![]() |
sabato, 13 marzo 2010 |
|
Vellucci ne ha per tutti
Scritto da Matteo Fattori
Un Vellucci a tutto campo svela le carte della Scavolini Spar che è stata, che è e che sarà. A partire dal coach, che non sarà più Sacripanti.
PESARO - Puntualissimo, il presidente Vellucci si presenta alla conferenza stampa di fine anno con un foglio protocollo intero di appunti sulle cose da dire e con sotto, seminascosta, la busta da inviare in Federazione per iscrivere la Scavolini Spar al prossimo campionato di serie A. Poi parte il suo personale fiume in piena, ed il primo argomento è una stoccata per la stampa.
Giornali col naso lungo: "Ce l'ho coi giornali che hanno scritto di un mio presunto incontro con Stefano Cioppi. Noi siamo una società seria e non mi permetterei mai di contattare un giocatore o allenatore sotto contratto e che per di più è ancora impegnato in campo. Ho dovuto chiamare personalmente il presidente di Soresina per smentire e scusarmi. Così ci mettete solo in difficoltà." Yesterday (all my troubles seemed so far away...): "Questa la mia analisi sulla stagione: i risultati sono stati buoni. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci siamo dati, ovvero i playoff. Con noi sono tate eliminate ai quartti due squadre che avevano bilanci molto superiori, come Roma e Virtus Bologna, così come Teramo, sorpresa della stagione. E' chiaro che, la squadra però doveva rendere di più. Bastavano due punti in più ed eravamo settimi, forse in semifinale scudetto ci andavamo noi al posto di Biella ed allora eravamo tutti qua a celebrare il trionfo della squadra di quest anno. Ma stando solo ai risultati ottenuti considero la stagione comunque positiva. Almeno due squadre con budget superiore al nostro non hanno fatto i playoff. L'input che avevamo dato l'estate scorsa era che la squadra avesse una sua forza difensiva importante, ma questa non è quasi mai emersa. Ci sono delle scusanti, come gli infortuni. Quest anno li abbiamo pagati cari. Perdere partite in casa come quella della Benetton, non ci sta però, nemmeno con tanti uomini ai box." Disperazione-Nardi: "Perchè abbiamo preso Nardi? Lo abbiamo preso dalla disperazione: in quel momento, con Van Rossom fuori e Tomassini acciaccato, era l'unico disponibile. Non ce n'erano altri col budget a disposizione. C'era Bulleri, ma aveva un prezzo troppo alto, mentre Bonora ci era stato offerto, ma onestamente non lo abbiamo mai preso in considerazione. " Giuanin cocco di papà: "Lo sapete tutti come la penso su Tomassini: lui con noi ha firmato un contratto di 4 anni ed è un nostro patrimonio da valorizzare, ma è stato male utilizzato dal punto di vista tecnico, nonostante gli infortuni che ha avuto. Su questo credo che siamo tutti d'accordo." La crisi è globale: "Per la prossima stagione il problema più grande da fronteggiare in questo momento è il budget, che non è stato ancora definito in termini precisi. La nostra società è sempre puntuale nei suoi adempimenti, perchè purtroppo ci sono troppi casi negativi in giro, ma fino a quando non sappiamo i soldi che abbiamo non possiamo fare operazioni. Lo sapremo tra circa due settimane. La riduzione del budget è conseguenza della crisi e va a toccare tutti: Scavolini, Spar, il consorzio e tutte le componenti. E' coerente avere un budget ridotto e tagliare i costi, dobbiamo prendere atto anche noi della crisi, dobbiamo quindi fare sacrifici e rispettare i costi. Gli incassi lordi son stati 600000 euro, abbiamo perso circa 200000 euro rispetto all'anno scorso, dunque non possiamo permetterci di spendere più dell'anno scorso. Il ritorno in Europa, nonostante la crisi, non lo escludiamo. Al momento siamo in Eurochallenge, ma non è detto che, se rinuncia qualcuno, potremmo andare in Uleb Cup (ci sono 2 posti a disposizione per le italiane). Faremo ancora più sacrifici, ma è un'interesse della città e degli sponsor il ritorno in Europa. Avremmo molta più visibilità." Pino arrivederci e grazie: "Dobbiamo annunciare che Pino Sacripanti non è più il nostro allenatore. Il motivo è sempre di ordine di costi, dobbiamo prenderne uno che prenda di meno. Pino ha dato disponibilità ad arrivare ad una riduzione di stipendio, ma non era sufficiente per noi. Va comunque rispettato il suo sforzo e va ringraziato per i due anni passati. Personalmente mi sono trovato umanamente e professionalmente molto bene con lui. Ha raggiunto i suoi obiettivi nei suoi due anni, per cui io sarò sempre suo tifoso, tranne quando giocherà contro di noi. Pino è uscito dal