La questione stadio
Scritto da Andrea Fabbrucci
Giovedì 10 Agosto 2017 Stampa
Secondo stralcio nell’occhio di qualche polemica non pesante ma che ci sta
A breve permessi e collaudi a tempi di record ottenuti, il Tonino Benelli avrà una nuova gradinata “prato” con la stessa capienza di quella in cemento ormai sempre più non a norma per il 10 settembre. Tutto bene con il prezioso aiuto dei tifosi che aiutano l’amministrazione comunale a risparmiare soldi passando da un progetto in cemento dal valore di 2 milioni di euro ad uno da cifre inferiori di 1/4 almeno utilizzando le moderne tribune di ferro della Barathoff. In sede di ufficio dei lavori pubblici con la presenza del sindaco Ricci, società Vis Pesaro e geometri del comune, venne accordato (a parole) il posizionamento della tribuna per 80 metri di lunghezza per 11 gradoni in modo coprire meglio il campo per lungo e in futuro ampliarla in parte per lato e in altezza. Le carte ufficialmente sono poi di recente state cambiate portando il progetto da 80 x 11 a 60 x 14 suscitando nei tifosi una sorta di presa in giro non tanto per aver cambiato la tribuna ma per le parole prese anno fa e non rispettate. Le motivazioni sono state poi spiegate dai tecnici e ci possono stare benissimo (dovute alla questione sicurezza e vie di fuga limitate dalla presenza della tribuna prato dietro). Ora i gruppi organizzati assieme ad alcuni tifosi (trai quali chi vi scrive) chiedono giustamente un incontro per capire cosa sul Benelli succederà nei prossimi anni e chiarimenti sui cambiamenti. Da voci di corridoio, il progetto in cemento della gradinata è nei sogni dell’amministrazione comunale con la realizzazione di altri 2 spogliatoi e altri locali con ampliamento dell’area su Via Campo Sportivo ma le casse comunali sembrano al momento non pronte nel fare questo costoso e importante passaggio almeno per un paio di anni. La sensazione che si ha che la tribuna di ferro resterà li almeno per 2 o più anni, lasciata aperta agli spifferi dell’aria fredda (quando andrebbe chiusa) e che forse tra un anno verranno abbattute le barriere lato tribuna coperta  e si vedrà spuntare una curva da 800-1000 posti entro un paio di anni. Gia cosi il Benelli se le tribune di ferro saranno almeno chiuse sarà un passo avanti e sperando che dalle parole si passa alle cose reali. Nessuno vuole negare a questo sindaco e amministrazione il merito di essere stata l’unica a mettere le mani ad un Benelli da terzo mondo ma  visto che si è deciso di abbandonare il nuovo per il vecchio ristrutturato, è giusto cercare di fare le cose più sensate possibili, visto che Matteo Ricci parla di guerra alla cose brutte, il Benelli era ed è ancora in parte una delle cose brutte della città.