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Maturità e prestigiosi quotidiani
Moda Lunedì 11 Aprile 2011
Il titolo era un migliorabile "Manager & Co. licenza d'indossare", poi si continuava con "Pantaloni fluidi (Paul Smith), giacche morbidissime (Armani), abiti bon ton (Hilfiger), e t-shirt irriverenti abbinate a giubbotti. Uomo o donna, chi ricopre ruoli dirigenziali ha da tempo abolito il look riunione di lavoro, e passa dall'ufficio all'aperitivo alla cena senza problemi. Gli stilisti offrono loro un'ampia libertà di scelta, con tagli e tessuti comfort pensati per chi vive l'intera giornata fuori casa. Ma non rinuncia all'eleganza." E tutto questo ben di Dio, carissimo Franco Riccardo, appariva su "Repubblica" del 20 marzo corrente anno (ad oggi però leggete "La Stampa" di Mario Calabresi, piace pure ad Oscar Giannino, mica uno qualunque). Il sottoscritto lo dice e lo ha stampato sulle tavole della Legge sin da inizio stagione - siate liberi, gettate la giacca nel bidone, osate con gusto - ma il presidente continua a nicchiare, snobba Colui (IO) che sa, Colui (IO) che conosce l'infinito e l'immanente. Peccato FR, un vero peccato (ehi, sui chili di troppo non infieriamo che siamo gente educata ma la foto di Luca Toni mica mente).
Un saluto a tutti, un caldo abbraccio alle donne e buona primavera.
E come diceva Lance Armstrong (visitate il suo mellowjohnnys.com): "Non do nulla per scontato. Conosco solo giorni buoni e giorni meravigliosi".
Ed ora musica!
Dim lights
 
In aiuto di FR
Moda Martedì 01 Marzo 2011
Se bastasse una sola canzone a far piovere amore diceva Eros Ramazzotti, noi diciamo invece che basterebbe commentare il solo colore della cravatta, un verde Roberto Calderoli per bocciare senz'appello la prova offerta in parterre fighetti dal nostro presidente Franco Riccardo in occasione di Scavolini Siviglia versus Banca Tercas Teramo - a proposito, anche lo staff teramano ci ha regalato l'opprimente cravatta regimental aggrappata alla camicia. Oh, non se ne può più di questo regime(ntal) -. A completare l'abbiglio di FR abbiamo poi una camicia a rigoni bianca-celeste (con quel verde non ci dice),  la solita giacca due taglie più grande del giusto, delle scarpe marron (non delle Church's ci è parso di notare) e la capigliatura sale e pepe alla Richard "sono un gran figo" Gere. Tutto ciò come dice la nostra adorabile aiutante di bottega Sofia "per un vestire che lo invecchia e non gli dona". Peccato FR, il sottoscritto ci sta mettendo del suo, sta sciorinando tuttto il repertorio ma come dice il detto "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire", la stagione è ancora lunga, speriamo di poterci ricredere. Che poi mica nè il caro pres nè il Sauro Bianchetti mi ha invitato per quel famoso aperitivo che spetterebbe per notorietà e di diritto al sottoscritto me medesimo... mah, rimaniamo sbalorditi. Brevemente, prima di chiudere, avvisiamo il volgo retrogrado che alle sfilate donna milanesi per l'autunno inverno 2001-12 appena andate in onda la collezione vincente, e di gran lunga, è stata quella di Salvatore Ferragamo: abbigliamento da Donna con la D maiuscola. Donna che però nel suo guardaroba non può farsi mancare questi magici pantaloni firmati dalla maison francese Celine, voto 11. 
Bon, anche per oggi abbiamo dato, ci andiamo a rilassare in compagnia di un Amaro Braulio e ricordiamo che: "l'immagine ha reso tutto più commerciale, si può essere celebri per niente e viceversa geni sconosciuti". Lo ha detto Carla Bruni in Sarkozy.
Au revoir!
 
