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Ramel Antwone Curry: la scheda PDF Stampa
Scritto da Stefano Valeri   
sabato 21 giugno 2008
curry_pp.jpgPrima ufficializzazione in casa biancorossa, la Scavolini Spar si assicura per la prossima stagione il talento ed i punti di Ramel Curry. Un dito al cielo per conquistare Pesaro
Nella conferenza stampa di qualche giorno fa il presidente Vellucci ha parlato chiaro, senza nessun giro di parole: “…in campo non voglio più dei dementi ma dei guerrieri”. Parole che rendono l’idea e che sicuramente rispecchiano la stessa volontà dei tifosi.L’idea è per l’appunto quella di fare una squadra con giocatori dalla buona etica lavorativa e con un profilo umano elevato. Ramel Curry rispecchia senza ombra di dubbio queste caratteristiche.

Lo descrivono come un ragazzo molto tranquillo e molto devoto, lontano mille miglia dallo stereotipo del brotha americano. Nato a New York il 17 aprile del 1980, cambia costa quasi subito e cresce in California. Il Curry giocatore è figlio, senza ombra di dubbio, delle minors americane.

curry2.jpgVa all’università della Californa State Bekersfield, un piccolo college, con poca visibilità e poca storia cestistica. Laureatosi, inizia la lunga trafila delle leghe minori, passando dalla USBL alla CBA (Yakima), tenta anche la carta NBA partecipando nel 2004 ad una Summer League con la maglia dei Lakers, dove, a dirla tutta, non sfigura affatto, ma come capita spesso ai giocatori della taglia di Ramel (che a malapena arriva a 190 cm), stazza e fisicità precludono la via del grande sogno. Insiste così nelle minors, rimbalzando dalla ABA (Long Beach Jam) alla lega di sviluppo la NBDL, esperienze che formano e mettono in mostra le caratteristiche di un giocatore che ama molto penetrare e buttarsi nel cuore dell’area, pur mostrando un tiro molto affidabile anche dalla distanza, un fromboliere che in attacco sa fare praticamente tutto. Palcoscenico della NBDL che lo vede protagonista prima con la maglia degli Austin Toros e lo porta alla ribalta anche degli occhi attenti dei talent scout europei (Gresta in primis). Prima di attraversare l’oceano gioca nella Repubblica Dominicana, sempre con ottimi risultati, esperienza lascia un segno indelebile anche in Ramel.

Nella stagione 2006/07 arriva la svolta con la firma del contratto che lo lega all’Air Avellino, dove di lì a poco diventerà idolo indiscusso, pur navigando nelle zone basse della classifica, il suo talento offensivo strega praticamente tutta la LegaA. Rimangono scolpite nella mente degli appassionati di basket alcune sue prestazioni al limite della perfezione, basti ricordare i 29 punti rifilati a Napoli in cui gioca una partita praticamente perfetta al tiro, oppure i trentelli rifilati a Milano, Bologna e Scafati. Una stagione di assoluto protagonista che illumina gli occhi di molti manager delle squadre italiane e non, un esterno che non si ferma al semplice compito del fare canestro ma che riesce ad essere utile in molti modi, aldilà del trentello facile si nasconde un insospettabile uomo squadra.

La sua carriera è stata sempre ad un passo dalla grande svolta, sia tecnica che economica, partendo dall’accordo triennale praticamente siglato, al termine della stagione avellinese, con Siena, un accordo di cui si conoscevano anche le cifre, poi saltato a causa del vero unico grande punto interrogativo che c’è sul Curry giocatore, una cronica pubalgia che si porta dietro da troppo tempo e che lo costringe a volte ad alleggerire i carichi in allenamento se non a fermarsi del tutto dall’attività. curry.jpgDopo la quasi firma con Siena il grande salto poteva arrivare in terra iberica, infatti sia il Tau Vitoria che soprattutto Malaga, sono state vicinissime di ingaggiare Ramel, ma anche in questo frangente tutto si è risolto con un nulla di fatto, sempre a causa dei dubbi sulla sua tenuta fisica. Riposti i sogni di giocare in Eurolega, arriva la firma con l’Hapoel, con gli israeliani comunque gioca una competizione europea, l’Uleb Cup, i suoi numeri però subiscono un vistoso calo anche perché la situazione tecnica a Gerusalemme non è delle migliori, costretto a giocare in cabina di regia e con una società alle spalle con qualche problema economico, non il clima migliore per rendere al meglio.

Il suo arrivo a Pesaro, memori delle belle giocate in maglia Avellino, è senza ombra di dubbio un innesto elettrizzante perché il Ramel Curry visto in Italia ha tutto per diventare un idolo indiscusso di una tifoseria passionale come quella pesarese.


 
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