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sabato, 13 marzo 2010 |
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Osmokrovic show, 1-0 Scavolini
Scritto da Alberto Giunchi
Prestazione siderale della croata che da sola mette in difficoltà la Scavolini. Le pesaresi non tremano, trovano punti da Skowronska, leadership da Costagrande e vincono in quattro set - TOP&FLOP
SCAVOLINI PESARO - ASYSTEL NOVARA (26-24, 26-24, 24-26, 25-18)
Scavolini Pesaro Lunghi, Garzaro ne, Wijnhoven (L), Skowronska 22, Brussa, Castiglione ne, Ferretti 3, Furst 12, Costagrande 18, Di Crescenzo ne, Guiggi 6, Jaqueline 19 All. Zé Roberto Asystel Novara Anzanello 6, Feng 2, Rosso 6, Paggi 5, Barcellini 10, Bechis 1, Cardullo (L), Lombardo, Osmokrovic 36, Kozuch 3 All. Pedullà Pesaro - Prima vera domenica di sole nella città di Rossini ed eccola finalmente arrivata: "The Final". In campo dal 12 ottobre per ventisei match di stagione regolare, una veloce postseason ed il tricolore pronto per essere cucito sulle maglie per Scavolini ed Asystel. La prima classificata della stagione regolare contro la seconda, la Robur per bissare lo scudo della passata stagione, le piemontesi per vendicare il ko in Coppa Italia (e nella semifinale playoff 2007/08) e per il loro primo tricolore (sinora drammatico 0/3 nell'atto conclusivo). Ferretti vs Feng , Costagrande (mvp di Findomestic Cup per la Gazzetta) vs Osmokrovic, la sfida tra le panchine e tanto altro in un palaCampanara (che sfoggia anche un'ottima pubblicità del localino qua vicino "Detroit sexy restaurant" e del "Papillon night club", applausi per l'ufficio marketing) finalmente sold out. 1° set Match caliente sin dai primi scambi con Novara che tocca a muro, difende e con Osmokrovic picchia alla grande e così al primo t.o.t. la squadra di Pedullà scatta avanti sull'8-4 con pieno merito. Di qua Skowronska è in palla, Guiggi sprizza energia ed in un attimo il pareggio è cosa fatta. C'è anche l'immediato vantaggio causa un erroraccio di Kozuch dalla seconda linea per un 5-0 Scavolini che costringe Pedullà a fermare la partita. La croata con la casacca blu è letteralmente indiavolata e tiene botta da sola, la Scavolini è più squadra e Ferretti può variare il gioco come meglio crede ma la parità ricompare improvvisamente sul 15. La fantasia di Feng è rimasta negli spogliatoi, il muro marchigiano si fa sentire e lo strappo arriva nuovamente (19-16) ma questa volta è Jaqueline che non trova la samba giusta, fatica in attacco e così Novara si riporta avanti. Palla di prima di Feng, urlaccio dello Zio a Furst che non segue il gioco e 21-21, Anzanello con una delle sue prime veloci per il 22-21, Costagrande brutto out (23-21), Jaqueline yes (23-22), muro tetto di Skowronska su Barcellini (23-23), Anzanello bissa (24-23), Furst svetta dopo lo scambio più bello della storia del volley moderno (24-24), invasione a rete Asystel (25-24 Ps), ace Jaqueline ed 1-0 per le colibrì nonostante le polveri bagnate in attacco (29% totale). 2° set Colpo di scena in avvio quando la regista cinese delle ospiti è costretta a lasciare il mondoflex causa un leggero infortunio alla caviglia destra, dentro Marta Bechis. 6-3 Scavolini, Pedullà è coraggioso e caccia dentro Rosso per una spenta Kozuch. La preparazione galenica, provenienza Estremo Oriente, fa perfettamente il suo dovere e Feng può così tornare in campo, anche il cemento di Dresda (leggasi il muro di Furst) va alla grande e stampa la palla del 9-7 in faccia ad Osmokrovic. Rosso è confermata anche in prima linea ma se Barcellini oltre a non passar mai davanti (12% nel set di partenza) combina danni pure dietro tutto diventa più facile per le ragazze del presidente Sardella (a proposito, qualche sussurro dice che ci sarà un cambio al timone la prossima stagione). Lo show biancorosso continua inesorabile tra spingardate di Skowronska, ricezioni perfette e difese al top di Wijnhoven (perchè le ospiti continuino con insistenza a battergli addosso è misterioso) e fast velenose di "Flash" Guiggi: 19-14. Osmokrovic continua a volare altissimo senza mai rifiatare, Barcellini infilza dalla linea dei nove metri, Rosso si fa vedere a muro, Paggi entra nel match e Novara mette la freccia (22-21). 