Inconcepibile, incontenibile, semplicemente magico
Moda Lunedì 07 Febbraio 2011
Sì, sarò breve. Sarò breve perchè mica ho tempo da perdere. Mica posso volare in un esilarante
weekend da Cortina d'Ampezzo (inauguravano il primo negozio monomarca della Blauer) alle
Asturie per poi atterrare a casa di Kelly Slater a Cocoa Beach. Mica posso... E poi c'è qualcuno che ha pure il coraggio di venirmi a chiedere qualche commento sulla mise del presidente Franco Riccardo in occasione di Pesaro-Caserta di domenica. Stiamo forse scherzando? Ci piace che ci piglino per i fondelli? Avevamo chiesto un cambio di passo, una destrutturazione, una virata, un colpo di teatro, dei colori alla Jil Sander, si doveva volare alto ed invece Franco Riccardo guardate come si è presentato all'AdriaticArena, guardate con i vostri occhi (grazie a foto Luca Toni, che è tornato pure al gol). Jeans disordinato (non vediamo la marca ma non sarà certamente un Parasuco "Pure denim Greatness" o nemmeno un Diesel di Renzo Rosso), solito solito solito cardigan nero (che ci piace ma bisognerebbe pure dargli un turno di riposo), una camicia anonima usata senza cravatta (ok) ma no button down (quindi voto 5) e la solita solita solita giacca poco slim ed un pochetto troppo larga che usa indossare il nostro e Vostro presidente Franco Riccardo. Che dobbiamo pensare? O il numero 1 non ci legge (e non ci crediamo visto che ci leggono pure Arianna Huffington e Little Tony) oppure che, e questo è pure peggio, Franco Riccardo non si fida dei miei consigli. Perbacco.
Oltretutto, con un personaggio del mio calibro facilemente reperibile dalle Loro parti nè Franco
Riccardo nè il signor Sauro Bianchetti hanno avuto la cortesia di contattarmi personalmente per un incontro privato, per un paio di chiacchiere in amicizia, per una sfilata da affrontare in compagnia a
"Milano Moda Uomo", per ricevere qualche consiglio dal personal shopper più quotate delle Terre
emerse. Perbacco, che roba. Mah, vediamo come andrà a finire.
Detto questo, e prima di gustare la canzonetta che trovate sotto, vi auguro una buona settimana. E mi raccomando mettete in pratica quello che afferma Re Giorgio: "Lo stress ti può rovinare, basta aggressività: voglio godermi la vita."... pssst, ehi, Giorgio, coach Bianchini era quello giusto, perchè
non mi sei stato a sentire!
Dim lights
 
Sintesi, espressione, sentimento
Moda Martedì 18 Gennaio 2011
Caro presidente Franco Riccardo, capiamo che non sia facile cambiare, scegliere altre via ma Le ricordiamo che la parola d'ordine, il must del must di questo terribile 2011 deve essere: destrutturare, d e s t r u t t u r a r e! Il suo modus abbigliandi oramai abbiamo capito che è codesto: giacca (anche questa volta di qualche taglia più grande del giusto), gilet scuro, camicia bianca e pantalone elegante. Apprezziamo la volontà di ravvivare l'ambiente con il quadretto sul celeste ma è poco troppo poco (che poi ha pure tagliato il capello troppo corto, secondo l'insindacabile giudizio di chi scrive, io, cioè il personal shopper del millennio), deve osare di più, deve volare alto, lassù dove l'aria si fa rarefatta.E "Milano Moda Uomo autunno/inverno 2010/2011" ci da ragione, ci da ampiamente ragione proponendo collezioni dandy, spinte, colorate (a parte re Giorgio che gioca con le sfumature di grigio, ma lui può tutto), zeppe di nuove tecnologie ed effetti rutilanti. Da fan della prima ora mettiamo in cima alla classifica il solito Jil Sander che unisce "sogno e realtà" come dice il giornale famoso, consigliando a Franco Riccardo di indossare una cosuccia del genere per la prossima apparizione sui seggiolini non proprio comodissimi dell'AdriaticArena.
Detto questo vi saluto, vi bacio, vi abbraccio, vi cospargo il capo di cenere e vado in aeroporto che sono atteso da gente altolocata in quel di Peeble Beach.
Alla prossima e come dice Ted Turner "se avessi un po' di umiltà, sarei perfetto".
 
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