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Speciale: la finale Pesaro - Perugia PDF Stampa
Scritto da Alberto Giunchi   
martedì 22 aprile 2008
logopuntovolley.gifLa sfida per il tricolore tra Scavolini e Despar sotto la lente d'ingrandimento: tutti gli uno contro uno ed i punti di forza e non delle due formazioni che si giocano lo scudetto 2007/08

Sette mesi di impegno, di duri allenamenti, di lunghe trasferte, di fatica fisica e mentale, di infortuni più o meno gravi, di successi e di sconfitte, tutto questo per arrivare sino a qui a giocarsi "The Finals". Chi inizia a fare sport sogna sempre di arrivare a questo punto, quando il traguardo è vicino, un piccolo sprint, qualche sacrificio ancora da fare e puoi toccarlo e così sarà per Pesaro e Perugia che in meno di una settimana si giocano, una contro l'altra armate, lo scudetto tricolore. Le biancorosse marchigiane hanno dominato in lungo e in largo il campionato stravincendo la regular season e mettendo in campo la miglior pallavolo di tutta l'A1; le umbre, dopo un volleymercato complicato, hanno giocato una stagione non sempre brillante ma illuminata dalla conquista della seconda Coppa dei Campioni della storia del club e dalla vittoria, a sopresa, nella semifinale sulla Foppapedretti Bergamo.

LA SFIDA

Ferretti vs Marinova: 1X
Il fondamentale duello tra le menti pensanti delle due formazioni propone un'affascinante scontro generazionale tra la giovane palleggiatrice della Scavolini (classe '84) e l'esperta regista bulgara della Despar (classe '71). La biancorossa ha messo in piedi un 2007/08 veramente sorprendente mostrando mente lucida, gambe svelte, mani fatate ed ottimo feeling con le sue compagne di squadra messe spesso in grado di attaccare con agio anche quando la ricezione non è poi così precisa. Marinova ha un "debole" per la Robur avendola estromessa ben due volte consecutivamente nelle ultime annate quando vestiva la maglia della MonteSchiavo Jesi. La nativa di Dobrich ha meno fantasia della reggiana, gioca più con palla alta ma ha pure buone combinazioni soprattutto con la fast per Gioli; sorprendente l'ingresso in campo negli ultimi due set di gara-3 di semifinale della promessa Ana Grbac al posto proprio di Marinova, mossa poi risultata decisiva nell'economia della partita.

Fürst/Guiggi vs Crisanti/Gioli: 1X
Se volete il meglio a livello mondiale non potete lamentarvi. Gioli e Guiggi saranno infatti con ogni probabilità la coppia di centrali titolari che il coach azzurro Massimo Barbolini metterà in campo a Pechino per le prossime Olimpiadi. La super mamma della Despar (premiata anche con il trofeo Gazzetta) è la leader incontrastata della squadra allenata da Emanuele Sbano sia dal punto di vista tecnico che soprattutto da quello caratteriale. Guiggi, dopo una stagione super, si sta ripetendo in questi playoff a forza di briscole terribili e stop ermetici; a farle compagnia una più che discreta Fürst, sempre pericolosissima a muro e puntuale in attacco. Chiude il quartetto Lucia Crisanti capace di prove ottime come di qualche defaillance di troppo.

Sheilla vs Francia: X2
Spettacolo e rivalità anche in posto due tra la brasiliana in biancorosso e l'attaccante cubana. Francia non si è fatta tanti problemi e dopo le ottime performance come schiacciatrice-ricevitrice si è calata nel nuovo ruolo con assoluta naturalezza: bombe sia dalla prima che dalla seconda linea, senza mai aver paura del muro avversario, per una giocatrice capace di vincere set in solitaria ma soprattutto di non diminuire mai la velocità del suo braccio. Sheilla sta attaccando con percentuali non stratosferiche (32% e 24% con Sassuolo, 27% e 29% con Novara) ma appare in buona risalita fisica come testimonia il convincente rush finale in gara-2 contro l'Asystel. Può e deve essere, avendone tutte le qualità, l'ago della bilancia tra le colibrì andando ad affiancare Costagrande quando si tratta di picchiare forte senza paura.

