lunedì, 08 settembre 2008
| E-mail | Collabora | Sport Links |
Ultime Notizie:
Prima Pagina arrow Basket arrow Scavolini Spar arrow Passeggiata sui resti di Rieti
Passeggiata sui resti di Rieti PDF Stampa
Scritto da Matteo Fattori   
mercoledì 16 aprile 2008
rasheed_brokenborough_ciamillo_200.jpgPasseggiata pesarese su un'appagata Solsonica Rieti. Partita senza storia dall'inizio alla fine. Hicks e Pasco su tutti
PAGELLE - INTERVISTE

Scavolini Spar Pesaro – Solsonica Rieti 80 – 55 (24-13, 24-15, 13-10, 19-17)

tabellino (da legabasket)

PESARO – Turno infrasettimanale per la Scavolini Spar. Questa volta di fronte c’è la Solsonica Rieti, l’altra neopromossa dalla Legadue, che come Pesaro, sta facendo un ottimo campionato. 4 punti dividono le due formazioni in classifica. Per i laziali Pesaro è l’ultimo treno di speranza verso i playoff. Sarà dunque partita vera. E difatti si parte spalla a spalla, almeno fino a quando il folletto Finley commette il suo secondo fallo su Brokenborough lanciato in contropied. Il gioco da tre punti lancia Pesaro che in un amen, sulle ali di Pasco e Hicks, vola a +10 (20-10 a 2’38”). Rieti prova a riorganizzare le idee, finchè Pasco dalla lunetta, a tempo scaduto, suggella la fine del primo quarto 24-13 per i padroni di casa. Si riparte e Pesaro accelera ancora sino al +20 (33-13). Rieti sembra impotente. Anche il secondo quintetto biancorosso fa valere la maggior classe. E quando piove, spesso poi grandina. Un tecnico alla panchina, consente ad Hicks di infilare dalla lunetta addirittura il +27 (40-13). C’è una timida rimonta reatina con Finley e Hurd, ma Pesaro rinizia a macinare gioco al rientro dei titolari, freschi e riposati, così da concludere il primo tempo comodamente 48-28. Ma come spesso accade, la troppa rilassatezza porta a deconcentrarsi. La Solsonica in avvio di ripresa comincia a ricucire lo strappo. Ci pensa l’immensa classe di Hicks a scacciare i fantasmi, poi la partita si imbruttisce di colpo e non si segna più da ambo le parti. 61-38 il parziale al termine del terzo quarto. Lardo tiene in panchina tutti i suoi americani, alzando di fatto bandiera bianca e la Scavolini, con le seconde linee, trotterella leggera contro una squadra ormai appagata dalla salvezza ottenuta. Una nota stonata nella serata: Slay si lussa un dito in un’azione apparentemente tranquilla ed è costretto a tornare negli spogliatoi. Il solo Hurd onora la maglia laziale, mentre Prato, arrabbiato per la pessima prova offerta, al rientro in panchina spacca la protezione di plexiglas con un cazzotto. Puro garbage time quello finale, con Sacripanti che getta in campo anche Pesoli, Laudoni e Gay (accolto dall’ovazione del pubblico), visto il largo vantaggio.80-55 il finale e tutti contenti.

 
Advertisement
Eurosport Basket
Ultimi 5 articoli
Advertisement