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Il Sud Africa visto da Pesaro - Puntata 4
Scritto da pap
Giovedì 01 Luglio 2010 0 Commenta Stampa
rosetti-268x300.jpgSono gli arbitri i protagonisti, in negativo, di questo primo turno ad eliminazione diretta di Sud Africa 2010, tanto da aver dovuto scomodare perfino il gran visir del calcio mondiale, Joseph Blatter. Il presidente della Fifa, oltre a una retorica apertura alle tecnologie in campo poi italicamente smentita poche ore dopo, si è platealmente scusato con le federazioni di Inghilterra e Messico per i clamorosi torti subiti nei rispettivi impegni. La formazione guidata da Fabio Capello si è vista non convalidare un gol di Lampard (il possibile 2-2) dentro di oltre un metro, mentre sulla sconfitta dei centro americani pesa tremendamente una rete, quello che ha sbloccato la partita, con Tevez in clamoroso fuorigioco, davanti persino al portiere, quando insacca di testa. Una figuraccia per due arbitri, l’uruguaiano Larrionda e l’italiano Rosetti, che alla vigilia erano tra i papabili per dirigere la finalissima e che invece hanno già imbarcato i bagagli sull’aereo di ritorno a casa. Due errori clamorosi e ingiustificabili che hanno aperto una serie di polemiche e di dibattiti se sia giusto o meno che la tecnologia entri nel mondo del pallone. La risposta è lontana dall’essere trovata. Tragicomico però vedere 4 persone vestite uguali, in costante comunicazione tra loro, con le facce sfigurate, tenere gli occhi bassi per non incrociare il maxi schermo che avrebbe chiarito l’errore e risolto la situazione in pochi istanti. E’ vero che l’arbitro è un uomo e può sbagliare ma come tale dovrebbe avere anche la possibilità di redimersi. E per far ciò basterebbe che alzasse gli occhi al cielo senza per questo dover scomodare qualche divinità.
Sul piano sportivo, però, passano ai quarti le formazioni che hanno meritato di più sul campo in questi ottavi. Storiche le qualificazioni di Ghana e Paraguay, mai così avanti in un torneo iridato, come quella dell’Uruguay che, seppur bi-campione del mondo nel passato remoto, erano 40 anni che non approdava nel club delle 8 migliori squadre del mondiale. La Germania supera per la dodicesima volta consecutiva lo sbarramento degli ottavi e nelle ultime 6 edizioni del Mondiale, cioè da quando si gioca ad eliminazione diretta, soltanto 2 volte non è approdata in semifinale. Da copione il passaggio del turno per Argentina, Olanda e Brasile che non devono strafare. Delude il derby iberico con la Spagna che si aggiudica l’ultimo posto dei quarti di finale grazie ad un gol, in fuorigioco, del capocannoniere Villa. Portogallo e Inghilterra fuori con merito, mentre Giappone, Cile, Stati Uniti e Corea del Sud escono a testa alta da un torneo che le ha viste come protagoniste.

Brasile-Olanda sarà la prima partita dei quarti (venerdì ore 16) che assomiglia molto ad una semifinale anticipata. La vincente di questa sfida, infatti, affronterà una tra Uruguay e Ghana (venerdì ore 20.30), entrambe rivelazioni del Mondiale ma con pochissima esperienza. Nella parte destra del tabellone, si affronteranno da una parte Argentina e Germania (Sabato ore 16), dall'altra Paraguay e Spagna (Sabato ore 20.30). Tra i due incroci euro-sud-americani, sicuramente resta più affascinante il primo, dal quale molto probabilmente, a meno di un suicidio spagnolo, uscirà fuori l'avversaria in semifinale di una Spagna lanciatissima.

