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Scavolini Spar - Solsonica Rieti: Interviste |
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Scritto da Silvia Mengucci
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giovedě 17 aprile 2008 |
| I commenti sulla partita da parte degli allenatori delle due squadre Stefano Sacripanti e Lino Lardo
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STEFANO SACRIPANTI
“Scusate ma non riesco a gustarmi fino in fondo questa vittoria che ci dà la qualificazione quasi matematica ai play off perché sono in ansia per le condizioni di Ron Slay che si è infortunato al dito durante l’incontro. I medici mi hanno detto che domani faranno tutti gli accertamenti del caso e che al momento non sanno quantificare l’entità del danno: potrebbe essere questione di pochissimi giorni ma anche compromettere il prosieguo della stagione. Il problema è che, se fossimo costretti ad un taglio perché si è lesionato il legamento, non avremo il tempo per il visto di un eventuale nuovo americano.
Per quanto riguarda la gara, sottolineo con orgoglio il fatto che forse per la prima volta abbiamo messo in piedi una partita finalmente senza alti e bassi e continua durante tutti i 40 minuti. Mi è piaciuta la nostra intensità, siamo stati bravi a gestire le azioni nell’arco dei 24 secondi e non era facile a causa del control game di Rieti che li porta a giocare la maggior parte delle azioni fino al limite di tempo ma noi conoscevamo i loro giochi e siamo stati bravi a correre grazie al fatto che tutti hanno dato tantissimo.
Sono contento perché ho fatto entrare Dan Gay proprio contro una squadra come Rieti, questo potrebbe essere il suo ultimo minuto sul parquet e mi è piaciuto schierarlo proprio contro la prima squadra in cui ha giocato appena uscito dal college.
Infine vorrei ringraziare i nostri tifosi: il palazzo stasera era molto bello, la gente si è divertita e ci ha sostenuto ed incitato anche quando eravamo sopra di molto e poteva essere appagata. Come gruppo stiamo bene insieme anche per questo: c’è grande spirito di dedizione e il pubblico ci dà la carica per non far nascere certe insofferenze dovute alla convivenza che a questo punto della stagione sono abbastanza normali.”
LINO LARDO
“Non so se sono degno di stare seduto qui stasera… l’unica cosa che posso dire è che non ho intenzione di mollare di una virgola: devo capire quale tra i miei giocatori ha le energie mentali per andare avanti in quello che rimane del campionato e ripartire da lì. Siamo contenti dei risultati ottenuti perché la salvezza con così tanto anticipo non era scontata ma non è giusto finire così perché si mette un’ombra su quello che avevamo fatto di positivo. Gli occhi dei miei giocatori non erano vivi come al solito e per questo forse quella di stasera è diventata la nostra partita più brutta della stagione, con questo non voglio togliere nulla a Pesaro che come intensità è sulla buona strada per raggiungere i play off.
La nostra stagione è stata molto strana, abbiamo potuto fare poca preparazione, siamo stati a lungo senza palazzo e abbiamo avuto molti infortunati che hanno creato problemi di organico soprattutto nel settore del play: ci sono stati mesi in cui siamo stati in grave difficoltà per questo e alla lunga, complice lo sforzo per conseguire con anticipo i nostri obiettivi, tutto questo ha pesato sul finale e ci ha tolto energia. Peccato perché confidavo nell’orgoglio dei miei: sono fiero di quello che abbiamo fatto fino ad oggi ma non posso permettere una partita come quella di oggi dove quello che mancava era essenzialmente l’intensità anche se non credo che abbiano fatto conti strani per andare a casa prima.”
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