Patate e gratinati, maialino
in porchetta e vino rosso. La movida del Pesaro Five si è scatenata
di giovedì a tavola, nei locali della parrocchia di Soria accanto al
proscenio in sintetico dove si è materializzato il sogno. “Il
sapore della salvezza raggiunta con due giornate di anticipo è paragonabile
a quello della promozione dalla C1 dell’anno passato – gongola
tra una portata e l’altra Carlo Mercantini, il presidente della società
pesarese di calcio a 5 –. Sono strafelice
anche perché la scelta di confermare in blocco
il gruppo di giocatori che aveva strabiliato l’anno scorso, integrandolo
con pochi elementi ma di qualità, alla fine ha pagato. A un certo punto
temevamo di essere risucchiati nel gruppone delle ultime ma siamo venuti
fuori dal momento critico alla grande, mai rischiando
– in concreto – la retrocessione”.
“Il
merito è di tutti – dispensa elogi a iosa Riccardo Luponio, uno
dei due vicepresidenti del Pesaro Five –. Oltre ai giocatori e
ai componenti lo staff tecnico e dirigenziale, mi preme sottolineare
chi ha lavorato più nell’ombra ma è stato fondamentale. Dal fisioterapista
Gianluca Serafini al preparatore atletico Matteo Panichi (ex cestista
della Scavolini basket, ndr), da Simone Palazzi che ci ha dato una
grossissima mano dal punto di vista organizzativo alla responsabile
amministrativa Eleonora Pucci. Un grazie anche al medico sociale Marco
Nucci”. “E’ vero: i meriti vanno spartiti tra tutti
– concorda l’altro vicepresidente, il mitico Lorenzo Cerreti detto
“Ciro” –. Dal primo giocatore al custode Graziano, il quale
ha fatto un lavoro eccezionale, ognuno ha portato il proprio mattone
alla causa del Pesaro Five. Già era impensabile arrivare a Natale con
tanti punti, figuriamoci salvarci con due giornate di anticipo. Il segreto
sta nel lavoro di squadra e in un gruppo di giocatori molto unito, con
gli italiani e i brasiliani che si sono amalgamati alla grande”.
Se
il dirigente Michele Marcelli non mette limiti alla provvidenza (“La
stagione ha portato la consapevolezza che la serie B è molto affascinante.
Con l’aiuto dell’amministrazione e un eventuale progetto per un
campo al coperto possiamo sognare di arrivare ancora più in alto”),
mister Fabrizio Pianosi elargisce complimenti alla sua truppa anche
se pensa alla gara di sabato di Pescara: “Tutti eccezionali, ma
vincendo col San Donato avremmo la possibilità di agganciare addirittura
il quinto posto. Comunque la serie B è molto stressante e al prossimo
anno penseremo poi”. Cesar Tavoloni, che ha affiancato il grande
condottiero Pianosi alla guida tecnica del Pesaro Five dimostrandosi
in campo come uno dei migliori giocatori di serie B, spera di rimanere:
“Se sarò ancora biancorosso il prossimo anno? Penso di sì. Ancora
dobbiamo parlare, ma la città di Pesaro è bellissima e la società
eccezionale. Ringrazio Fabrizio Pianosi che mi ha dato una grossa mano,
così come il mio riconoscimento va al presidente Carlo Mercantini,
ai vicepresidenti Luponio e Cerreti, al
dirigente accompagnatore Simone Palazzi”.
E
il domani? Mister Pianosi ancora non ci pensa, patron Mercantini la
butta sullo scherzo: “L’unico ad essere sicuro della riconferma
è l’addetto stampa”. Grazie. Un onore incredibile quello di
essere entrato nella famiglia del Pesaro Five. Poi il presidente si
rifà serio e dice: “Ancora dobbiamo programmare la stagione prossima
anche se durante l’anno ci siamo sempre guardati
attorno. Vogliamo goderci la gioia
del momento e poi penseremo al prossimo anno”. Giusto. Ancora
la stagione non è terminata e vanno elogiati tutti i giocatori che
sono coloro che, nel bene o nel male, vanno in campo. Dai guardiani-saracinesche
Alessandro Della Martera e Federico Mombello, ai centrali simili a rocce
Alessandro Pieri, Carmine Russo, Luca Bruscolini e Rosario Messina.
Bravissimi anche i laterali Riccardo Moro, Filippo Pieri e Daniele Valente,
oltre che ovviamente i pivot (i finalizzatori per chi non è avvezzo
di futsal) Cesar Tavoloni, Alves Cleverson e Thomas Baldelli. Rallegramenti
e lodi al Pesaro Five sono arrivati pure da Oreste Pelliccioni, il direttore
generale della Vis Pesaro che ha partecipato alla cena di festa di giovedì
col fidato e stretto collaboratore Fabio Alberici.
(Comunicato stampa)
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