Sette mesi di impegno, di
duri allenamenti, di lunghe trasferte, di fatica fisica e mentale, di
infortuni più o meno gravi, di successi e di sconfitte, tutto
questo per arrivare sino a qui a giocarsi "The Finals". Chi
inizia a fare sport sogna sempre di arrivare a questo punto,
quando il traguardo è vicino, un piccolo sprint, qualche
sacrificio ancora da fare e puoi toccarlo e così sarà
per Pesaro e Perugia che in meno di una settimana si giocano, una
contro l'altra armate, lo scudetto tricolore. Le biancorosse
marchigiane hanno dominato in lungo e in largo il campionato
stravincendo la regular season e mettendo in campo la miglior
pallavolo di tutta l'A1; le umbre, dopo un volleymercato complicato,
hanno giocato una stagione non sempre brillante ma illuminata dalla
conquista della seconda Coppa dei Campioni della storia del club e
dalla vittoria, a sopresa, nella semifinale sulla Foppapedretti
Bergamo.
LA SFIDA
Ferretti vs Marinova: 1X
Il
fondamentale duello tra le menti pensanti delle due formazioni
propone un'affascinante scontro generazionale tra la giovane
palleggiatrice della Scavolini (classe '84) e l'esperta regista
bulgara della Despar (classe '71). La biancorossa ha messo in piedi
un 2007/08 veramente sorprendente mostrando mente lucida, gambe
svelte, mani fatate ed ottimo feeling con le sue compagne di squadra
messe spesso in grado di attaccare con agio anche quando la ricezione
non è poi così precisa. Marinova ha un "debole"
per la Robur avendola estromessa ben due volte consecutivamente nelle
ultime annate quando vestiva la maglia della MonteSchiavo Jesi. La
nativa di Dobrich ha meno fantasia della reggiana, gioca più
con palla alta ma ha pure buone combinazioni soprattutto con la fast
per Gioli; sorprendente l'ingresso in campo negli ultimi due set di
gara-3 di semifinale della promessa Ana Grbac al posto proprio di
Marinova, mossa poi risultata decisiva nell'economia della partita.
Fürst/Guiggi vs Crisanti/Gioli: 1X
Se volete il meglio a
livello mondiale non potete lamentarvi. Gioli e Guiggi saranno
infatti con ogni probabilità la coppia di centrali titolari
che il coach azzurro Massimo Barbolini metterà in campo a
Pechino per le prossime Olimpiadi. La super mamma della Despar
(premiata anche con il trofeo Gazzetta) è la leader
incontrastata della squadra allenata da Emanuele Sbano sia dal punto
di vista tecnico che soprattutto da quello caratteriale. Guiggi, dopo
una stagione super, si sta ripetendo in questi playoff a forza di
briscole terribili e stop ermetici; a farle compagnia una più
che discreta Fürst, sempre pericolosissima a muro e puntuale in
attacco. Chiude il quartetto Lucia Crisanti capace di prove ottime
come di qualche defaillance di troppo.
Sheilla vs Francia:
X2
Spettacolo e rivalità anche in posto due tra la
brasiliana in biancorosso e l'attaccante cubana. Francia non si è
fatta tanti problemi e dopo le ottime performance come
schiacciatrice-ricevitrice si è calata nel nuovo ruolo con
assoluta naturalezza: bombe sia dalla prima che dalla seconda
linea, senza mai aver paura del muro avversario, per una giocatrice
capace di vincere set in solitaria ma soprattutto di non diminuire
mai la velocità del suo braccio. Sheilla sta attaccando con
percentuali non stratosferiche (32% e 24% con Sassuolo, 27% e 29% con
Novara) ma appare in buona risalita fisica come testimonia il
convincente rush finale in gara-2 contro l'Asystel. Può e deve
essere, avendone tutte le qualità, l'ago della bilancia tra le
colibrì andando ad affiancare Costagrande quando si tratta di
picchiare forte senza paura.
Costagrande/Mari vs Del
Core/Pachale: 1X
Alt, fermiamoci un attimo per l'inchino, la
riverenza, il baciamano, l'applauso scrosciante e chi più ne
ha, più ne metta di fronte all'enigma irrisolvibile
dell'intera stagione pallavolistica italiana: Carolina Costagrande e
l'arte di fare sempre punto...ma proprio sempre. Incredibile il
divario qualitativo tra l'oriunda argentina ed il resto del gruppo,
cronometrato ad ore di distacco come nemmeno nelle tappe alpine del
Tour de France. Straordinaria la maestria di Carolina in attacco sui
palloni difficili, colpiti sempre a tutto braccio, spesso senza
rincorsa adeguata in qualunque momento del match: qua la differenza
tra chi vince da sola e le altre. Importante anche la sua compagna di
reparto che sta mostrando maggior personalità e coinvolgimento
emotivo e si fa sempre trovar pronta quando Ferretti la chiama in
causa sia con ottimi colpi di potenza che con lob calibrati. In casa
perugina il duo italo-tedesco è sicuramente decisivo, più
di Francia e Gioli, nell'economia di squadra per far sì che
Marinova abbia più bersagli a sua disposizione lungo tutto
l'arco dell'incontro: emblematica la gara di domenica a Bergamo
quando il dinamico duo ha collezionato 38 punti (18 Pachale, 20 Del
Core) con pregevoli percentuali.
Wijnhoven vs Arcangeli: 1
Il
libero della Despar in ricezione è sicuramente valida (54% in
campionato), in difesa pure ma dall'altra parte della rete c'è
una stupenda olandese volante capace di far reparto da sola e di
regalare quella sicurezza in più a tutte le sue compagne di
squadra.
SCAVOLINI PESARO
Perché SI'
-
se riceve al meglio la
Robur, grazie al gioco veloce ed alle combinazioni architettate da
Angelo “John Travolta” Vercesi, ha il cambio palla pressoché
automatico
-
il pubblico, dopo il
trasferimento da Montecchio a Pesaro, si sta appassionando come non
mai ed un palas caliente come quello di gara-2 contro Novara è
il settimo giocatore in campo.
Perché NO
-
la troppa voglia di
portare nella città di Rossini il primo tricolore in campo
pallavolistico, potrebbe paradossalmente diventare l'ostacolo
principale per Guiggi e compagne: la grinta è d'obbligo, la
lucidità di più.
-
non è capitato
spesso ma è capitato: la coppia brasiliana Sheilla-Mari non
può latitare nei momenti clou del match.
DESPAR PERUGIA
Perché SI'
-
le umbre, dopo la
Champions e il colpaccio esterno in semifinale a Bergamo,
giocheranno le loro carte senza particolari pressioni addosso.
-
il volley è
sport di squadra ma può anche diventare una gara
“individuale” e qui Perugia con Gioli e soprattutto con Francia
non è poi messa tanto male: palla a loro e pedalare.
Perché NO
-
le tre o più
gare della finale si giocheranno a distanza ravvicinata, la Despar è
squadra “anziana” ergo...
-
vedasi sopra: il duo è
determinante ma molto spesso obbliga Marinova a scelte scontate ed
obbligate, facilmente leggibili dal muro avversario (e se la
ricezione non è al top anche Gioli può uscire dal
radar della palleggiatrice bulgara).
Pronostico: Scavolini –
Despar: 3-1 nella serie.
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