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MotoGP: La legge di Marc
Scritto da Andrea Ferri
Domenica 10 Aprile 2016 0 Commenta Stampa
Marquez domina vince per la sesta volta consecutiva sul circuito di texano. Lorenzo sfrutta la giornata no di Rossi volato fuori nei primi giri e lo strike di Pedrosa sullo sfortunatissimo Dovizioso. Iannone chiude con un podio insperato dopo una partenza difficile

AUSTIN - Il circuito di Austin è storicamente terreno di caccia del fenomeno spagnolo Marquez che vince senza lasciare nulla agli avversari. Non scatta benissimo alla partenza ma, già dopo la prima curva, prende perentoriamente la testa ed inizia la fuga solitaria. Fuga culminata con vittoria mai in discussione. Marc chiude la trasferta americana con un altro cappotto: pole, vittoria e giro veloce. Un dominio assoluto con estrema facilità, troppa la differenza con gli altri avversari e qui la differenza l’ha fatta il pilota, come ogni anno.  Nulla hanno potuto gli avversari, troppo lenti per impensierire Marc. Lorenzo non ha sbagliato ed ha raccolto il massimo possibile: con Rossi out dopo una scivolata innocua nei primi giri di gara, non ha dovuto far altro che portare la sua Yamaha al traguardo. Infatti, pochi giri dopo l’errore di Valentino, Pedrosa sbaglia la violenta staccata dopo il rettilineo del traguardo e travolge l’incolpevole Dovizioso. Con tre sicuri avversari out e Iannone partito un po’ in sordina e ormai troppo lontano, per Lorenzo è stata una pacchia. Iannone raccoglie punti pesanti ed un podio insperato e forse non meritato in pieno. Speriamo che questo risultato positivo gli dia morale e sicurezza per il continuo della stagione. Andrea è un cavallo di razza, un talento assoluto ma con un tallone d’achille: la testa. Speriamo che tornando in Europa ritrovi anche lo smalto migliore.
Buona gara per le due Suzuki che hanno chiuso in 4 e 5 posizione. Da segnalare l’enorme sfiga che sta circondando Andrea Dovizioso che oltretutto è in un momento esaltante in fatto di prestazioni assolute. Andrea sarebbe sicuramente secondo nel mondiale se prima Iannone e poi Pedrosa non l’avessero scelto come bersaglio da impallinare. Un in bocca al lupo va soprattutto a lui che, gara dopo gara, sta dimostrando di poter lottare con l’élite della categoria in tutte le piste. La velocità c’è, i risultati verranno sicuramente.
Valentino Rossi commette il primo vero errore in gara in due stagioni. Un errore che ci può stare mentre stava cercando di recuperare dopo qualche incertezze nelle prime curve, peccato perché Marquez vola e Lorenzo dimostra di essere un osso veramente duro anche quest’anno.
Tra due settimane si torna in Europa nella tana dei lupi spagnoli: Jerez de la Frontera. Sarà sicuramente un'altra battaglia col coltello tra i denti.
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