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mercoledì, 10 marzo 2010 |
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Ci si vede in Riviera!
Scritto da Alberto Giunchi
Ad una battagliera ma non sempre attenta Scavolini serve il golden set per piegare la resistenza della Misura Perugia e conquistare le Final Four di Coppa Italia. Costagrande parte piano ma finisce alla grande, bene anche Wijnhoven e capitan Guiggi - PAGELLE
SCAVOLINI PESARO - MISURA PERUGIA 3-3 (23-25, 25-19, 23-25, 25-16, 11-15, 16-14)
Scavolini Pesaro Usic S. 14, Garzaro 4, Mari ne, Wijnhoven (L), Skowronska 13, Saccomani, Marinkovic 4, Ferretti 2, Boscoscuro, Costagrande 20, Usic M. ne, Guiggi 18 All. Vercesi Misura Perugia Lehtonen 1, Quaranta 10, Leggeri 5, Zetova 16, Weiss, Dushkyevich 16 ne, Casillo, Arcangeli (L), Pincerato 1, Agostinetto ne, Angeloni 4, Vasileva 12, Medaglioni ne, Klug All. Sbano Cielo terso, ventilazione assente, neve che sta sparendo, temperatura esterna 5° (così dice la Multipla del corrispondente), mondoflex in perfette condizioni, temperatura interna accettabile ma anche no (ed il loden sudtirolese non lo togliamo), house music pregara da inorridire (il dj non ha piazzato neppure lady Gaga) e Pesaro e Perugia prontissime a giocarsi l'ingresso alle Final Four di Coppa Italia. 1° set Zetova c'è, alla banda agiscono Quaranta e Vasileva mentre al palleggio Sbano va con Giulia Pincerato. Il condottiero barbuto Annibale ci piazza una Marinkovic in croce a Guiggi e si può così incominciare. Surplace iniziale tra le due formazioni con Quaranta super servita dalla sue palleggiatrice e ben centrata sul Molten che così conciato pare una roba da Luna Park di periferia. Il muro delle ospiti lavora con buona intelligenza, la difesa anche, in attacco ci si arrabatta e così la Misura prova a scappare sul 12-7 sfruttando la poca vena agonistica della Scavolini Cucine. Pure Zetova si supera con qualche tuffo difensivo degno di nota, Costagrande è rimasta momentaneamente a casa, Marinkovic erra dal servizio, Usic dalla seconda linea e le donne in bianco allungano ancora con un confortante +7 (16-9). Vasileva sbaglia le cose facili ma piazza palloni di precisione per tenere avanti le sue, Skowronska pesta le righe ma tira anche molto forte, Dushkyevich è una buona garanzia e Sbano ci prova anche col doppio cambio inserendo Weiss e Lehtonen (out Pincerato e Zetova). L'idea del tecnico perugino non è un granchè (anche per colpa dell'alzatrice teutonica) e subito tornano le due titolari per tentare di difendere il vantaggio che si è assottigliato sul 22-20. La Misura spreca il primo set point con Pincerato che tira a metà rete il suo jump float ma a chiudere ci pensa una positiva Quaranta con il suo ennesimo maniout (anche perchè passare mettendo palla a terra di prima per lei non è sempre facile). 2° set Vercesi è già in polo anche se i gradi diminuiscono (ed anche Solforati alle statistiche, complimenti ai fisici ma soprattutto: a Ferragosto come andate vestiti?), anche CC esce dal letargo per pilotare le colibrì nell'impervio avvio di secondo parziale e così al primo time out tecnico le ragazze del presidente Sorbini comandano sull'8-4. Skowronska, dopo il 23% inaugurale, non migliora ed anzi trova la sua terza inquietante invasione di seconda linea ma pure una fiammeggiante Usic sale di colpi e permette alla Vercesi's band di navigare con tranqullità. Succede spesso, e succede anche questa volta: Perugia si dinusisce in un amen, perde in efficacia, va fuori giri e sprofonda con Sbano che prova a metterci una pezza rigettando in campo Weiss per Pincerato. Poco cambia, anzi nulla cambia: 1-1 e vai col cambio di campo. 3° set L'intesa Ferretti-Guiggi vive di alti e bassi (un brutto 20% per la capitana pisana) ma Vasileva batte tutti con lo zero per cento in attacco nel secondo parziale. La connazionale Zetova è invece tonica nonostante le parecchie primavere ed il ping pong in campo si ripete: 8-6 Misura quando Garzaro fa il suo ingresso in campo per Dragana Marinkovic. Difesa in controllo su attacco in diagonale, rincorsa col contagiri, braccio alto, palla nell'angolino opposto per il vantaggio biancorosso: CC copyright con l'oriunda che si ripete immediatamente con un lungolinea di giustezza da vedere nelle buie giornate invernali. Sbano, finalmente aggiungiamo, si ricorda di avere una panchina ed inserisce Angeloni (ma perchè non Lehtonen?) per una deludente Vasileva e la partita si fa più lottata anche perchè miss Polonia non ne vuole sapere di entrare nel match e così quando Garzaro spara out il suo primo tempo le umbre si ritrovano avanti senza nemmeno sapere come (18-17). Antonina Zetova, classe 1973, è una fuoriclasse di primissima e regala chicche alla platea alternando colpi potenti e lob millimetrici ma è Guiggi a fare la voce grossa sotto rete murando Angeloni per il 23-21 Scavolini. Guiggi non si ripete e mette in rete una fast servitale troppo bassa da Ferretti (non impeccabile sinora la reggiana in cabina di regia): 23 per entrambe le formazioni ed Angeloni in battuta. Prima Zetova con un invenzione dalla seconda linea e poi l'errore brutto di Usic dal quattro riportano in alto i cuori umbri. 