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MotoGP: Lorenzo mattatore
Scritto da Andrea Ferri
Jor  ge vince la gara di casa sul connazionale Pedrosa, in testa fino a 5 giri dalla fine. Ottimo Dovizioso che chiude il podio. Rossi 7°
Sul circuito di casa, l'ex campione del mondo 2010 dimostra una volta ancora di essere il vero pilota da battere nella prima parte di campionato. Dopo prove non eccezionali Lorenzo parte bene inserendosi immediatamente nella scia di uno scatenato Pedrosa, partito a razzo dalla 2° fila, e del suo compagno di squadra Ben Spies, finalmente efficace sulla nuova 1000. Stoner parte troppo molle e viene letteralmente sverniciato vanificando la partenza dalla pole: alla fine del primo passaggio è solo 6° mentre Valentino Rossi non azzecca la miglior partenza ed alla prima curva è solo 9°. Nel gruppo di testa, Spies bracca il capofila Pedrosa dando l'impressione di averne di più ma azzarda troppo per passarlo e si sdraia nell'erba e vanificando l'intera gara. Ripartirà in coda al gruppo recuperando fino alla 10° posizione. Peccato, oggi il texano era veramente a posto e avrebbe potuto giocarsi come minimo il podio. Fuori Spies, Pedrosa comincia a martellare sul passo con i soli Lorenzo ed un indomito Andrea Dovizioso a tener la scia. Stoner non riesce assolutamente a tenere il passo della Honda gemella, Casey paga quasi 1 secondo al giro da quelli che lottano per la vittoria e subito si capisce che non sarà della partita. Da dietro Rossi, sbarazzatosi del compagno Hayden e del rokie Bradl, si incolla alla ruota di Bautista che con un buon passo cerca di avvicinarsi a Stoner e Crutchlow per la 4° piazza. Con il passare dei giri e con la gomma sempre più in difficoltà il Dottore dovrà mollare la presa a fine gara ed accontentarsi di un onorevole 7° posizione al traguardo. Più di così, sull'asciutto, non gli si può proprio chiedere. Dovi non riesce più a tenere il ritmo dei primi due e molla di schianto: alla fine chiuderà sul podio la più bella gara della stagione rischiando forse troppo nel finale con Stoner in rimonta. A 5 giri dalla fine Lorenzo dà scacco matto al connazionale Pedrosa: rimasto incollato alla ruota della Honda nr 26 per tutta la gara, Lorenzo sfrutta l'unico errore della giornata di Daniel che arriva lungo alla Caixa lasciando via libera al rivale. Con strada libera Jorge cambia immediatamente passo e nei 5 giri finali rifila ben 5 secondi di distacco al compagno di fuga Pedrosa che non può far altro che accontentarsi del 2° posto in gara. La Honda sarà sicuramente la moto da battere ma se il campione del mondo non è in giornata Pedrosa non è in grado di battere la Yamaha del rivale spagnolo che si sta rivelando a sorpresa l'uomo da battere di questo inizio di stagione. La pioggia delle prime ore aveva fatto sognare la Ducati con Valentino Rossi autore di un ottimo 3° tempo ed in grado di mantenere un passo di gara da primato: il sole è tornato facendo scomparire in poco meno di 10 minuti l'acqua e le speranze di Rossi e di tutti i ducatisti. Gli aggiornamenti sulla Ducati hanno dato dei buoni frutti ma non sufficienti per lottare con i migliori. Oggi Vale ha tentato in tutti i modi di rimanere agganciato al gruppo che si è giocato il podio ma negli ultimi giri ha dovuto mollare. La sua Ducati ancora mangia troppo in fretta le gomme ed a fine gara diventa un'agonia mantenere un buon ritmo. Hanno sperato nella pioggia non solo i ducatisti ma anche tutti gli appassionati di motociclismo. Con pista asciutta si è tornati alle solite gare noiose con ritmi vertiginosi ma senza spettacolo, quello che solo Rossi può ad oggi regalare nella classe regina. Un'altro pilota sarebbe sicuramente riuscito a scaldare gli animi dei tifosi regalando show ad ogni curva, un pilota che qui nel 2011 aveva conquistato la sua prima pole in Motogp. Il suo nome è Marco Simoncelli e siamo sicuri che a lui, questa Motogp, non sarebbe sicuramente piaciuta! La prossima prova si disputerà tra 2 settimane sul circuito inglese di Silverstone.
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