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Scritto da Alberto Giunchi
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sabato 19 aprile 2008 |
Una determinata Scavolini batte Novara 3-1 e vola alla sua prima finale scudetto. Tutte brave le biancorosse con Costagrande solita leader, ora si aspetta la vincente tra Bergamo e Perugia
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| SCAVOLINI PESARO - ASYSTEL NOVARA 3-1 (25/22, 25/19, 24/26, 25/22)
Scavolini Pesaro
Lunghi, Garzaro, Wijnhoven (L), Mari 16, Brussa ne, Castiglione ne, Ferretti 1, Fürst 7, Costagrande 22, Sheilla 11, Guiggi 14, Lazcano ne All. Vercesi
Asystel Novara
Anzanello 7, Skowronska 27, Barcellini, Berg, Ballarini ne, Paggi. Valeskinha 16, Nnamani 1, Cardullo (L), Popovic, Bechis ne, Osmokrovic 14, Mello 6 All. Pedullà
Dai che ci siamo! La Scavolini, davanti al bel pubblico del vecchio palas, si ripete in gara-2 contro Novara e centra la prima finale scudetto della sua storia dopo le ultime semifinali sfortunate. Le ragazze di Vercesi non falliscono la ghiotta opportunità di affrontare la vincente della serie tra Bergamo e Perugia e sono brave a chiudere la serie con buona autorità. I sestetti titolari sono i soliti con Pedullà che in croce con Anzanello ripropone Mello al centro, in luogo di Paola Paggi. Il primo parziale viaggia sul filo dell'equilibrio sino al secondo time out tecnico, nonostante una Berg non proprio in stato di grazia tra le fila dell'Asystel ed una Guiggi imprecisa sotto rete. E' però proprio la capitana pisana in maglia biancorossa con due ace, assieme ad una difesa magica di Wijnhoven, a dare il là alla fuga pesarese; fuga blindata poi dalla solita, implacabile Costagrande che con un paio di block vincenti su Osmokrovic consegna il primo parziale alle ragazze del presidente Sardella. Nel secondo le piemontesi sfruttano i quattro errori pesaresi in avvio e si portano addirittura a condurre sul 14-8 e poi sul 15-11, grazie anche ad un turno favorevole in battuta di Skowronska; sembra finita ma così non è perchè le ospiti non hanno il giusto killer instinct ed iniziano a sbagliare di tutto (saranno 11 alla fine del set i punti regalati alla Scavolini). La parità arriva a quota 16 e subito dopo Sheilla porta in vantaggio la Robur con il suo primo punto personale; da lì è un crescendo rossiniano culminato con due scambi interminabili dove è di nuovo Costagrande a far la differenza tirando a mille tutto quello che vola dalle sue parti. Sembra finita bis ma l'Asystel, guidata da un'ottima Valeskinha, è brava a rimanere in gara: la brasiliana, che mette in scena un derby sudamericano con Mari tutto da gustare e pieno di prelibatezze tecniche, è aiutata da una volitiva Skowronska, 26-24 Novara per il provvisorio 2-1 biancorosso. Vercesi non si scompone, la Scavolini non trema, il pubblico ci crede e lo start marchigiano è a palla di cannnone: 10-4 con l'ennesima fast vincente di Guiggi. Un turno dai nove metri di Valeskinha riporta sotto Novara sino al 16 pari, il match diventa incandescente, si fa vedere anche Fürst ma è di nuovo l'attaccante nata a Niterói, ex Flamengo e Finasa/Osasco, con un attacco fortunato che ballonzola sul nastro a far mettere all'Asystel il naso avanti sul 22-21. Super Carolina risponde immediatamente con due bombe dal quattro (23-22), Guiggi torna a far male con un muro (24-22) ma a mandare in archivio partita e semifinale è l'ennesimo errore di Osmokrovic.
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