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Pesaro - Perugia (gara-2): top & flop |
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Scritto da Alberto Giunchi
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sabato 26 aprile 2008 |
| Il pagellone della partita. Sheilla sempre meglio, Guiggi imperversa a muro; tra le umbre Gioli non punge come solito
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SCAVOLINI PESARO
Lunghi: 6
Le chiedono di battere corto e lei esegue. Le chiedono di ricevere e
lei esegue. Le chiedono di difendere e lei esegue. Caffè per tutti.
Garzaro:
sv
Mari: 5.5
Viene martellata dal servizio
avversario finendo per perdere concentrazione e lucidità anche
in prima linea. Al momento della giusta sostituzione trova il modo di
polemizzare con Vercesi. Camomilla per lei.
Wijnhoven: 6.5
Non la miglior
partita della stagione per il libero volante che in ricezione non
gira come dovrebbe. In difesa è comunque sempre di un altro
pianeta rispetto alla concorrenza. Tulipani per lei.
Brussa: 6
In
campo al posto di Mari nella quarta frazione. Serve, riceve e non fa
danni.
Castiglione: ne
Ferretti: 7
Gara discreta per
l'alzatrice della Scavolini che con Guiggi e Fürst non suona
sempre a tempo come nei migliori concerti stagionali. Brava nel
capire la giornata positiva di Ssseiiillllaaa (Alessandro Mainoldi
dixit).
Fürst: 5.5
C'è poco da fare: nella
struttura di squadra che John Travolta Vercesi ha messo in piedi è
quella che più soffre, soprattutto in attacco. Stavolta fatica
anche nel suo fondamentale migliore.
Costagrande: 8
La capacità
di volare sopra una partita anche non giocando come sempre (quindi
pensate quando gioca bene...). Il paragone sarà da ergastolo
ma questa qua ha dominato il campionato come nemmeno il miglior MJ
faceva ai tempi d'oro. Barbolini, sicuro che sia giusto portare
Aguero e non l'oriunda argentina in azzurro a Beijing 2008?
Sheilla:
8
La brasiliana è tosta e concentrata. Attacchi precisi da
tutte le posizioni ed una continuità di rendimento lungo tutti
i quattro set di partita. La garota de Belo Horizonte punisce Perugia
e manda in paradiso Pesaro.
Guiggi: 7.5
Il muro era il suo
fondamentale meno fondamentale, ora è al contrario il suo
punto di forza: dalle sue parti non si passa (ben sei kong block per
la pisana). Giornata da ricordare per Martina che passa con non
chalance dalle colonne della Rosea al mondoflex di viale dei
Partigiani: complimenti per la scelta di truccarsi e mettersi in
ghingheri dopo la gara e prima di cenare, anche l'occhio vuole la sua
parte.
Lazcano: ne
DESPAR PERUGIA
Pachale: 4
Il
voto non è per la tedesca ma per Sbano che la lascia in campo
per due set dove l'immobile Hanka (aggravante per lei uno stiramento
ad un polpaccio) non combina nulla, ma proprio nulla.
Grbac:
sv
Crisanti: 6
La centrale della Despar è molto più
vispa rispetto a gara-1 ma è sempre poca cosa per impensierire
le leonesse in biancorosso.
Marinova: 6
Non si può dire
che non ci provi la palleggiatrice bulgara. I suoi pregi ed i suoi
difetti sono noti, da sola la nativa di Dobrich non ti vincerà
mai una partita. Deve avere la piena collaborazione delle sue
attaccanti per risultare decisiva sulle sorti della gara.
Decordi:
ne
Arcangeli: 5
L'avvio è da tragedia greca. Il continuo
è un filo migliore ma la sufficienza è cosa
lontana.
Sacco: sv
Pavlovic: ne
Francia: 5
I punti totali
sono una ventina ma tra errori in attacco e muri subiti arriviamo a
quota 11. Ma soprattutto è brutto il suo voler tirare sempre
forte anche quando la palla è da lavorare con una qual certa
arguzia tattica. Tirare ad occhi chiusi è il peggior difetto
per una schiacciatrice.
Del Core: 5.5
Sicuramente meglio di
gara-1 ma ancora troppo altalenante in fase offensiva. Una giusta ed
una sbagliata per la ex di partita che sbaglia palloni da non
sbagliare.
Artmenko: 5
Chiamata a sostituire Pachale dal terzo
set in poi. Per provarci ci prova ma i risultati sono così
così.
Gioli: 5
Nella confusione umbra fatica a mettersi
in mostra. Pochi muri a favore e qualche muro di troppo subito. Non
la solita super Gioli che tutti conosciamo.
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