Bilancio. “Giudico la stagione positiva anche se è finita prematuramente. I nostri obiettivi erano la salvezza e fare una squadra che potesse divertire e credo che siano stati raggiunti pienamente: abbiamo offerto un basket spettacolare in buona parte delle partite giocate, ricorderemo questo anno per delle vittorie di prestigio come l’eliminazione di Siena dalla Coppa Italia, il successo a Bologna (sponda Virtus) dopo 20 anni e tutte le volte in cui abbiamo battuto le grandi ad inizio stagione. Detto questo però non posso negare che rimane un po’ di amaro in bocca per come si è conclusa la stagione, probabilmente ci saremmo meritati i play off ma le altre squadre sono state più brave di noi.”
Gli altri. “In questi giorni mi è stato chiesto di commentare il comportamento di Milano e Rieti nell’ultimo turno di campionato: premesso che è colpa nostra se non ci siamo qualificati perché sarebbe bastato semplicemente vincere, credo che Milano non avesse il minimo stimolo, non chiedeva niente alla partita e la Fortitudo ha vinto con pieno merito una partita non vera. Rieti-Cantù è stata invece falsata dal fatto che Rieti era una squadra che non si allenava per problemi economici nel pagamento degli stipendi. Una società puntuale e precisa come la nostra non può permettere che cose del genere accadano così spesso: lavoreremo in Lega per una maggiore serietà da questo punto di vista.”
Ron Slay. “L’anno scorso il nostro budget è stato condizionato dal fatto che dovevamo onorare contratti di giocatori che, per scendere in campionati inferiori, sono stati pagati di più. Devo dire però che ognuno ha fatto il suo dovere con grande serietà, l’unico che ha reso nettamente al di sotto delle aspettative è Ron: come società abbiamo fatto di tutto per metterlo a suo agio ma probabilmente non si è trovato lo stesso, bucando l’anno.”
Strategie. “Ora iniziamo a lavorare per la prossima stagione, il nostro obiettivo è la qualificazione ai play off e ci piacerebbe disputare una delle coppe europee. I punti cardine del nostro mercato saranno garantire una squadra che metta in campo una difesa di altissimo livello sacrificando il gioco spettacolare, evitare gli alti e bassi curando una grande coesione del gruppo, avere un nucleo di italiani giovani, avere giocatori con grande solidità mentale comprovata: basta con le scommesse su chi ha già dimostrato di avere problemi, non possiamo rincorrere la pazzia.”
Keydren Clark. “Tutti i discorsi di mercato sono prematuri, al momento è troppo presto perché dobbiamo ancora definire il budget. L’unica trattativa in corso è il rinnovo di Clark: anche se non è stato molto costante e a volte ha latitato sia in cabina di regia che in difesa, è giovane ed ha una grande attitudine al lavoro in palestra ed è cresciuto tanto da quando è arrivato da noi, per questo invece di scommettere su altri preferiamo continuare a lavorare con lui. Il prossimo anno il tetto del numero dei contratti sarà ridotto a 16 e dovremo stipularne 12 dall’inizio dell’anno, questo ci lascia solo 4 possibilità di cambio con 3 finestre di mercato ben definite nelle quali agire quindi probabilmente la squadra rimarrà invariata fino alla fine ed è consigliabile per noi puntare su persone affidabili e che conosciamo già come Clark.”
Chi resta. “Abbiamo tre giocatori sotto contratto: Hicks, Myers e Fultz, probabilmente resteranno tutti e tre. Fultz ha giocato la prima metà del campionato ad altissimi livelli mentre ha avuto un po’ troppi bassi nella seconda parte: lo riteniamo comunque un giocatore importante e affidabile e vogliamo di credere ancora in lui. Non è in discussione il fatto di onorare o meno il contratto di Myers: siamo in serie A grazie a lui e, anche per una questione di rispetto per la scelta che ha fatto 3 anni fa, siamo lieti di averlo tra noi. Dal punto di vista tecnico il suo impiego sarà diverso perché non sarà più la nostra guardia titolare visto che in quel ruolo probabilmente avremo un americano: gli servirà un cambiamento di testa importante perché avrà meno spazio in campo ma siamo certi che il suo ruolo all’interno della squadra sarà fondamentale.”
Mindaugas Zukauskas. “Potrebbe essere un giocatore interessante per noi ma il suo eventuale rinnovo rientra in una valutazione complessiva che dovremo fare, inoltre probabilmente ci servirà un lungo italiano sotto canestro.”
Daniel Hackett. “Ci siamo scritti e gli ho detto che al termine dei due anni di College che gli mancano, se non andrà in NBA, saremo ben contenti di averlo qui.”
Budget. “Prima di definirlo abbiamo bisogno di capire quante delle 18 aziende del consorzio rinnoveranno il contratto, questo è un fatto imprescindibile perché il loro è un aiuto importante per la mia famiglia e quella di Valter Scavolini. Per proseguire ad alti livelli abbiamo bisogno almeno di 30 aziende, queste ci porterebbero 1.500.000€ e ci darebbero la garanzia di poter costruire una squadra ambiziosa. Potenzialmente la nostra provincia ha la capacità di trovarle e in questo dovrà essere molto brava l’amministrazione a darci una mano.”
Scouting interno. “Non credo ci serva una nuova figura che si occupi esclusivamente del mercato perché abbiamo già Baioni e D’Amato che affiancano Sacripanti da questo punto di vista: la squadra deve essere costruita dall’allenatore e la figura di un ‘esperto di mercato’ potrebbe essere di troppo e poi non sapremmo cosa fargli fare durante l’anno”.
Staff. “Sono tutti confermati: hanno un contratto di 3 anni e lo stesso Pino ha espresso la sua soddisfazione per le persone che ha trovato da quando è arrivato, lo liberano da certe incombenze che non gli avrebbero permesso di fare unicamente l’allenatore. Baioni lascerà i ragazzi e si occuperà esclusivamente della prima squadra.”
Palazzetto. “Approfitto dell’occasione per dire la mia sulla questione sollevata negli ultimi giorni dai quotidiani locali: trovo praticamente impossibile il fatto di poter tornare al vecchio palazzetto di Viale dei Partigiani per una questione di regolamenti di Lega che devono essere rispettati ma soprattutto perché siamo una squadra che può portare pubblico all’AdriaticArena ed è totalmente antistorico fare un passo indietro. Abbiamo una struttura che tutta Europa ammira e, anche se è sovradimensionata, come società abbiamo il dovere di provare a riempirla e continueremo a fare tutto quanto è in nostro potere per raggiungere questo obiettivo partendo dal coinvolgimento dei giovani e delle realtà della nostra provincia. Non è giusto giocare in strutture obsolete come certi campi della nostra serie A ed è giusto che la Lega alzi il limite minimo dei posti a sedere nei palazzetti a 5.000: solo con nuove regole e con il loro rispetto da parte di tutti possiamo migliorare come è successo alla Spagna negli ultimi anni.”
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