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martedì, 09 febbraio 2010 |
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Martina Boscoscuro
Scritto da Redazione PesaroSport
Presentato alla stampa pesarese, nella sede di Via Icaro, il nuovo secondo libero delle colibrì
Presentata
oggi pomeriggio nella sede di via Icaro Martina Boscoscuro, secondo
libero della Scavolini per la stagione 2009/2010. 1.65 , classe 1988,
nata a San Donà di Piave dove è cresciuta alla scuola di un maestro di
volley del calibro di Giuseppe Giannetti, Martina gioca da quattro anni
in serie A dopo un glorioso passato a livello giovanile nella squadra
della sua città.
"Continua la politica di apertura ai giovani" ha detto il presidente Giancarlo Sorbini. "Da sempre Sardella e Babbi operano con molta capacità sul mercato alla caccia di atlete che facciano al caso nostro. Guardiamo al futuro, oltre che al presente, e tutte le mosse che abbiamo fatto questa estate puntavano in quella direzione. Cerchiamo ragazze in gamba, tecnicamente preparate e disposte a fare un percorso con noi". "Martina Boscoscuro l'abbiamo conosciuta tre stagioni fa in A1, quando giocava a Padova" ha ricordato il direttore generale Sandro Sardella. "All'epoca abbiamo pure valutato di prenderla, poi si è presentata l'occasione di firmare Elke Wijnhoven e lei, obiettivamente, aveva solo diciott'anni e forse non era ancora matura per un salto del genere. Devo dire la verità: sono rimasto stupito che quest'anno abbia accettato all'istante la nostra proposta: avrebbe certo trovato molte squadre che le assicurassero un posto da titolare. Questo è il segno di quanto tenga a noi e di come abbia apprezzato la nostra offerta: del resto, se la sua crescita tecnica e atletica proseguirà, potrebbe anche avere un futuro non lontano da titolare qui a Pesaro". "Ho detto subito sì alla Scavolini perchè voglio crescere e diventare una giocatrice ancora più forte e questo è il posto giusto per farlo" ha esordito la neocolibrì. "Qui hanno dimostrato con i fatti di credere nei giovani, e in Italia non sono molte le società che lo fanno davvero, si contano sulle dita di una mano. Tengo molto a fare bene, so che davanti a me ho una campionessa come Elke Wijnhoven ma cercherò di meritarmi più spazio possibile. Il mio maestro Giannetti mi ha sempre detto che una giocatrice è come una statua: più essa viene rifinita e limata, più assume le sembianze di un'opera fatta e finita. Sono pronta a lavorare duro, anche se mi dicono che qui, con Vercesi, si fatica molto ma col sorriso sulle labbra". (Comunicato Stampa)
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