PS.COM Basket Pallacanestro Urbania Urbania impatta. Si va alla bella
Urbania impatta. Si va alla bella
Scritto da Redazione PesaroSport @pesarosport
Venerdì 04 Maggio 2012 0 Commenta Stampa
Nel turno infrasettimanale dei play-off, vince la Pallacanestro Urbania e fa sua gara-due battendo l'Ascoli Tower

USD Pallacanestro Urbania 75
Ascoli Tower 68
(16-15, 18-19, 16-22, 25-18)

USD Pallacanestro Urbania: Baldassarri 17, Biagetti 11, Cucchiarini n.e., Bianchi 0, Federici 14, Zoruba 12, Tancini 3, Giommi 2, Bernardini 13, Matteucci 3. All. D’Amato-Biagetti

Ascoli Towers: Marchetti n.e., Piunti n.e., Mattei 12, Aniello 4, Camerano 2, Grandolfo n.e., Clarkson III 12, Wolf 15, Ciccorelli 4, Di Francesco 19. All. Caponi

Arbitri : Borri di Sassoferrato (AN) e Paglialunga di Fabriano (AN)
Campo di gara: Palazzetto dello Sport - Piazza Nicolò Pellipario - Urbania (PU)

Urbania: La Pallacanestro Urbania e fa sua gara due battendo l'Ascoli Tower, impattando la serie e conquistando il diritto a giocarsi gara 3, la "bella", in terra ascolana.
Recuperato a metà servizio Bernardini, D'Amato deve rinunciare a Catani in cabina di regia mentre Caponi recupera tra i suoi Aniello limitato dal mal di schiena in gara 1.
Alla contesa il coach durantino, come ormai prassi, lascia in panca il lungo Zoruba preferendo la coppia Matteucci-Giommi. I due lunghi ricambiano la fiducia facendosi subito notare sia in attacco che in difesa. Il primo vantaggio è ascolano grazie a Wolf che sotto canestro sfrutta la differenza fisica con Giommi per mettere i primi agevoli punti. A rispondere è subito Matteucci che punisce il lungo avversario dalla lunga mettendo la bomba del primo vantaggio biancorosso. Il quarto scorre in grande equilibrio anche se, dopo un primo vantaggio ospite, sono i locali, anche grazie all'entrata di Zoruba, a mantenere sempre la testa avanti toccando anche il +5 (14 a 9) con una buona iniziativa in penetrazione di Federici. Alla sirena del primo periodo sono i durantini a chiudere avanti ma il vantaggio è minimo e il punteggio sul 16 a 15.
Nel secondo quarto D'Amato prova a mettere in campo Bernardini, il "wolf" di casa, che seppur claudicante e a metà servizio ripaga la fiducia dell'allenatore scodellando una prova maiuscola sia in attacco che in difesa. Nel fronte ospite, Clarkson III, un po' in ombra fino quel momento, comincia a prendere iniziative importanti e gli ascolani restano in scia di biancorossi. Nell'ultima azione del secondo quarto è Biagetti a cercare di scompaginare le carte e sbloccare lo stallo ma l'ultimo tiro a fil di sirena non trova i due punti lasciando scritto sul tabellone 34 a 34.
Quando si rientra dagli spogliatoi, sono gli ospiti a cambiare marcia grazie ad un ispiratissimo Di Francesco, il parziale è di quelli da far tremare le ginocchia e in meno di 2 minuti si passa dal 34 pari della sosta di metà gara, al 34 a 44 per le torri ascolane. Con lo scorrere dei minuti le speranze dei locali sembrano affievolirsi anche se qualche buona iniziativa di Biagetti e la precisione dalla lunetta di Zoruba tengono ancora issati i vessilli durantini. Con pazienza e concentrazione i biancorossi ricuciono lo strappo portandosi alla sirena del terzo quarto sul -6 grazie al libero del lungo lituano che fissa il risultato parziale sul 50 a 56.
Ultimo giro di giostra e questa volta a cambiare marcia sono gli uomini di D'Amato che, grazie a Bernardini e Baldassarri che piazzano punti importanti dalla lunga distanza, trovano un parziale di 8 a 0 che riporta i biancorossi a condurre la gara (58 a 56). Il primo canestro degli ospiti, dopo 3 minuti di gioco, è di Di Francesco che impatta sul 58 riportando in corsa i suoi. La tensione diventa palpabile e la palla pesante per tutti. Si va a canestro con il contagocce ma a tenere il pallino è sempre l'Urbania grazie a Zoruba che domina sotto canestro caricando gli avversari di falli. A due minuti dalla sirena finale i durantini sul +6 (66 a 60) grazie ai canestri importanti di Biagetti e Baldassarri non riescono a chiudere la gara perché dalla lunetta i locali fanno 0/6. Come nella gara d'andata i biancorossi non chiudono l'incontro, cosa molto pericolosa contro una squadra di spessore come quella ascolana, e in meno di un minuto, infatti, con un 5 a 0 che spaventa il pubblico di casa, i Tower tornano prepotentemente in partita grazie a un Di Francesco che recupera due palloni trasformandoli in altrettanti canestri. A 40 secondi dalla fine Pallacanestro Urbania 69 Tower Ascoli 68. Coach Caponi per fermare il cronometro, chiede ai suoi il fallo sistematico, ma Federici, da buon capitano, non tradisce e con la  freddezza necessaria mette quattro liberi importanti. A fissare il punteggio finale sul 75 a 68 è Baldassarri che ancora dalla lunetta si riscatta dello 0/4 precedente e chiude nel forziere a doppia mandata la preziosa vittoria.
Grande la prova di tutto il collettivo e difficile trovare per i biancorossi il migliore in campo. MVP, Bernardini che claudicante per il problema al tallone, zoppicando per il campo, diventa determinante in difesa con precisi raddoppi e soprattutto in attacco piazzando un 5 su 5 al tiro (3 dalla lunghissima distanza) e chiudendo 13 punti e 16 di valutazione. In evidenza Biagetti, che oltre agli 11 punti ha chiuso con 11 falli subiti, confermando la solita pericolosità offensiva e 26 di valutazione e Federici, che nei momenti di difficoltà, nella fase finale del match, si è preso la squadra sulle spalle andando a mettere i liberi che hanno dato il viatico per la vittoria. Nota di merito va anche a Zoruba che con un avversario di livello come l'americano Wolf non ha certo lesinato energie; peccato per gli errori al tiro da sotto ma da evidenziare la precisione dalla lunetta (8 su 10 dalla linea dei liberi).
Per gli ospiti su tutti Di Francesco che, seppur sorvegliato speciale della difesa durantina, ha sempre trovato le giuste soluzioni per andare a canestro. Si conferma giocatore di talento il lungo Wolf.
Missione compiuta, per i ragazzi di Lillo! Era obbligatorio per i durantini vincere gara due e portare i forti avversari alla "bella" per andare a giocare in terra ascolana senza aver nulla da perdere e tentare di ribaltare il facile pronostico. Chi dovrà temere brutte figure, a questo punto dei play off, saranno certo gli uomini di Caponi che sabato in casa non potranno fare passi falsi. Per l'Urbania i risultati sono stati ampiamente raggiunti, quel che viene è "tutto grasso che cola"!

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