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Pillole di saggezza
Scritto da Alberto Giunchi @DoctorWaldo
Giovedì 18 Luglio 2013 3 Commenti Stampa
Salvatore Ligresti è ai domiciliari ma noi abbiamo idee pesaresi sulla pallavolo che è stata, sul presente ingarbugliato e sul futuro da vivere. Provando a capirci qualcosa in più (puntata numero 18)
Mentre impazza il caso Ablyazov (ottimamente gestito dal governo Letta peraltro...), mentre il calcio ha ricominciato a rincoglionire il popolo italiano (terribili le visioni della gente inebetita alle spalle dei vari inviati di Sky nei ritiri sparsi per l'Italia), mentre il presidente del Toro Urbano Cairo vende all'odiata Juve Ogbonna e poi rastrella un bel 3% di azioni Rcs, nella sonnolenta Pesaro torna di moda la "questione Robur" dopo il recente comunicato firmato dalla coppia Sorbini-Rossi.

E così qualche trattino per polemizzare, per comprendere, per passare del tempo in questo luglio che ci vede tutti in attesa del meraviglioso "Palio dei Bracieri" (voto 4).

- i famosi 70.000 erano probabilmente di più quando "per fare una B1 decorosa ci vogliono almeno 150.000 euro". O se non erano di più ancora peggio perchè allora l'iscrizione alla massima serie poteva starci.

- chiamare ancora in causa la città (che poi chi è la città? il sindaco? gli assessori? gli industriali? Patrizio Borchia gestore di Harnold's?) può risultare oramai poco positivo anche per la stessa società. La situazione è questa, se si hanno le forze ok, se non si hanno le forze si ridimensiona anche il settore giovanile. E le ragazzine troveranno altre società, altri sport, altre attività da praticare.

- si dice che "la B1 è un campionato nazionale che garantisce maggiore attrattiva e visibilità". Può essere vero però giocare al palaSnoopy con la sua capienza da 200 posti ci pare un controsenso non da poco. E se arrivi ai playoff in quanti rimarranno fuori dall'impianto di Villa Fastiggi?

- a Pesaro ci sono sono società che fanno del giovanile a tutti i livelli senza nessun aiuto da parte dell'amministrazione comunale.

- a Pesaro si è raggiunta una B2 nel settore maschile (la Montesi), senza spendere un centesimo, con quasi tutti giocatori del posto e la palestraccia di via Kennedy era zeppa di gente che si andava oltre alle 200 unità.

- spendere dei soldi per una B1, spendere così tanti soldi per una B1 di volley femminile è una stortura dello sport italiano (e qua si esce chiaramente dal contesto pesarese). Perchè come diceva il grande Valerio Bianchini nello Stivale ci dovrebbe essere una serie professionistica e stop. Mentre c'è gente che in terza serie, a 30 anni passati, campa allenandosi due ore al giorno intascando uno stipendio che un'operaio della Indesit si scorda. E questa è roba avariata.

- perchè non creare una polisportiva del volley che comprenda anche il maschile come si cercò di fare senza successo un lustro fa? (ed il progetto era niente male, visto che assieme ad un gruppo di amici fidati si cercò di elaborarlo e metterlo su carta per poi trasformarlo in realtà). Perchè la pallavolo maschile è accattivante. Perchè unire le forze, veramente, può attirare gente e sponsor. Perchè si potrebbe fare una cosa mai fatta. Perchè il potere può essere bello pure condividerlo. Perchè gente come Francesco Corsini (storico dirigente Montesi) potrebbe essere forse interessata ad una cosa del genere. O comunque solo per provarci.

E qua concludiamo che è tardi e la saga della famiglia Ligresti ci appassiona e vogliamo leggere le ultime novità. E se le polizze auto son troppo esose non lamentatevi.

P.s Questo è quanto, senza cattiverie di sorta, senza nessun intento polemico di parte, senza nessuna partigianeria ma solo per il piacere di non andare mai dietro a quello che va più di moda ed è più facile da declinare. E cercando di essere anche propositivi.
A Voi le gradite controrepliche.

Comments  

0 #3 Nicola81
19-07-2013 19:51
Pienamente d'accordo con l'articolo e con Bolly. Barbara Rossi dovrebbe vergognarsi a sparare cifre del genere.
+2 #2 bolly
19-07-2013 18:01
quoto in tutto e per tutto questo articolo..bravo il giornalista..in fondo e' quello che ho detto nei post precedenti sotto l'articolo precedente sulla roburvolley: se avete i soldi ok andate avanti, se no inutile piangere miseria a destra e manca..e poi la cosa piu' scandalosa che chiedono 150.000 euro per fare la B1 ..MA VERGOGNATEVI..sotto la serie A(cioe' professionismo), tutti dilettanti e tutti a giocare gratis a parte rimborso spese km di trasferta..svegliatevi, son finiti i tempi delle vacche grasse !
+2 #1 D_Guidi
19-07-2013 07:59
Ma scusate, a sto punto, visto che Fano e Pesaro si odiano ma non sono Pisa e Livorno, perchè non provare allargare questo rilancio del volley anche a noi fanesi, che la pallavolo ci piace e il seguito c'è. Tanto i "baiocchi" sono pochi sia a Fano che a Pesaro, magari di due città si riesce a costruire una società solida che investa sul volley maschile e femminile.

PS: e comunque vi svelo un segreto. La corsa delle bighe alla Fano dei Cesari è tutta una fregatura: sorteggiano chi parte all'interno e quello lì vince la gara. Andate al mare.

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