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MotoGP: Sculacciate a domicilio
Scritto da Andrea Ferri
Domenica 24 Aprile 2016 0 Commenta Stampa
Valentino Rossi domina il gran premio di Spagna dalla prima all’ultima curva annichilendo i rivali iberici in casa loro. Jorge Lorenzo arriva secondo e Marc Marquez chiude il podio, nulla possono di fronte allo strapotere del campione pesarese
JEREZ DE LA FRONTERA - Ci sono giornate di grazia in cui tutto riesce bene, in cui tutto risulta facile per se stessi ed allo stesso modo incredibilmente difficile per gli avversari. Uno stato di grazia che ti accompagna per mano e ti fa compiere imprese incredibili con grande naturalezza: oggi deve essere successa una cosa del genere a Valentino Rossi in terra andalusa. In vent’anni di carriera straordinaria Valentino ha vinto la bellezza di 113 gare, di cui 87 nella classe regina e 9 titoli mondiali che lo portano di diritto nell’Olimpo dello sport moderno ma un week end del genere erano anni che anche lui se lo sognava. Fin dal venerdì Rossi ha trovato il setting giusto alla moto ed ha cominciato a prendere le misure con le nuove gomme Michelin sul circuito iberico. Il feeling è quello giusto, lo si capisce subito nella FP3 del sabato che lo vede primeggiare e soprattutto dalla stratosferica pole position conquistata poco dopo ma nessuno avrebbe mai previsto una gara del genere, forse nemmeno Valentino stesso: durante le interviste del pregara gli era sfuggito “quei due non riusciranno a staccarmi questa volta” (riferito ad Lorenzo e Marquez) che faceva presagire battaglia ma non dominio assoluto. Allo start Vale scatta benissimo e prende subito la testa della gara seguito da Lorenzo e dalle due Honda ufficiali. Lorenzo tenta subito il sorpasso ma Rossi replica prontamente incrociando le linee e lasciando al campione del mondo in carica una sola curva in testa, poche decine di metri, gli unici in cui Lorenzo rimarrà in testa alla gara, poi Rossi ha cominciato a volare letteralmente tra le curve. Giro dopo giro si capisce che è veloce, maledettamente veloce, Jorge e Marquez cominciano a cedere metro dopo metro ad ogni tornata e Rossi è una furia e martella su tempi inavvicinabili per chiunque. Il distacco arriva quasi a 3 secondi su un Lorenzo incredulo, Marquez invece è già lontano, troppe le lacune della Honda che qui più che nelle precedenti prove ha messo in mostra maggiormente il gap prestazionale nei confronti della rivale Yamaha, ancora vera regina della categoria.
Dietro il vuoto. Dovizioso vince per l’ennesima prova il 1° premio per lo sfigato di giornata ritirandosi nelle prime battute per vibrazioni anomale al posteriore. Pedrosa e le Suzuki fanno da comparse nella giornata perfetta del Dottore.
A metà gara Valentino prende fiato e in 3 giri il nemico Lorenzo recupera 1 secondo e mezzo cominciando quasi a credere nella remontada ma è solo una vana illusione. Vale controlla i tempi e comincia nuovamente a spingere accumulando subito manciate di decimi al giro. Mi perdonerete l’accostamento ma il finale di gara è un crescendo rossiniano che si conclude con una maestosa vittoria ottenuta umiliando gli avversari a casa loro. Un cappotto che rende la giornata del campione pesarese da incorniciare con la ciliegina del giro veloce in gara. Una bella prova di forza dopo il non esaltante inizio di stagione. Una vittoria che, più dei punti in classifica, regala a Valentino morale e consapevolezza nel proprio potenziale anche per la stagione 2016, la ventesima nel motomondiale e 20 anni sono trascorsi dalla sua prima vittoria in 125 sul circuito di Brno. Gli avversari ora hanno paura, ora sanno che Rossi c’è e non ha nessuna voglia di mollare l’osso.
La prossima gara si terrà sullo storico circuito di Le Mans, a sud di Parigi, tra 2 settimane. Terreno di caccia di Lorenzo e pista storicamente ostica a Valentino ma nulla è mai scontato quando in pista c’è la Yamaha numero 46.
On-Off

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