MotoGP: Le Mans, Yamahaland
Scritto da Andrea Ferri
Domenica 08 Maggio 2016 Stampa
Dominio della casa dei tre diapason con Lorenzo in fuga dall’inizio e Rossi 2°. Giornata nera per le Ducati e Marquez, tutti ko. Storico podio della Suzuki di Vinales che sfrutta al meglio gli errori degli avversari
Jorge Lorenzo domina la prova francese scappando fin dallo start. Dopo prove quasi perfette, il 5 volte campione del mondo parte a razzo dalla pole imponendo un ritmo forsennato dalle prime curve. Il gruppo sembra in difficoltà con Marquez e Rossi non partiti benissimo ed intruppati nella bagarre dei primi giri: gli unici che sembrano in grado di ricucire il piccolo strappo sono le due rosse di Borgo Panigale con Dovizioso al gancio e Iannone in netto recupero. Jorge sembra volare mentre Dovizioso è alle corde, Iannone sembra veramente in palla e salta con facilità il compagno di squadra mettendosi alla sfrenata rincorsa del battistrada: l’impressione è subito positiva e la Ducati numero 29 recupera diversi decimi a Lorenzo fin dalle prime curve e appare subito in grado di agguantare la Yamaha fuggitiva. L’abruzzese è velocissimo, forse troppo, e si sdraia dopo appena un giro di rincorsa: dietro di lui, Dovizioso Marquez e Rossi si compattano lottando per i posti d’onore del podio ma ormai il distacco da Lorenzo appare già incolmabile. Valentino sembra più a posto e salta con facilità prima Marquez e poi Dovizioso in appena due giri. Con pista libera, Rossi comincia a prendere il ritmo spingendo al massimo la sua Yamaha. Dovizioso e Marquez sono al gancio ma non mollano tentando l’impossibile per non lasciare sfuggire il Dottore ma il ritmo è troppo elevato e come in un drammatico balletto sincronizzato la Ducati di Dovizioso e la Honda di Marquez perdono l’avantreno insieme scivolando in contemporanea nelle vie di fuga. Con Marquez e le due Ducati fuori, Lorenzo e Rossi non hanno fatto altro che portare le loro moto al traguardo senza problemi mentre la lotta per l’ultimo posto del podio va al giovane Maverick Vinales che riporta dopo tanti anni una Suzuki tra i primi tre.
Con questa vittoria Jorge Lorenzo agguanta la vetta della classifica sfruttando il primo vero errore stagionale del connazionale Marquez ed anche Rossi si porta a sole 7 lunghezze dal capitano della Honda e a 12 da Lorenzo. Il Mugello a questo punto ci sta come il cacio sui maccheroni. Tra due settimane saremo tutti nuovamente incollati al televisore.
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