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La Pesaro Five celebra la salvezza PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
venerdì 04 aprile 2008
Pesaro Five, è qui la festa: i biancorossi di Carlo Mercantini brindano alla salvezza raggiunta con due giornate di anticipo

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Patate e gratinati, maialino in porchetta e vino rosso. La movida del Pesaro Five si è scatenata di giovedì a tavola, nei locali della parrocchia di Soria accanto al proscenio in sintetico dove si è materializzato il sogno. “Il sapore della salvezza raggiunta con due giornate di anticipo è paragonabile a quello della promozione dalla C1 dell’anno passato – gongola tra una portata e l’altra Carlo Mercantini, il presidente della società pesarese di calcio a 5 –. Sono strafelice anche perché la scelta di confermare in blocco il gruppo di giocatori che aveva strabiliato l’anno scorso, integrandolo con pochi elementi ma di qualità, alla fine ha pagato. A un certo punto temevamo di essere risucchiati nel gruppone delle ultime ma siamo venuti fuori dal momento critico alla grande, mai rischiando – in concreto – la retrocessione”.

   “Il merito è di tutti – dispensa elogi a iosa Riccardo Luponio, uno dei due vicepresidenti del Pesaro Five –. Oltre ai giocatori e ai componenti lo staff tecnico e dirigenziale, mi preme sottolineare chi ha lavorato più nell’ombra ma è stato fondamentale. Dal fisioterapista Gianluca Serafini al preparatore atletico Matteo Panichi (ex cestista della Scavolini basket, ndr), da Simone Palazzi che ci ha dato una grossissima mano dal punto di vista organizzativo alla responsabile amministrativa Eleonora Pucci. Un grazie anche al medico sociale Marco Nucci”. “E’ vero: i meriti vanno spartiti tra tutti – concorda l’altro vicepresidente, il mitico Lorenzo Cerreti detto “Ciro” –. Dal primo giocatore al custode Graziano, il quale ha fatto un lavoro eccezionale, ognuno ha portato il proprio mattone alla causa del Pesaro Five. Già era impensabile arrivare a Natale con tanti punti, figuriamoci salvarci con due giornate di anticipo. Il segreto sta nel lavoro di squadra e in un gruppo di giocatori molto unito, con gli italiani e i brasiliani che si sono amalgamati alla grande”.

   Se il dirigente Michele Marcelli non mette limiti alla provvidenza (“La stagione ha portato la consapevolezza che la serie B è molto affascinante. Con l’aiuto dell’amministrazione e un eventuale progetto per un campo al coperto possiamo sognare di arrivare ancora più in alto”), mister Fabrizio Pianosi elargisce complimenti alla sua truppa anche se pensa alla gara di sabato di Pescara: “Tutti eccezionali, ma vincendo col San Donato avremmo la possibilità di agganciare addirittura il quinto posto. Comunque la serie B è molto stressante e al prossimo anno penseremo poi”. Cesar Tavoloni, che ha affiancato il grande condottiero Pianosi alla guida tecnica del Pesaro Five dimostrandosi in campo come uno dei migliori giocatori di serie B, spera di rimanere: “Se sarò ancora biancorosso il prossimo anno? Penso di sì. Ancora dobbiamo parlare, ma la città di Pesaro è bellissima e la società eccezionale. Ringrazio Fabrizio Pianosi che mi ha dato una grossa mano, così come il mio riconoscimento va al presidente Carlo Mercantini, ai vicepresidenti Luponio e Cerreti, al dirigente accompagnatore Simone Palazzi”.

    E il domani? Mister Pianosi ancora non ci pensa, patron Mercantini la butta sullo scherzo: “L’unico ad essere sicuro della riconferma è l’addetto stampa”. Grazie. Un onore incredibile quello di essere entrato nella famiglia del Pesaro Five. Poi il presidente si rifà serio e dice: “Ancora dobbiamo programmare la stagione prossima anche se durante l’anno ci siamo sempre guardati attorno. Vogliamo goderci la gioia del momento e poi penseremo al prossimo anno”. Giusto. Ancora la stagione non è terminata e vanno elogiati tutti i giocatori che sono coloro che, nel bene o nel male, vanno in campo. Dai guardiani-saracinesche Alessandro Della Martera e Federico Mombello, ai centrali simili a rocce Alessandro Pieri, Carmine Russo, Luca Bruscolini e Rosario Messina. Bravissimi anche i laterali Riccardo Moro, Filippo Pieri e Daniele Valente, oltre che ovviamente i pivot (i finalizzatori per chi non è avvezzo di futsal) Cesar Tavoloni, Alves Cleverson e Thomas Baldelli. Rallegramenti e lodi al Pesaro Five sono arrivati pure da Oreste Pelliccioni, il direttore generale della Vis Pesaro che ha partecipato alla cena di festa di giovedì col fidato e stretto collaboratore Fabio Alberici. 
 
(Comunicato stampa)
 
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