contratto senza penali, era previsto che non ci fossero buyout. Al momento non c'è ancora un suo sostituto. Tra due settimane, dopo aver definito il budget, si saprà qualcosa di più. Dan Gay ancora non si sa se rimanga, non è detto che per forza segua il destino di Sacripanti." Akindele arrivederci e basta: "Ho un altro annuncio da fare: non rimarrà con noi nemmeno Akindele. Ma su di lui pesano due fatti: uno di ordine economico (è caro), è l'altro è comportamentale: è un giocatore con troppi alti e bassi." Montini svende tutto: "Montini ha il contratto, non vedo perchè debba andar via anche lui. Ci ha accompagnato sin dalla B1 ed è sempre stato prezioso. Con tutto quello che ci ha dato dovremmo indire una conferenza di addio solo per lui quando accadrà. Cosa fa a Pesaro adesso? Ha due settimane di tempo per sistemare altrove chi ha ancora il ccontratto: Stanic, Shaw e Van Rossom. Sono troppo cari e non rientrano più nei nostri piani." Pesre ma i bsarès: "Il concetto di pesaresità è giusto: i tifosi con me sfondano una porta aperta su questo. Facenda è stato il capitano della rinascita, Tomassini ha un contratto di 4 anni. Per me più giocatori di Pesaro ci sono e meglio è. Speriamo che i tempi quest anno siano maturi per far venire quanti più pesaresi. Noi ci abbiamo provato tutti gli anni a portarli qui i vari Cinciarini, Maggioli e altri, ma per un motivo o per un altro non sono mai venuti. Dal punto di vista di coach e panchina, invece è un discorso diverso. Baioni è maturo e serio, ma prima di promuoverlo in prima squadra occorre fare un ragionamento complesso e non semplice. I tempi non sono ancora maturi, rischieremmo di bruciarlo. Baioni è una risorsa troppo importante per noi. E siamo d'accordo con lui su questo, abbiamo parlato assieme e concluso di continuare ad andare avanti così, anche se lui vorrebbe tornare ad allenare una squadra di ragazzi, mentre quest anno, per volontà di Sacripanti, si è dedicato ad essere suo assistente. Daniel Hackett vuole andare in Nba e non ci sembra giusto costringerlo a rinunciare al suo sogno. Non può essere lui il giocatore simbolo da sostituire a Myers (nonostante Treviso? - ndr). I regolamenti nuovi rendono sempre più importanti i giocatori italiani di formazione e ben venga se questi sono pesaresi". Il capopopolo: "Vorrei che il pubblico non si sentisse preoccupato. Siamo sempre cresciuti, vogliamo continnuare a farlo. Il mio messaggio al pubblico è di essere tranquilli. Faremo sì che la squadra anche quest anno raggiungerà gli obiettivi che ci daremo. Il pubblico di Pesaro pretende una squadra che lotti sempre ed io gli do pienamente ragione. Non voglio più vedere partite come quelle contro la Benetton, a Montegranaro o a Bologna contro la Fortitudo. La squadra deve sempre mettere in campo tutto, gettando sempre il cuore oltre l'ostacolo." Rivoluzione again: "Anche quest anno ripartiremo da zero, ma a parte Siena, che ha i soldi per tenersi i suoi campioni e aggiungerne uno nuovo ogni anno, anche quasi tutte le altre hanno rivoluzionato tutto. I tempi oggi sono diversi rispetto a 20 anni fa. Non ci sono più i cartellini, i giocatori vanno e vengono. E' il mercato globale." Scouting fai-da-te: "Dal punto di vista dello scouting non abbiamo bisogno di persone in più. Noi già lo stiamo facendo con Gay, Baioni e Lillo (D'Amato), che tutto l'anno si guardano DVD di giocatori su giocatori da valutare. Gay è andato anche alle summer league invernali, per cui non è vero che non li mandiamo in giro a giudicare sul posto, come dice qualcuno." La cattedrale nel deserto: "Un nostro problema è il palasport, che è sovradimensionato, ci arreca costi assurdi e politiche di biglietti che ci portano per forza ad abbassare i prezzi. Il pubblico è quello del vecchio Hangar: 4500 persone. Questo è lo zoccolo duro. Non voglio dire che dobbiamo tornare al vecchio palas, ma siamo realisti: il pubblico vero di Pesaro interessato al basket è costituito da 4500 persone. A questo punto è chiaro che l'Adriatic Arena ci obbliga a trovare nuovi appassionati. Le promozioni con le scuole sono rivolte in quest ottica, ma è un investimento a lungo termine: appassionare i ragazzi oggi, per farli diventare tifosi e abbonati domani."
In merito ai commenti, PesaroSport si riserva il diritto di moderare o eliminare qualsiasi contenuto non ritenuto appropriato, fermo restando la totale responsabilità da parte della persona fisica che interviene sul sito pesarosport.com
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||