venerdì, 29 agosto 2008
| E-mail | Collabora | Sport Links |
Ultime Notizie:
Prima Pagina arrow Basket arrow Scavolini Spar arrow Maximiliano Ariel Stanic: la scheda
Maximiliano Ariel Stanic: la scheda PDF Stampa
Scritto da Stefano Valeri   
mercoledì 02 luglio 2008
stanic.pngAssist e garra tutta argentina in cabina di regia per la nuova Scavolini Spar. Maximiliano Stanic si presenta in biancorosso al suo primo anno in serie A. Vamos Maxi
E' stato il primo a finire nella rete della dirigenza biancorossa già nei primi giorni di giugno ma  per via del contratto in essere con il Pau Orthez ed una clausola valida fino a fine mese la sua ufficializzazione ha tardato ad arrivare fagocitata nel frattempo dai nuovi arrivi e dalle voci di mercato riguardanti la telenovela Van Rossom.
Dai 173cm di Kee Kee Clark si passa ai 178 di Maximiliano Stanic, il nuovo play della Vuelle nasce a Moron un sobborgo di Buenos Aires il 2 dicembre del 1978, grazie alla mamma nata a Gorizia ottiene il passaporto italiano, aspetto quest'ultimo che sarà decisivo per la sua carriera da cestista.
Carriera che inizia presto nella massima serie del campionato argentino a soli 17 anni è in prima squadra con il F.C. Pico, che sarà poi la squadra che forgerà lo Stanic playmaker. Le sue peculiarità sono essenzialmente la velocità e l'ottimo ballhandling.
Dopo quattro buonissime stagioni al Pico, viene ingaggiato dal Regatas, dove la sua carriera subisce un'inpennata che lo porterà subito dopo al Boca Juniors, definitivo trampolino di lancio all'esperienza europea. Il Tenerife prova a convincerlo ad attraversare l'oceano ma la dirigenza Jesina, nella figura di Zanchi, è più abile e lo strappa alla concorrenza spagnola. Inizia
così la felice parentesi italiana che lo ha visto proatagonista sempre in Legadue dove la sua rapidità ed il suo passing game hanno fatto sempre la differenza.
Il triennio scafatese è ricco di soddisfazioni, raggiunge la finale di coppa di lega e dopo essere arrivato in semifinale playoff nel 2005, l'anno dopo centra la promozione con gialli campani ma non sale nella massima seriei, rimane ancora un altro anno in Legadue vestendo la maglia di Pavia, con la quale disputerà la miglior stagione italiana.
Come ricorderanno bene i tifosi biancorossi, trascina la squadra di Sacco a sorpresa in finale playoff proprio contro Pesaro, dove in gara due si rende protagonista di un episodio che scalda il pubblico, Pavia dopo aver espugnato l'Adriatic Arena in gara 1 soccombe però, sotto i colpi pesaresi cedendo la promozione alla squadra di Ramagli. A Pavia conquista i cuori degli appassionati che ritrovano la passione e la voglia sopita dai tempi di Oscar, ma quell'ultima stagione val bene una chiamata di una squadra
importante come il Pau Orthez che gli offre un biennale a cifre importanti. Anche oltralpe lascia il segno, in breve tempo diventa il vero trascinatore di una squadra che non sta attraversando però il periodo migliore della sua storia, ma il suo cuore ed il suo animo fanno la differenza. Risulterà uno dei miglior playmaker del campionato nonchè il miglior assistman, disputando anche una buona Uleb Cup.
In questi giorni Max è alle prese con la maglia della nazionale argentina, impegnato nel torneo Sudamericano in Cile. Un appuntamento importante per il basket sudamericano, che non vede coinvolti i campioni olimpici uscenti, un'occasione per coach Hernandez di visionare, in un roster "sperimentale", alcuni dei giocatori che potrebbero giocarsi i due posti mancanti per le Olimpiadi di Pechino. Chance praticamente nulle per il nostro di strappare la chiamata, considerata l'ardua concorrenza, ma sicuramente un appuntamento importante dove mettersi in mostra e migliorare, onorando la maglia della propria patria, cosa a cui i giocatori argentini tengono sopra ogni cosa.
Arrivato in punta di piedi il play argentino si è preso le chiavi della regia pesarese, un impegno gravoso, un ruolo impegnativo che lo porrà nell'occhio del ciclone per tutto l'anno ma chi meglio di un argentino e della sua tenacia saprà sopportarlo. Al suo primo anno in serie A sarà un banco di prova decisivo per la carriera del giocatore e per i destini della squadra di coach Sacripanti.
 
Advertisement
Eurosport Basket
Ultimi 5 articoli
Advertisement