Per ciò che riguarda i numeri, alla vigilia degli ottavi erano soltanto due i portieri che nelle prime tre partite non avevano subito gol in questo mondiale: Eduardo del Portogallo e Muslera dell’Uruguay. Entrambi negli ottavi hanno subito un gol ed è il portiere laziale a vincere la sfida essendo riuscito a resistere per 352 minuti prima di dover chinarsi per raccogliere un pallone alle sue spalle. Si ferma, invece, a 347 minuti l'imbattibilità dell'estremo difensore lusitano ed è un gol che pesa parecchio, avendo decretato l'eliminazione della sua squadra dal mondiale. Va detto che il portoghese ha fatto tutto quello che era possibile per difendere la sua porta e solo un grande Villa, per altro in fuorigioco, è riuscito dove Drogba, Kakà, Rubinho e Luis Fabiano non erano riusciti. Pesa maggiormente sull'eliminazione del Portogallo l'incapacità di trovare la via del gol. In 360 minuti, recuperi esclusi, sono sì stati capaci di segnare 7 gol ma tutti in una sola occasione. Eccetto la grandinata (7-0) ai danni della Corea del Nord, Ronaldo & Co. sono riusciti, nonostante il potenziale, a non segnare nemmeno una rete negli altri 3 incontri. A secco negli ottavi anche il Cile (3-0 per il Brasile) oltre a Giappone e Paraguay che nella loro sfida (finita 0-0) sono dovuti arrivare ai calci di rigori per decretare che a passare il turno fossero i sud-americani. Oltre i 90 minuti (1-1) sono andate anche Stati Uniti e Ghana, con gli africani vittoriosi alla fine grazie ad un gol del solito Asamoah Gyan. Finite 2-1, ma nei tempi regolamentari, anche Uruguay-Corea del Sud e Olanda-Slovacchia, mentre un gol in più si è visto in Argentina-Messico finita 3-1. La partita con più reti è stata la riproposizione della guerra basso-medioevale tra Angli e Sassoni, ovvero Germania-Inghilterra. Nel tabellino finita con 5 reti (4-1 per i tedeschi) a dispetto dei milioni di spettatori e telespettatori che di reti ne hanno viste 6. La squadra che fino a questo momento a segnato di più è stata l'Argentina con 10 reti all'attivo, seguita dalla Germania (9) e del Brasile (8). Il Paraguay è la formazione presente nei quarti che ha segnato di mento, solo 3 gol, ma è anche quella che ha subito di meno (1) come quella dell'Uruguay. In vetta alla classifica dei cannonieri, con 4 reti ciascuno, ci sono 3 giocatori: David Villa (Spagna), Higuain (Argentina) e Vittek (Slovacchia).

Alla fine i gol totali realizzati ufficialmente in questo turno sono stati 22 (2,8 di media), in controtendenza rispetto alla fase a gironi e dato statistico che si piazza tra i risultati migliori della storia recente dei mondiali, secondo solo a USA '94 (27) e Francia '98 (23). Due i rigori concessi, entrambi realizzati (USA e Slovacchia). Quattro le reti imputabili ad errori difensivi, altre 2 quelle viziate da posizioni irregolari (1-0 Argentina e Spanga) e sempre 2 quelli scaturiti direttamente da un rinvio del portiere (2-1 Ghana e 1-0 Germania). Proprio dal gol partita di Asamoah Gyan inizia l'ormai consueta top-five dei gol più belli. Al quarto posto lo spunto di potenza di Hernandez che realizza il punto della bandiera per il Messico nel derby latino-americano contro l'Argentina. Sul gradino più basso del podio si posiziona il secondo gol di Sancez dell'Uruguay che beffa il portiere con un destro a giro sul secondo palo e qualifica i suoi ai danni della Corea del Sud. Quasi in fotocopia, al secondo posto, la rete del 3-0 del Brasile realizzata da uno strepitoso Rubinho. Ma il gol più bello di questo turno è quello realizzato dall'argentino Tevez che dal limite lascia partire un missile terra-aria che si insacca per la terza volta alle spalle del portiere cileno.