Costagrande/Mari vs Del Core/Pachale: 1X
Alt, fermiamoci un attimo per l'inchino, la riverenza, il baciamano, l'applauso scrosciante e chi più ne ha, più ne metta di fronte all'enigma irrisolvibile dell'intera stagione pallavolistica italiana: Carolina Costagrande e l'arte di fare sempre punto...ma proprio sempre. Incredibile il divario qualitativo tra l'oriunda argentina ed il resto del gruppo, cronometrato ad ore di distacco come nemmeno nelle tappe alpine del Tour de France. Straordinaria la maestria di Carolina in attacco sui palloni difficili, colpiti sempre a tutto braccio, spesso senza rincorsa adeguata in qualunque momento del match: qua la differenza tra chi vince da sola e le altre. Importante anche la sua compagna di reparto che sta mostrando maggior personalità e coinvolgimento emotivo e si fa sempre trovar pronta quando Ferretti la chiama in causa sia con ottimi colpi di potenza che con lob calibrati. In casa perugina il duo italo-tedesco è sicuramente decisivo, più di Francia e Gioli, nell'economia di squadra per far sì che Marinova abbia più bersagli a sua disposizione lungo tutto l'arco dell'incontro: emblematica la gara di domenica a Bergamo quando il dinamico duo ha collezionato 38 punti (18 Pachale, 20 Del Core) con pregevoli percentuali.

Wijnhoven vs Arcangeli: 1
Il libero della Despar in ricezione è sicuramente valida (54% in campionato), in difesa pure ma dall'altra parte della rete c'è una stupenda olandese volante capace di far reparto da sola e di regalare quella sicurezza in più a tutte le sue compagne di squadra.

SCAVOLINI PESARO

Perché SI'

  • se riceve al meglio la Robur, grazie al gioco veloce ed alle combinazioni architettate da Angelo “John Travolta” Vercesi, ha il cambio palla pressoché automatico

  • il pubblico, dopo il trasferimento da Montecchio a Pesaro, si sta appassionando come non mai ed un palas caliente come quello di gara-2 contro Novara è il settimo giocatore in campo.

Perché NO

  • la troppa voglia di portare nella città di Rossini il primo tricolore in campo pallavolistico, potrebbe paradossalmente diventare l'ostacolo principale per Guiggi e compagne: la grinta è d'obbligo, la lucidità di più.

  • non è capitato spesso ma è capitato: la coppia brasiliana Sheilla-Mari non può latitare nei momenti clou del match.


DESPAR PERUGIA

Perché SI'

  • le umbre, dopo la Champions e il colpaccio esterno in semifinale a Bergamo, giocheranno le loro carte senza particolari pressioni addosso.

  • il volley è sport di squadra ma può anche diventare una gara “individuale” e qui Perugia con Gioli e soprattutto con Francia non è poi messa tanto male: palla a loro e pedalare.

Perché NO

  • le tre o più gare della finale si giocheranno a distanza ravvicinata, la Despar è squadra “anziana” ergo...

  • vedasi sopra: il duo è determinante ma molto spesso obbliga Marinova a scelte scontate ed obbligate, facilmente leggibili dal muro avversario (e se la ricezione non è al top anche Gioli può uscire dal radar della palleggiatrice bulgara).


Pronostico: Scavolini – Despar: 3-1 nella serie.


     

     

 
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8.
Giornata
9.
Giornata
10.
Giornata
Pesaro - Vicenza 3:0
Novara - Perugia 3:2
Pavia - Jesi 2:3
Bergamo - Sassuolo 3:0
Busto Arsizio - C. Grotte 3:2
Santeramo - Conegliano 2:3
Cesena - Chieri 3:1
Jesi - Pesaro -:-
Chieri - Novara -:-
C. Grotte - Cesena -:-
Vicenza - Santeramo -:-
Perugia - Bergamo -:-
Sassuolo - Busto Arsizio -:-
Conegliano - Pavia -:-
Cesena - Jesi -:-
Pesaro - Novara -:-
Bergamo - Vicenza -:-
Busto Arsizio - Perugia -:-
Santeramo - Sassuolo -:-
Conegliano - Chieri -:-
Pavia - C. Grotte -:-
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