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A testa alta
Scritto da Redazione PesaroSport @pesarosport
Martedì 07 Marzo 2017 0 Commenta Stampa
Una sconfitta resta una sconfitta, ma per come si è dipanato l'esordio degli Uta nella massima serie, ha quasi i contorni di una vittoria
La vittoria della difesa innanzitutto perché, come sottolinea coach Gerbaldi, defensive coordinator, “i Panthers hanno violato i nostri pali, ma non la nostra end-zone”. Poi è anche la vittoria di tanti ragazzi che per la prima volta si misuravano con questo livello e hanno preso consapevolezza che possono starci. Come Jacopo Cortesia, mvp della serata, che ha messo sul campo potenza e decisione: “Prima della partita diceva: ora gioco sui campi che ho sempre guardato in tivù. Ma ha dimostrato che lui su quei campi ci può stare alla grande, se ci crede” dice alla fine il presidente Frank Fabbri, diviso a metà fra orgoglio e rimpianto. “Ma io di rimpianti non ne ho – dichiara coach Sclafani, capo allenatore dei ranocchi – perché abbiamo fatto il massimo di quello che era nelle nostre possibilità, tenuto conto che ci mancava un uomo importante in attacco come Matteo Spada”. Ha calciato al posto suo Enrico Leonardi, tornato per dare una mano alla squadra, ma è stato sfortunato: i suoi due tentativi di field-goal, quelli che avrebbero potuto cambiare il risultato della gara, non sono andati a bersaglio.
Nel primo quarto la sua conclusione, che avrebbe potuto dare un inaspettato vantaggio ai pesaresi, è stata stoppata dalla reattività della difesa avversaria; nel secondo quarto, invece, la palla finisce fuori spinta dal vento terribile che ha condizionato anche molti dei lanci di questo match. E comunque tornare in spogliatoio all'intervallo sullo 0-0 aveva innervosito i Panthers e gasato gli Uta.
Nel 3° quarto la difesa ospite si supera impedendo letteralmente ai Panthers, arrivati a pochi centimetri dalla segnatura, di varcare la linea di meta: un corpo a corpo esaltante, che costringe la squadra di casa a rifugiarsi nel field-goal di Felli, che va a bersaglio. Sarà l'unica segnatura di una incredibile battaglia. Poi un brivido quando Iacovelli con una bella finta si smarca correndo a depositare il pallone in end-zone: ma gli arbitri avevano ravvisato in precedenza un fallo della linea d'attacco e annullano il touch-down. Il sogno del colpaccio al debutto sfuma, ma forse si aprono le porte per una stagione interessante. Sperando che la caviglia di Frazzetto, distorta nel finale, non faccia ancora le bizze.

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