| Tabellini da legabasket
Un impegno arduo quello che tocca alla Scavolini Spar in
questo venerdì sera, incontrare i campioni d’Italia in casa loro in un momento
in cui i verdi senesi viaggiano come un treno in corsa. Il prepartita è tutto
per Zukauskas al quale la tifoseria di casa dedica la coreografia.
Siena, che in serata ha firmato il play Mike Wilks (varie
esperienze in NBA con le maglie di S.Antonio, Cleveland e Seattle), parte con
Ilievski, Thornthon, Sato, Stonerook e Eze, mentre Pesaro risponde con Clark,
Myers, Hicks, Slay e Pasco. Sorprendentemente in avvio di partita Pesaro piazza
un 7 a 0
che non ti aspetti, con Siena che dopo aver subito per un minuto prova ad
appoggiare il gioco sotto canestro a Ben Eze. Sono gli esterni biancorossi a
far male al Montepaschi, mentre l’inizio di Ron Slay non fa certo ben sperare
con una palla persa ed un air ball nel giro di pochi secondi.
Stringendo le maglie difensive la MensSana si porta avanti
per la prima volta sul 10-9 con un ispirato Ilievski. Pesaro prova a
contrastare in difesa lo strapotere fisico di Siena caricandosi fin da subito
di falli. Dopo un time out, Sacripanti prova a cambiare le carte in tavola
inserendo Fultz e Zukauskas, provando un quintetto con Minda da tre e Pesaro
sembra reagire al ritorno senese appoggiando spesso il gioco in attacco ad un
ispirato Michael Hicks. Alla prima sirena Pesaro è sotto di un punto sul 24-23
per il MPS.
Pianigiani in avvio di secondo quarto prova Terrel Mc Intyre
e Drake Diener, il play americano dimostra di essere in palla e con lui in
cabina di regia la partita gira in favore di Siena, arrivando al massimo
vantaggio sul 31-23. Con l’ingresso di Lavrinovic e Ress, Pianigiani può
permettersi di tenere sempre alta l’intensità difensiva e Pesaro ora soffre
nell’impostare la manovra in attacco e soprattutto a difesa schierata la via del
canestro è davvero impervia, ma nonostante tutto si dimostra generosa e
risponde colpo su colpo, nonostante ora Hicks sia fuori per rifiatare. Pesaro
in difesa si applica in maniera più proficua rispetto alle ultime uscite ed in
attacco i ragazzi di Sacripanti sembrano cercarsi con continuità. Siena, alla
sirena che manda le squadre nello spogliatoio è avanti di 10 (50-40), ma più
per merito delle individualità (Mc Intyre 10 p.ti tutti nel secondo quarto) che
per il gioco di squadra.
Dopo i festeggiamenti da parte della società senese nei
confronti dell’ex Zukauskas, la partita riprende il suo corso con un 4-0 del
MPS che si porta subito avanti di 14. Siena, se possibile, prova a difendere
ancora più con fisicità rispetto al primo tempo e sotto canestro Podestà e Slay
faticano davvero molto. Sacripanti prova un quintetto piccolo con Slay e
Zukauskas a contrastare il duo Lavrinovic Stonerook, ma i risultati sono
rivedibili ed il lituano in maglia biancoverde semina il panico dentro e fuori
l’area, costringendo Slay al terzo fallo. A 4 minuti dalla fine del terzo
quarto due liberi di Sato portano avanti Siena sul 67-48 e Pesaro sembra
accusare il colpo, la squadra di Sacripanti ora sembra faticare anche dal punto
di vista fisico. Il terzo quarto scivola via con Siena in pieno controllo e
Pesaro che ora non ci crede più, l’unica nota da segnalare, prima della sirena
del terzo quarto, è la tripla di Hicks che porta il giocatore panamense a quota
1000 punti in serie A. Pesaro inizia l’ultima frazione sotto 79-52 con una
deriva che Sacripanti aveva detto di voler evitare, ma Siena questa sera è
davvero troppa roba per questa Pesaro. Gli ultimi dieci minuti sono pura
accademia con Siena che fa davvero fatica a sbagliare un tiro mentre per Pesaro
è il solo Hicks a continuare il suo show personale (chiuderà con 29 p.ti). Slay
riesce nella difficile impresa di beccare un fallo antisportivo con Siena sopra
di 26, la partita si chiude con un’azione emblematica, ossia un tiro da nove
metri da parte di Eze che inevitabilmente buca la retina biancorossa, fissando
il punteggio sul 105-74. Il divario tra le due squadre questa sera è stato fin
troppo evidente, Pesaro ci ha provato per 20 minuti in maniera diligente, poi
nel secondo tempo il maggior tonnellaggio e la rotazione assai più lunga della
MensSana hanno tagliato gambe e fiato alla Vuelle che ha ceduto di schianto
sotto i colpi di Mc Intyre e Lavrinovic. Sacripanti alla vigilia aveva chiesto
di buttarsi alle spalle subito una eventuale pesante sconfitta, da lunedì si
penserà alla trasferta di Teramo che sarà di vitale importanza per il cammino
dei biancorossi.
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