Per concludere si segnala come una grande azienda di abbigliamento sportivo spesso all'avanguardia negli spot, e non solo, questa volta non ci abbia azzeccato per niente. Nella campagna promozionale fatta appositamente per il Mondiale, alcuni campioni presenti in Sud Africa avrebbero dovuto scrivere la storia, o almeno il futuro, delle loro squadre. Ebbene, nel video di un paio di minuti i protagonisti sono Ribery, Cannavaro, Drogba, fuori direttamente al primo turno con le loro nazionali, oltre a Rooney e Ronaldo, eliminati negli ottavi. Presente anche il Brasile con Ronaldinho (nemmeno in Sud Africa) ed il deludente Kakà. Gli spagnoli, ripresi nel video a leggere dei giornali sportivi, già si toccano le parti basse e fanno gli scongiuri del caso. La maledizione dello spot non ha risparmiato nemmeno Federer, nel video impegnatissimo a giocare a ping pong contro Rooney, fuori da Wimbledon prima del previsto. Soltanto Kobie Bryant, altro attore nello spot, non ha niente da temere in quanto già laureato campione NBA da un paio di settimane. Probabilmente l'ideatore dello spot farà la fine immaginata per Rooney dopo aver sbagliato un passaggio decisivo: a tracciare le righe del campo e a passare la vecchiaia in roulotte.


ghana4.jpgSabato 26/06/10

Uruguay-Korea 2-1

Un tempo per parte, nel primo meglio l'Uruguay anche se trova il gol solo grazie a uno svarione difensivo. Nel secondo la Corea si dimostra osso duro e con delle fitte serie di passaggi, oltre alla velocità dei giocatori, mette in difficoltà i sudamericani raggiungendo anche il pareggio. Sul 1-1 si risveglia l'Uruguay che grazie ad un gran gol di Suarez (doppietta) agguanta i quarti di finale. Non succedeva da Messico 70.


Usa-Ghana 1-2 d.t.s. (1-1)

Primo tempo che vede il Ghana dominare, grazie anche al vantaggio a pochi minuti dal fischio d'inizio. La formazione africana non riesce a trovare il raddoppio e gli Stati Uniti crescono con il passare del tempo. Il meglio degli USA arriva nella ripresa, crescono fisicamente e impensieriscono la difesa avversaria. Bravo in un paio di occasioni il portiere ganese a proteggere la porta. Arriva su rigore il pareggio che porta le squadre ai supplementari. Nei primi minuti un gol di Gyan decide la partita per il Ghana. Poi ci provano gli statunitensi ai quali non riesce il pareggio.


Domenica 27/06/10

Germania-Inghilterra 4-1

Primo tempo sottotono degli inglesi che pagano caro le disattenzioni difensive. Sul rinvio del portiere Klose approfitta di un buco centrale e porta in vantaggio i suoi. Germania molto più concreta e propositiva. Su un pallone recuperato alla trequarti nasce il gol del raddoppio di Podolski. Si sveglia l'Inghilterra che in un paio di minuti ribalterebbe il risultato se il guardalinee non commettesse un madornale errore. Prima un colpo di testa dimezza lo svantaggio, poi una botta di Lampard dal limite batte sulla traversa, rimbalza nettamente dentro la porta per poi uscire. La terna non convalida. Dilaga nella ripresa la Germania che approfitta degli spazi concessi dagli inglesi per realizzare due reti in contropiede, entrambi firmati da Muller. I britannici molto deludenti e con poche idee che commettono tanti errori in tutte le zone del campo. Tedeschi che si mostrano una buonissima squadra capace di creare gioco e di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.


Argentina-Messico 3-1

La terna arbitrale italiana si adegua al calcio espresso dalla Nazionale e commette un madornale errore che preclude altri arbitraggi nel torneo. Alla mezz'ora un tiro di Messi è ribadito in porta da Tevez, almeno un metro in fuorigioco. Fino a quel momento il Massico era stato più pericoloso prendendo anche una traversa e sfiorando il vantaggio in almeno un'altra occasione. Il raddoppio argentino arriva prima dell'intervallo con Higuain che approfitta di un clamoroso errore difensivo al limite dell'area. Messico che nella ripresa inizia subito all'attacco ma subisce il terzo gol. Botta tremenda dalla lunetta di Tevez che chiude anticipatamente la partita. I messicani cercano con insistenza la rete creando buone azioni e mettendo in seria difficoltà un Argentina troppo rilassata. Il gol della bandiera arriva grazie ad uno spunto di Hernandez che si libera e calcia di potenza.


