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giovedì, 11 marzo 2010 |
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Ma che freddo fa
Scritto da Alberto Giunchi
"Continuare così non è possibile", queste le chiare parole del presidente Sorbini dopo la mancata risoluzione del problema "ghiaccio" all'interno del palaCampanara. Da seguire anche gli interventi di Sandro Sardella e di coach Angelo Vercesi
Primo posto in campionato, cammino agevole nella prima fase di Champions, Final Four di Coppa Italia appena conquistata ma c'è qualcosa che non torna nella stagione sportiva della Robur 2009/10: le temperature basse, anzi bassissime al padiglione D della Fiera di Campanara, sede di gioco delle ragazze di Che Guevara Vercesi. A fare il punto della situazione nella sede di via Icaro proprio il coach, il presidente Sorbini ed il vicepres Sardella.
Attacca il nuovo numero 1 biancorosso: "Innanzitutto vogliamo chiarire che abbiamo invitato a questa conferenza stampa sia il Comune di Pesaro che l'Aspes, ma nessuno è presente come potete vedere. La premessa importante è che visto che ieri sera avevamo qualche grado in più al palazzetto significa che poi non è così difficile migliorare la precaria situazione. Non siamo abituati a lamentarci però c'è un limite perchè noi società poi dobbiamo rendere conto della situazione alla squadra, agli sponsor che ci supportano ed anche al pubblico pagante." "Il padiglione dove stiamo giocando è stato allestito in emergenza, sapevamo che doveva essere in qualche modo tarato e preparato, è stato fatto in fretta e si è così perso in qualità dei lavori. Ma ciò non significa che le ragazze si debbano allenare alla temperatura del polo Nord: abbiamo fatto incontri con chi di dovere, verificato la situazione con chi di dovere, ora però vogliamo i fatti. Le nostre richieste alle istituzioni per cercare di rimediare a questa brutta situazione sono state fatte. Ci spiace dirlo ma se si continua in questa maniera e con questo ghiaccio possiamo anche pensare di emigrare in un altra struttura. Il nostro unico obbiettivo è ora quello di sollecitare chi di competenza a muoversi in fretta, con date certe ed ottenere qualche considerazione in più". Verbo poi al dirigente di vecchia data Sandro Sardella che con Piergiuseppe Babbi è sempre operativo nel rapportarsi con le atlete che vestono la casacca Scavolini: "Questa è una problematica assolutamente da risolvere visto che questo è uno dei periodi più importanti della nostra attività stagionale. Sia io che Babbi vogliamo sempre mettere a disposizione delle atlete il massimo per farle rendere. In tutti questi anni ci siamo sempre adeguati spostandoci di palestra in palestra senza mai lamentarci, siamo attualmente disponibili a trovare la situazione migliore però la squadra deve essere messa in condizone di allenarsi al meglio, cosa che ora come ora non avviene." "Il giorno prima della partita più importante, quella con Perugia per la qualificazione alla fase finale di Coppa Italia, il termometro all'interno del palaCampanara segnava gli 11 gradi centigradi. Pazzesco! Come ci si può preparare bene e con attenzione? Perchè bisogna rischiare di farsi male e di prendere dei malanni? Quello che sconcerta è che la soluzione non è complicata: basta anticipare l'accensione del riscaldamento di qualche ora, punto e basta. Dal prossimo martedì dopo il derby con l'Urbino ci alleneremo a Montecchio, poi staremo fuori una settimana per la trasferta di Champions e per quella di Busto Arsizio. Speriamo vivamente che al nostro ritorno qualcosa venga fatto, anche un semplice clic alla caldaia prima del previsto." A chiudere un serio Angelo Annibale Vercesi: "Quello che sta succedendo ci mette sicuramente in difficoltà perchè se non riusciamo ad allenarci bene non possiamo mettere in pratica quello che abbiamo nella nostra testa. Queste meravigliose ragazze, che ricordiamo sono due volte campionesse d'Italia, meritano di più e forse Pesaro non ha ancora capito quale tesoro ha trovato. Non siamo venuti a prendere il posto della pallacanestro però non è bello vedere come vengono trattate delle forti atlete, vogliamo un po' di rispetto per quello che abbiamo fatto. Lavorando così perdiamo in qualità e rischiamo ogni minuto degli infortuni seri. Abbiamo girato l'Europa e tutti ci hanno fatto i complimenti per la qualità che mettiamo sul mondoflex, tutti ci indicano come esempio da seguire ed io vi posso con certezza dire che la Scavolini in questo momento è una delle squadre più forti al mondo, sprecare tutto questo non mi pare corretto."
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