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Nuovo play ScavoSpar: la pista slovena |
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Scritto da Matteo Fattori
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domenica 15 giugno 2008 |
Il vice di Maxi Stanic potrebbe venire dalla Slovenia, terra prodiga di grandi campioni. Vediamo i papabili: da Jure Mocnik (nella foto) a Nebojsa Joksimovic
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| PESARO - con la definizione e il rinnovo dell'impegno del Consorzio basket anche per la stagione 2008-09, può finalmente partire ufficialmente la campagna acquisti della Scavolini Spar. Che in realtà era già partita, ma ancora senza nessuna ufficializzazione. Adesso possono finalmente iniziare i consueti comunicati stampa societari. Già detto di Maxi Stanic play titolare e Casey Shaw lungo di rincalzo, Sacripanti ora vuole assolutamente finire di coprire la cabina di regìa, che comunque conterà anche sull'apporto del ritorno di Giovanni Tomassini. Dopo i nomi di De Colo e Van Rossom ora si punta ad un giovane sloveno di talento, che dovrà occupare gli spot di 1-2, in modo da coprire maggiormente le spalle agli acciacchi di capitan Myers e della guardia titolare (americana) che verrà. Erano venuti fuori i nomi dei due nazionali sloveni Jaka Klobucar e Sandi Cebular, ma sono entrambe guardie, seppur potenzialmente due prospetti Nba, con poca propensione alla regìa. A questo punto un nome di sicuro interesse è quello di Jure Mocnik, classe 1985, 183cm, playmaker titolare dell'Helios Domzale, la seconda squadra slovena per importanza dopo l'Olimpia Lubiana. A 23 anni non è più di primo pelo ed ha quindi l'esperienza necessaria per affrontare un campionato d'impatto come quello italiano. E' stato il miglior assistman del suo campionato (di cui è stato anche finalista, sconfitto dalla solita Olimpia Lubiana di Marko Milic). Nel 2004 ha vinto con la nazionale under 20 i campionati europei, passando la palla ad un certo Erazem Lorbek. Durante una toruneè con quella nazionale giocò un'impressionante partita contro gli Stati Uniti, che per lui scomodarono il paragone addirittura con un mostro sacro come John Stockton. Non è esattamente un cecchino dalla distanza, ma è dotato di un' ottima penetrazione, grazie alla quale costringe gli avversari a spendere molti falli su di lui. Sul taccuino dei dirigenti biancorossi non possono non esserci i nomi dei meno famosi Tadej Kostomaj, 9.3 punti e 3.5 assist quest anno all'Alpos Sentiur, o quello di Bojan Krivek, 6.7+3.1 al Krka Novo Mesto. Ma la loro giovane età (classe 1987) può depistare. Di certo chi potrebbe dare una mano e anche bella grossa da subito è Nebojsa Joksimovic, giocatore all'apice della carriera (è del 1981), play-guardia dell'Hemofarm Vrsac, storica squadra serba, quest anno finalista in lega Adriatica (persa contro il Partizan Belgrado di Dule Vujosevic). Joksimovic ha prodotto 11.6 punti e 3.2 assist, cifre di assoluto spessore guardando ai compagni che aveva attorno. Gente del calibro del capitano della stessa nazionale slovena Jagodnik o del fortissimo mezzo lungo Vukosavljevic (a proposito, interessa?). Ora la palla passa a Sacripanti e Montini: uscirà da questa selezione di nomi il nuovo play biancorosso?
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