4° set Sbano tiene sul mondoflex Angeloni (che non ci ha mai convinto), la muscolatura di Skowronska è ancora intorpidita (arriverà 'sta benedetta primavera), Wijnhoven vola e difende l'impossibile, CC fa il suo, Quaranta attacca quando scende (speriamo che i piccoli pallavolisti non prendano esempio) e Pesaro comanda. CC si arrabbia veramente, stampa il murone ad uno su Zetova e fa la faccia cattiva per il 14-9 con John Travolta Vercesi (con l'orologio al polso destro) che compie il suo quarto chilometro lungo la sua panchina. Angeloni (che come dicevamo, non ci ha mai convinto) rivede la panchina ed al suo posto torna Vasileva ma la Robur è lanciata, la Misura è da psichiatra ed Usic si permette anche un po' di sano cabaret. CC per il 25-16 e per un quinto set da brivido (in tutti i sensi vista la ghiacciaia del padiglione D di Campanara). 5° set Non è un gran bel volley, anzi è abbastanza brutto, ma la Scavolini ha la bravura di non disunirsi con Ferretti (svelta anche con una palla di prima per il 5-3) che si appoggia su Skowronska e Costagrande mentre Pincerato cerca insistemente Zetova e Vasileva. Le facce umbre si intristiscono, CC piazza una pipe all'incrocio delle righe ed il gap diventa interessante per le biancorosse mentre Sbano toglie la giovane bulgara per una fredda Lehtonen. 8-5 Quaranta non si sa come. 8-6 scambio lungo ed ancora Quaranta tra le mani del muro. 9-6 fiondata dal sei di un'imperiale CC. 9-7 Leggeri (fu campionessa del mondo nel 2002). 10-7 il braccio pesante di Skowronska. 10-8 fallo a rete di Costagrande, di nuovo dentro Vasileva. 11-8 Skowronska concede il gradito bis, Boscoscuro per battere al posto di Garzaro. 11-9 Vasileva fa il suo. 11-10 Vasileva again. 11-11 Vasileva muraglia su Kasja che tira con gli occhi chiusi. 11-12 Costagrande su palla brutta e da tenere solo in campo caccia invece out. Delusion. 11-13 CC non sfonda, Vasileva invece sì. 11-14 CC si becca il muro da Dushkyevich. 11-15 Vasileva sui tre metri (ma forse out) ed il golden set è servito. Golden set (chi vince va alle Final Four, brrrrrrr). Telecronaca e radiocronaca a cura di Flavio Tranquillo, Guido Bagatta e Fabio Caressa. 1-0 Quaranta nel primo scacco della rete dai nove metri. E' la prima cosa che si spiega al primo allenamento ma forse Annamaria quel giorno era al cinema a vedere George Clooney. 1-1 appoggio assassino di Guiggi, doppia per FF. 2-1 CC spazzola la linea (che il sindaco la chiami per la prossima nevicata). 3-1 CC ferma Zetova. 3-2 Dushkyevich efficace anche su palla bassa. 3-3 Arcangeli super, Zetova finalizza. 4-3 blockout per Carolina. 4-4 Arcangeli ordinata, Vasileva giù di potenza. 4-5 Arcangeli alla grande, Guiggi invade per chiudere troppo. 5-5 Guiggi si riscatta. 6-5 Usic dopo quattro attacchi consecutivi di Quaranta. In Lehtonen. 7-5 una volta che Pincerato è precisa è Dushkyevich a sprecare tutto. 7-6 l'ucraina non teme nulla. 8-6 Zetova flop in difesa, CC e la sua pipe certificata (nemmeno tirata a tutto braccio). 8-7 Leggeri Manuela da Sezze, ci piazza pure l'occhiataccia. 9-7 Skowronska in schema. 9-8 Quaranta con Garzaro che non punisce. Torna Vasileva in prima linea. 10-8 Garzaro punisce eccome. 11-8 Senna show difensivo su Vasileva, ci pensa poi Costagrande a risolvere la questione. Avevate dubbi? 11-9 Zetova torna a far danni. 12-9 il pallonetto che non perdona: Katarzyna olè. 12-10 pure Dushkyevich si rivede 13-10 Vasileva giustamente tira (anche se la palla era difficile), CC non si fa problemi e chiude la porta a chiave con quattro mandate. 13-11 la Misura non molla, in primis Yevgeniy che ha vestito il biancorosso. 13-12 miracolo di Arcangeli che tiene in gioco, Dushkyevich ci tiene e dimostra che ancora c'è. 13-13 Usic ha paura, piazza piano, Quaranta punisce. 13-14 Wjinhoven male in rice (surprise), Perugia vicino al sogno. Time out per Annibale. 14-14 CC non ha mai paura, nemmeno se passeggia a Los Angeles alle quattro di notte. Pipe da urlo. 15-14 muro su Quaranta (con palla che ricade sull'attaccante umbra, dubbio il tocco però). 16-14 se vi diciamo da tempo che Costagrande è la numero uno al mondo perchè non ci credete? E' suo il punto decisivo, per l'ennesima volta non trema il braccio di super Carolina. Vittoria Robur e viaggio assicurato nella città di Carlton Myers per conquistare l'ennesimo trofeo.
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