PS.COM Pagina3 Sport Il calcio femminile ha gli occhi a mandorla
Il calcio femminile ha gli occhi a mandorla
Scritto da Alan Palombi @alanpalombi
Martedì 19 Luglio 2011 1 Commenti Stampa
Nelle settimane scorse, passato in sordina in Italia visto l'assenza delle nostre atlete, in Germania si è disputata la sesta edizione del Mondiale di calcio femminile. Domenica l'epilogo con la sorprendente vittoria del Giappone sulle favoritissime statunitensi. Come la competizione maschile di 5 anni fa, anche la versione "in gonnella" del Mondiale tedesco si è decisa ai calci di rigore dopo una partita emozionante, con le asiatiche sempre sotto ma brave a sfruttare le indecisioni della difesa avversaria per pareggiare a ridosso della fine dei tempi regolamentari, prima, e dei supplementari, poi. A trascinare il Giappoone così lontano (mai andate oltre i quarti di finale) la veterana Homare Sawa, classe ’78, alla quinta partecipazione al mondiale. La capitana nipponica, per chiudere in bellezza, si aggiudica anche i più pregiati titoli individuali, la Scarpa d'oro (5 reti), il Fair Player ma soprattutto la palma di miglior giocatrice del torneo. Memorabile il gol nella finale al 118', un colpo di tacco in torsione sugli sviluppi di un calcio d'angolo che ha permesso alla sua squadra di agguantare all'ultimo respiro i rigori.

Quella del Giappone è un'impresa che si veste addirittura di leggenda visto lo spessore delle avversarie. Gli Usa sono infatti la vera potenza del calcio femminile mondiale. Due volte iridate e sempre sul podio nella competizione oltre a detenere il titolo olimpico, vinto 3 volte su 4 e sempre presenti in finale. Anche il cammino nipponico nel torneo rende ancora più entusiasmante il titolo ottenuto avendo eliminato nei quarti le padrone di casa della Germania, un'altra potenza del calcio tinto di rosa, detentrici degli ultimi due titoli planetari e vittoriose in 6 dei 7 Europei femminili disputati. In semifinale il Giappone ha invece eliminato la Svezia dopo essere passato in svantaggio in avvio gara. Il pareggio pochi minuti dopo e due gol nella ripresa (di ottima fattura quello della Kawasumi) consentono di monetizzare il miglior gioco espresso in campo dalle ragazze allenate da Nario Sasaki. Il trionfo mondiale è il coronamento di un percorso fatto dalla squadra giapponese che nel novembre scorso era riuscita ad imporsi anche nei Giochi Asiatici disputati in Corea del Sud.

Sfortunata invece l'avventura dell'unica portabandiera italiana presente alla competizione, Carolina Morace. L'ex giocatrice e allenatrice della nazionale azzurra, non è riuscita a lasciare il segno alla guida del suo Canada, nonostante il successo ottenuto in Gold Cup (la competizione continentale Nord Americana) lo scorso anno. Nel Mondiale la formazione della Morace esce al primo turno segnando solo un gol (7 invece quelli subiti) e restando ferma al palo con zero punti in classifica.


Per approfondire, con video, immagini, statistiche e tanto altro, suggerisco il sito ufficiale della Fifa.
http://www.fifa.com/womensworldcup/index.html

Comments  

0 #1 Otto
28-09-2017 00:44
I have noticed that your website needs some fresh posts.
Writing manually takes a lot of time, but there is tool for this time consuming task, search for: Wrastain's tools for content

Check out my blog post; AidenX: https://Claudia2009.jimdo.com

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna