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Il glamour non porta i due punti
Moda Martedì 29 Gennaio 2008
armanimagnini.jpgPoco o nulla da salvare nella trasferta tragicomica della ScavoliniSpar in quel di Milano se non l'elegante mise del presidente Stefano Vellucci che, svestitosi per una volta della felpa rossa con la zip targata Pesaro, segue pedissequamente gli ultimi dettami del padrone di casa Giorgio Armani (nella foto con quel fusto di Filippo Magnini) per la sua collezione 2008, indossando una stupenda giacca sartoriale scura di velluto rasato sopra ad un lupetto nero. A completare l'opera dei jeans assolutamente alla moda accessoriati con una cintura a la page (anche se con questo accessorio si poteva e si doveva fare qualcosa di più). Complimenti presidente con la raccomandazione però di evitare in futuro altre figuracce come quella del DatchForum, ok il glamour ma qua si vuole vincere.
 
Le persone che non vorresti mai incontrare al campetto
Sport Venerdì 25 Gennaio 2008
playground.jpg- quello che tira solo da tre
- quello che "non tocco un pallone da due anni" e poi ne mette 40 di fila
- quello che "non tocco un pallone da due anni" e poi ne mette uno, però tira 40 volte di fila
- quello che, fatte le squadre, "difendiamo a zona?"
- quello che il suo pallone è migliore degli altri anche se è un gommone liscio gonfiato a 40 bar (perché "gli altri non rimbalzano")
- quello che "al campetto non esiste il fallo in attacco"
- quello che "su rimbalzo non c'è fallo"
- quello che gli squilla il cellulare
- quello che gli squilla il cellulare e risponde pure
- quello che magari non ha il cellulare ma comunque non sta zitto un secondo nemmeno mentre gioca
- quello che chiede sempre che ore sono
- quello che improvvisamente, in mezzo a una partita, deve andare via
- peggio: quello che improvvisamente deve andare via dopo che ha risposto al cellulare
- peggio: quello che improvvisamente deve andare via dopo che ha risposto al cellulare e si porta via il pallone
- quello che chiama fallo ad ogni contatto, e alla quinta chiamata si inalbera "oh, piano che così ci facciamo male"
- quello che non difende, mena
- quello che staziona in area che tanto nessuno ha il coraggio di chiamare tre secondi
- quello che se sbagli il tuo primo tiro si incazza perché non l'hai passata a lui
- quello che non passa mai la palla (solitamente è lo stesso del punto precedente)
- quello che, dopo aver vinto, non si fa la rivincita perché deve andare via
- quello che, dopo aver vinto, non si fa la rivincita perché "cambiamole che sono squilibrate"
- quello che se gli chiami passi ti dice che "no, è impossibile"
- quello che gioca con le infradito
- quello che, in squadra con te, è il più alto di tutti ma gioca solo tirando da fuori piazzandosi preferibilmente nell'angolo
- quello che arriva e ti manda via perché "noi abbiamo prenotato"
- quello che arriva e ti manda via perché "c'è la Santa Messa"
- quello che gioca a torso nudo
- peggio: quello che gioca a torso nudo ed è pure peloso
 
Sicuri che è meglio cambiare?
Vuelle Mercoledì 23 Gennaio 2008
devilcut.jpgCerto anche a me sono venuti dei brividi sentendo rievocare la tripla di Darwin e il coast to coast di Darren! Già, perché come tanti pesaresi è lì che ritrovo le origini della mia passione (poi se qualcuno dopo di me rievocherà altri giocatori di molti anni prima, beh…complimenti!)

Cavolo, ricordo la pallacanestro di fine anni ’80 e inizio anni ’90…si andava al mitico hangar a vedere i nostri 5 idoli contro 5 avversari…che erano sempre quelli! Ah, l’attaccamento alla maglia…che tempi!

Premesso questo, non ho voglia ora di addentrarmi nei soliti discorsi, affascinanti ma forse ormai un po’ troppo retrò. Vorrei invece fare una rapida riflessione non sulla mitica Scavolini di un tempo, ma sulla ScavoSpar di oggi.
 
La solitudine
Politica Mercoledì 23 Gennaio 2008
Masti se n'è andato e non ritorna più
La maggiornaza al 3% senza lui
È un cuore di metallo senza l'anima
a causa degli arresti a casa di Sandrà

In aula il banco è vuoto, Masti è dentro me
È dolce il suo respiro fra i pensieri miei
Distanze enormi sembrano dividerci
Ma il cuore batte forte dentro me

Chissà se tu mi penserai
Se col Berlusca parli mai
Se ti nascondi come me
Sfuggi gli sguardi e te ne stai

Rinchiuso a Ceppaloni e vuoi mangiare
il torroncino te il dolcino
Ingrassi e non lo sai
Quanto altro male ti farà la solitudine

Masti nel mio diario ho una fotografia
Hai gli occhi di bambino un poco timido
La stringo forte al cuore e sento che ci sei
Fra i compiti di leggi elettorali vai

Casini e suoi consigli che monotonia
Lui con le sue vaccate ti ha portato via
Di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai
Ha detto un giorno tu mi capirai

Chissà se tu mi penserai
Se con Veltroni parlerai
Per non soffrire più per me
Ma non è facile lo sai

In aula non ne posso più
E i pomeriggi senza te
Votare è inutile tutte le idee
Si affollano su te

Non è possibile dividere
La maggiornaza in due
Ti prego aspettami amore mio
Ma illuderti non so

La solitudine fra noi
Questo silenzio dentro me
È l'inquietudine di vivere
Il governo senza te

Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te
Non è possibile dividere
La maggioranza in due

La solitudine


Tuo, Romy

 
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