Lunedì 28/06/10

Olanda-Slovacchia 2-1

Finisce, come da copione, la favola della cenerentola Slovacchia. A far scoccare la mezzanotte è Robben che con un'azione delle sue regala, di fatto, la vittoria all'Olanda. Non convincono a pieno però gli Orange che vanno a fiammate. Momenti di stanca si alternano a travolgenti attacchi. Nel secondo tempo gli olandesi calano ma la Slovacchia non riesce ad approfittarne, dimostrando tutti i loro limiti. Le poche buone occasioni vengono stoppate dal portiere Stekelenburg. A pochi minuti dalla fine l'Olanda chiude la partita approfittando di un erroraccio del portiere slovacco Mucha, fino a quel punto strepitoso un almeno 4 occasioni. Nel recupero il gol della bandiera per la Slovacchia su rigore, trasforma Vittek per il suo quarto, ed ultimo, gol nel Mondiale.


Brasile-Cile 3-0

Partita bloccata fino alla mezzora del primo tempo, il Brasile non riesce a sfondare il muro difensivo cileno, al quale mancano i due centrali titolari. I carioca si fanno pericolosi da calcio piazzato, dove hanno la meglio sui piccoli cileni. Da un calcio d'angolo arriva il gol di testa di Juan che sblocca il risultato e non solo. Il gioco brasiliano migliora e dopo pochi minuti raddoppiano con Luis Fabiano. L'attacco cileno ha il limite di avere degli interpreti troppo egoisti e quando cercano di creare gioco diventano troppo macchinosi. Nel secondo tempo il Brasile trova ampi spazi e ne approfitta, dopo un quarto d'ora, con uno strepitoso gol di Robinho che chiude la partita. Il Cile prova a segnare il gol della bandiera, lotta, pressa e riparte in velocità ma la rete non arriva e il Brasile controlla senza troppi rischi.


Martedì 29/06/10

Paraguay-Giappone 5-3 d.c.r. (0-0)

Entrambe le squadre sentono il peso della storia, nessuna delle due ha mai superato gli ottavi, così il primo tempo non regala tante occasioni. La priorità sembra quella di non subire gol, invece di farlo. Pericolosissimo il Giappone che prende una traversa a metà del primo tempo. Seconda frazione ancora bloccata che non regala grandi emozioni, dove le difese si comportano meglio degli attaccanti. Alcuni interventi ruvidi e nessuna vera occasione da gol. Sul finale il Giappone è sembrato più pimpante ma finisce in pareggio e si va ai supplementari. L'over-time comincia forte con un occasione per parte, poi la stanchezza e la paura di perdere riprendono il sopravvento. Servono i rigori per decretare che è il Paraguay ad entrare per la prima volta ai quarti in un mondiale. Fatale per gli asiatici è l'errore dal dischetto di Komano mentre vanno tutti a segno i sudamericani.


Spagna-Portogallo 1-0

Parte a spron battuto la Spagna che nei primissimi minuti impegna Eduardo in 3 occasioni. Poi la trama spagnola si fa sterile, mancando spesso l'ultimo passaggio. Il Portogallo, ben raccolto in difesa, è bravo a capovolgere il fronte di gioco con poderose ripartenze. Su punizione Cristiano Ronaldo mette i brividi a Casillas che però si salva goffamente. Partita gradevole, ricca di passaggi, azioni individuali ed corretto agonismo. Per una volta l'arbitro non rovina l'incontro spezzettando il gioco. La ripresa, però, è quasi un assolo spagnolo con i portoghesi troppo fermi e senza convinzione. Per le Furie Rosse un grande possesso palla, scambi insistiti ma soprattutto un Davis Villa straordinario. È proprio l'attaccante asturiano che decide l'incontro con un gol, in leggero fuorigioco, realizzando la sua quarta rete in questo mondiale e andando a segno per la terza volta consecutiva. Il Portogallo accusa il colpo e non riesce a rianimare una partita congelata dal fraseggio spagnolo.

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