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E anche Pesaro mise la freccia a destra
attualità Lunedì 21 Aprile 2008
urna.jpgSedicesima chiamata alle urne per gli abitanti della Repubblica italiana che per l'ottava volta non hanno dovuto attendere il termine istituzionale del mandato per eleggere i propri rappresentanti nelle due ali del parlamento che, almeno dando retta ai risultati, dovrebbero concludere senza troppa difficoltà i cinque anni di carica. A scrutinio avvenuto, infatti, questa sembra essere la legislatura più solida della storia repubblicana. La compattazione al limite dell'incredibile dei partiti che fin qui eravamo abituati a vedere abbondanti e assiepati sui seggi dei Palazzi Chigi e Madama, avvenuta grazie alla legge elettorale in vigore, tanto voluta da chi auspicava la governabilità del paese, sembra aver dato i suoi frutti, filtrando soltanto i pochi partiti che prima del voto avevano allacciato degli accordi o delle vere e proprie fusioni. I partiti unici della destra e della sinistra, infatti, hanno allargato le spalle spazzando via i le formazioni minori ed estreme che non avevano accettato le linee guida degli aspiranti premier più quotati. La resistenza all'uniformazione di pensiero ha mietuto vittime eccellenti ai bordi dell'arco costituzionale e l'unico a scampare all'epurazione è l'Unione Di Centro di Casini. La sfida biblica di Davide contro Golia, sembra questa volta vinta dal gigante, anzi dai giganti guidati da Berlusconi e Veltroni per la gioia di tutti i Filistei. Dati alla mano, di oltre venti compagini iscritte al via della competizione elettorale, soltanto sette hanno ottenuto seggi alle Camere e tra questi il PDL(272+147) e il PD(211+118) si spartiscono quasi l'ottanta percento della torta. Il resto è spartito tra le altre cinque formazioni politiche tra cui la Lega Nord(60+25), vincitore morale e sostanziale di queste votazioni, il partito di DiPietro (28+14) che cresce nei consensi e il già citato UDC(36+3). Chi viene premiato maggiormente dal sistema elettorale attuale sono i due partiti di rappresentanza territoriale, il Movimento Per l'autonomia(8+2), avvantaggiato anche dall'accordo elettorale con il PDL, e il SVP che si aggiudica due seggi alla Camera e quattro al Senato. Viene quindi scongiurata la frammentazione delle varie coalizioni in partiti e partitini a scapito, però, della rappresentanza parlamentare creando un problema da non trascurare, la dispersione dei voti di una larga fetta degli aventi diritto. 
 
"Tre volte invano", il basket come specchio della vita
Sport Martedì 15 Aprile 2008
trevolteinvano.jpgSegnalazione d'obbligo per "Tre volte invano", romanzo d'esordio di Emiliano Poddi, presentato dall'autore a Pesaro presso la Biblioteca San Giovanni il 10 aprile scorso.
Il romanzo, primo vero romanzo italiano dedicato al basket, è la storia di una passione assoluta e di cosa accade nelle nostre vite quando le passioni ci tradiscono. Emiliano, ex giocatore, scrive di basket con amore e con dedizione, riuscendo a dare i nomi a quelle sensazioni che accompagnano chiunque abbia calcato anche per un solo giorno il parquet. Imperdibile per gli appassionati.

Tre volte invano è la storia di un ragazzo che gioca a pallacanestro praticamente da quando è nato. Nonostante questo non è un fenomeno, anzi, il più delle volte le partite finiscono senza che lui abbia segnato un punto. Finché un giorno – e non un giorno qualsiasi, ma quello della finale – il ragazzo fa fuori mezza difesa avversaria con una finta sola e la butta dentro. E così l’azione dopo, e quella dopo ancora. L’ultimo tiro gli esce un po’ corto, resta in bilico sul ferro per un paio di secoli e alla fine entra, forse grazie alla rotazione terrestre.
Passano i mesi, gli anni, e il ragazzo è ormai un playmaker, ha un ruolo e uno scopo nella vita. Certe volte, in campo, ha persino la sensazione di trasformarsi in qualcun altro, uno capace di fare cose incredibili con un pallone in mano, di passare invisibile tra gli avversari per andare a gonfiare la retina. E probabilmente continuerebbe così per tutta la vita, se a due minuti e diciassette secondi dalla sirena di un’altra finale non franasse per terra rompendosi un ginocchio.Da lì in avanti, per lui, è come se attorno al campo di basket crescesse una barriera sempre più alta. Ora, per il ragazzo, la sfida è superare quella barriera, a costo di andare sotto i ferri una volta, due volte, tre volte, ma non è detto che ci riesca. Certo, nella vita ci sono altre cose oltre il basket. Una donna che ti ama, per esempio, un lavoro dignitoso... ma il basket, diciamolo, e lo ha detto anche un grande scrittore come Philip Roth, il basket è un’altra cosa.

Tre volte invano, di Emiliano Poddi - Instar Libri - 184 pp. -  €13,50
acquista su ibs.it; bol.it -  scheda su anobii.com
 
Who is Ron Slay?
Vuelle Martedì 08 Aprile 2008
ron-slay-hd.jpgEsiste un sito internet che seleziona i risultati di Google per dirci "chi è chi?".
Più facile da provare che da spiegare, ecco chi è Ron Slay secondo la Rete (per ora solo in inglese).

ron slay is back
ron slay is tough
ron slay is tennessee's top returning scorer and rebounder after averaging 14
ron slay is one of the more respected guys in the league from my point of view
ron slay is going to score every time he touches the ball
ron slay is off the charts
ron slay is the undisputed king of trash talking in the sec
ron slay is a terrific player
ron slay is the sec's best trash talker
ron slay is a senior member of tennessee’s basketball team
ron slay is notorious for being the biggest trash
ron slay is mad because somebody in the georgia student section stole his headband
ron slay is returning for his senior year and is highly regarded by nba scouts
ron slay is the dirtiest player in basketball
ron slay is out with a stress fracture
ron slay is going to give you every ounce of energy and effort that he's got
ron slay is irritating
ron slay is one of the most talented power forwards in the nation
ron slay is still thumping his chest? this freshman nerd has a lot to learn
ron slay is on the verge of playing his way into the starting lineup
 
La caduta
Moda Venerdì 28 Marzo 2008
vellucciviola.jpgDopo tante lodi e sperticati elogi arriva la bacchettata (grossa, molto grossa) per il presidentissimo Stefano Vellucci che in occasione della partita interna contro Varese mi si presenta all'AdriaticArena con la mise che potete vedere in fotografia. Due gli erroracci da penna rossa che il maestro di stile ravvisa nell'abbigliamento sfoggiato dal giovine pesarese. Il primo è senza dubbio il colore del pullover, un viola più adatto ad un vescovo in tempo di quaresima che al nostro stimato numero uno, colore troppo carico che dopo dieci minuti che lo hai addosso ne sei già stanco. Il secondo, altrettanto palese (anzi di più), indossare il suddetto pullover così, senza una camicia a far da contorno. Ok il voler restar giovani ma mai farlo a tutti i costi. Meglio un Vellucci classic style che un Vellucci glamour.
 
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