San Marino (Misano)
Pos Pilota Team Tempo Points
1 Pedrosa Honda 44'22.059 25 
2 Lorenzo Yamaha +1.900 20 
3 Rossi Yamaha +3.183 16 
Classifica completa
Classifica
MotoGp
2010
Pos Pilota Team Points
1 Jorge Lorenzo Yamaha 251
2 Dani Pedrosa Honda 183
3 Andrea Dovizioso Honda 128
4 Valentino Rossi Yamaha 117
5 Casey Stoner Ducati 114
PS.COM Motori MotoGP: Rossi eroico al rientro
MotoGP: Rossi eroico al rientro
Domenica 18 Luglio 2010 Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Ferri

altDany Pedrosa vince la prova tedesca battendo un Jorge Lorenzo non in perfetta forma.
Incredibile al rientro Valentino Rossi: chiude quarto ad un passo da un podio che gli è stato soffiato all’ultimo da Casey Stoner

SACHSENRING – La gara tedesca 2010 disputata sul tortuoso circuito del Sachsenring non verrà ricordata per la bella vittoria di Dany Pedrosa, giusto vincitore del duello con il leader di campionato Jorge Lorenzo, o per l’ufficializzazione dello storico passaggio di Casey Stoner dalla Ducati alla Honda nella stagione 2011 e nemmeno per la bella prova disputata dal rookie più in palla del momento Marco Simoncelli che ha duellato fino all’ultimo con i senatori della categoria. Questa prova verrà ricordata negli annali del motociclismo e non solo per il verificarsi di uno dei miracoli sportivi più grandiosi della storia moderna: Valentino Rossi è tornato a correre appena 40 giorni dopo la terribile frattura esposta a tibia e perone della gamba destra subita sul circuito di casa.
Già da sola questa notizia fa impressione, soprattutto dopo aver visto le immagini dell’arto ancora deforme che tutto sembrava tranne pronto per affrontare una gara di Motogp. In queste ultime 2 settimane avevamo visto il 9 volte campione del mondo riabituarsi alla guida al limite con l’ausilio di una Superbike messagli a disposizione dal team Yamaha Italia e, sorpresi, avevamo constatato che ad ogni uscita Valentino si avvicinava in maniera impressionante ai limiti imposti dai campioni di quella categoria. Il mondo sportivo si è spaccato letteralmente a metà tra chi non aspettava altro che rivedere in moto il pilota Rossi e chi, consapevole degli enormi ed ingiustificati rischi che poteva incorrere in un momento così delicato, avrebbe preferito vederlo a bordo di uno Yatch a gustarsi la meritata convalescenza. Ma Rossi non ha eguali ed anche in questo drammatico frangente della sua vita sportiva ha reagito come al solito con la fredda e lucida incoscienza di chi sa di essere speciale. In questo lungo stop non ha mai perso di vista l’obbiettivo finale: tornare in sella. Ha lavorato duramente per non perdere tonicità muscolare e per riabituare il corpo e soprattutto la mente alle sollecitazioni ed ai pericoli di una gara di Motogp. Una volta constatato di essere in grado di guidare, Valentino ha affrontato le prove con cautela aumentando il ritmo turno dopo turno. Partito incredibilmente dalla 5° casella in entrambi gli start (la gara è stata interrotta per una caduta che ha coinvolto De Puniet, Espargarò e Bautista) il dottore ha sempre faticato nei primi giri a prendere il ritmo ma dopo la seconda ripartenza, Rossi è tornato quel marziano che tutti abbiamo imparato ad amare. Con Pedrosa lanciato verso una grande vittoria ed un Lorenzo tranquillo di un 2° posto sicuro, Rossi ha cominciato una rimonta assolutamente imprevista:
giro dopo giro i tempi si abbassavano e con essi venivano saltati i piloti più lenti. Simoncelli, Hayden, poi Dovizioso il più ostico e difficile da superare fino ad arrivare alla Rossa di Borgo Panigale, quella Ducati guidata dal rivale Stoner che forse sarà sua nel 2011. Qui è cominciato uno straordinario duello con che ha visto i due piloti darsele di santa ragione fino all’ultima curva dove, con una entrata non cattiva ma assolutamente decisa, Stoner è entrato duro all’interno facendo allargare Vale e conquistando un podio assolutamente immeritato per la differenza di condizione di coraggio e di motivazioni. Immeritato perché un campione o chi si reputa tale, non può sudare 7 camice per avere la meglio su un pilota in condizioni a dir poco precarie. Immeritato perché Valentino è stato protagonista di un duello vero che ci ha fatto sobbalzare dalle sedie e che ha rinvigorito anche un Casey Stoner che, evidentemente stordito ed umiliato dal sorpasso subito, per controbattere al rivale ha cominciato ha girare quasi mezzo secondo più forte. E questo fa veramente arrabbiare: Rossi, autore anche del 2° crono in gara,  senza intoppi nelle ripartenze avrebbe potuto e voluto lottare addirittura con Lorenzo per la seconda piazza mentre Casey, che questa opportunità l’aveva dall’inizio si stava accontentando del podio denotando la stessa cattiveria sportiva di un San Bernardo in piena estate. Cattiveria che gli è immediatamente tornata non appena ha cominciato a duellare con la Yamaha nr 46. Come si dice: EFFETTO ROSSI.

Oggi poi bisogna assolutamente elogiare Daniel Pedrosa autore di una gara perfetta e meritato vincitore di giornata e Marco Simoncelli finalmente a suo agio ed autore di una bella lotta per la 5° posizione con i più esperti Dovizioso e Hayden.
Brutto invece l’infortunio capitato al francese Randy De Puniet: vittima di un hide-side all’uscita di una lenta esse, è stato investito da Espargarò e Bautista che lo seguivano da vicino e non hanno potuto evitarlo. Il transalpino ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone della gamba sinistra mentre i due iberici sono fortunatamente rimasti illesi.
La prossima gara si disputerà tra appena 7 giorni sullo storico circuito di Laguna Seca, in America, prima delle vacanze estive. Rossi ha dichiarato di puntare dritto al podio: voi pensate che si accontenterà?

OnOff

 
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