22-22: Carolina mvp, dallla banda in tranquillità. 22-23: super Natasa (prestazione stellare per la croata). 23-23: sempre Carolina mvp, sempre in tranquillità. 24-23: fischio più che dubbio pro Scavolini. 24-24: sempre e solo Osmokrovic. 25-24: sempre e solo Costagrande. 26-24: lob imperiale di Jaqueline e cambio campo col palaCampanara in delirio. 3° set La fatica dopo l'interminabile semifinale ed il contraccolpo psicologico di due frazioni perse sul filo di lana non frenano l'Asystel che parte avanti (8-6) con Pedullà che conferma Rosso nel sestetto di partenza (mentre Barcellini conferma l'imbarazzante 12% in fase offensiva). Feng quando c'è da correre, sia su ricezioni errate delle sue compagne che in difesa, fa una fatica boia a mettersi in moto ma è sempre e solo Osmokrovic a tenere a galla le atlete in trasferta; Furst, al solito, è temibile in battuta e piazza due float velenosi per l'11-9 Robur. Rosso combina poco o nulla, Jaqueline (vero ago della bilancia in casa pesarese) è presentissima in ogni parte del campo e dipinge gli 81 metri quadri avversari prima con una pipe e poi con un diagonale dal quattro da vera fuoriclasse: 14-11, time out Asystel e Pet Shop Boys con "West End Girls" a manetta dagli altoparlanti (voto 9+ per il gruppo inglese). Lo squadrone biancorosso continua a spingere sull'accelleratore senza nessuna pietà mentre di là si gioca uno sport diverso (come dice il nostro amico Valeri) con la sola Osmokrovic all'altezza della situazione. Sul 21-17 rientra Kozuch, la Scavolini vede il traguardo vicino e si addormanta, Barcellini ha uno scatto d'orgoglio e il set finisce inaspettatamente in volata: 23-23. 23-24: non si ferma l'Osmokrovic show. 24-24: la pipe spiegata da Carolina. 24-25: la pipe raccontata da Natasa. 24-26: il blockout da manuale sempre della ragazza che inizia con la O. 4° set Rosso, nonostante un bel zero spaccato quando si tratta di attaccare, è sempre in campo e viene subito puntata dal servizio della Zio Roberto's band: 5-1. Le biancorosse di casa giocano a strappi e senza l'apporto di capitan Guiggi (una sola fast per lei nella frazione precedente), ma riescono a tenere il bel muso avanti grazie a buone cose in difesa ed a una Skowronska sempre concreta (10-5). Il consueto cambio per ricevere Barcellini-Lombardo (che poi Lombardo ricevesse bene...) arriva sempre e comunque, Feng sfarfalla, Skowronska fa i buchi in bello stile, Costagrande passa sopra ed il vantaggio si mantiene costante (+5 per il 18-13) quando parte la ola (basta con la ola, basta). Sul 20-15 dentro Lucia Lunghi che però sbaglia il servizio, Osmokrovic continua a crederci, Barcellini torna a ciccar palloni, Pedullà va di doppio cambio ma Furst impazza e consegna il primo match point alla Scavolini, trasformato in maniera impeccabile da Costagrande. Riassumendo tutto sto delirio: Scavolini Pesaro - Natasa Osmokrovic Zagabria 3-1. Una Robur poco presente a muro e con Guiggi ai minimi termini non riesce mai a fermare la croata dell'Asystel ma da grande squadra si aggrappa alla mano di pietra di Skowronska, alla classe di Jaqueline ed alla leadership di Costagrande per incassare questa fondamentale vittoria. La prima è andata, ora ci vorrà il più classico "mercoledì da cannibali" per vedere ancora da più vicino lo scudetto.
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