sabato, 30 agosto 2008
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Siena schianta la resistenza pesarese PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
venerdì 28 marzo 2008
hicks_michael14.jpgPesaro prova per venti minuti a resistere ad una Siena quasi perfetta, poi nel secondo tempo cede sotto la fisicità della Mens Sana
Tabellini da legabasket

Un impegno arduo quello che tocca alla Scavolini Spar in questo venerdì sera, incontrare i campioni d’Italia in casa loro in un momento in cui i verdi senesi viaggiano come un treno in corsa. Il prepartita è tutto per Zukauskas al quale la tifoseria di casa dedica la coreografia.
Siena, che in serata ha firmato il play Mike Wilks (varie esperienze in NBA con le maglie di S.Antonio, Cleveland e Seattle), parte con Ilievski, Thornthon, Sato, Stonerook e Eze, mentre Pesaro risponde con Clark, Myers, Hicks, Slay e Pasco. Sorprendentemente in avvio di partita Pesaro piazza un 7 a 0 che non ti aspetti, con Siena che dopo aver subito per un minuto prova ad appoggiare il gioco sotto canestro a Ben Eze. Sono gli esterni biancorossi a far male al Montepaschi, mentre l’inizio di Ron Slay non fa certo ben sperare con una palla persa ed un air ball nel giro di pochi secondi.
Stringendo le maglie difensive la MensSana si porta avanti per la prima volta sul 10-9 con un ispirato Ilievski. Pesaro prova a contrastare in difesa lo strapotere fisico di Siena caricandosi fin da subito di falli. Dopo un time out, Sacripanti prova a cambiare le carte in tavola inserendo Fultz e Zukauskas, provando un quintetto con Minda da tre e Pesaro sembra reagire al ritorno senese appoggiando spesso il gioco in attacco ad un ispirato Michael Hicks. Alla prima sirena Pesaro è sotto di un punto sul 24-23 per il MPS.
Pianigiani in avvio di secondo quarto prova Terrel Mc Intyre e Drake Diener, il play americano dimostra di essere in palla e con lui in cabina di regia la partita gira in favore di Siena, arrivando al massimo vantaggio sul 31-23. Con l’ingresso di Lavrinovic e Ress, Pianigiani può permettersi di tenere sempre alta l’intensità difensiva e Pesaro ora soffre nell’impostare la manovra in attacco e soprattutto a difesa schierata la via del canestro è davvero impervia, ma nonostante tutto si dimostra generosa e risponde colpo su colpo, nonostante ora Hicks sia fuori per rifiatare. Pesaro in difesa si applica in maniera più proficua rispetto alle ultime uscite ed in attacco i ragazzi di Sacripanti sembrano cercarsi con continuità. Siena, alla sirena che manda le squadre nello spogliatoio è avanti di 10 (50-40), ma più per merito delle individualità (Mc Intyre 10 p.ti tutti nel secondo quarto) che per il gioco di squadra.
Dopo i festeggiamenti da parte della società senese nei confronti dell’ex Zukauskas, la partita riprende il suo corso con un 4-0 del MPS che si porta subito avanti di 14. Siena, se possibile, prova a difendere ancora più con fisicità rispetto al primo tempo e sotto canestro Podestà e Slay faticano davvero molto. Sacripanti prova un quintetto piccolo con Slay e Zukauskas a contrastare il duo Lavrinovic Stonerook, ma i risultati sono rivedibili ed il lituano in maglia biancoverde semina il panico dentro e fuori l’area, costringendo Slay al terzo fallo. A 4 minuti dalla fine del terzo quarto due liberi di Sato portano avanti Siena sul 67-48 e Pesaro sembra accusare il colpo, la squadra di Sacripanti ora sembra faticare anche dal punto di vista fisico. Il terzo quarto scivola via con Siena in pieno controllo e Pesaro che ora non ci crede più, l’unica nota da segnalare, prima della sirena del terzo quarto, è la tripla di Hicks che porta il giocatore panamense a quota 1000 punti in serie A. Pesaro inizia l’ultima frazione sotto 79-52 con una deriva che Sacripanti aveva detto di voler evitare, ma Siena questa sera è davvero troppa roba per questa Pesaro. Gli ultimi dieci minuti sono pura accademia con Siena che fa davvero fatica a sbagliare un tiro mentre per Pesaro è il solo Hicks a continuare il suo show personale (chiuderà con 29 p.ti). Slay riesce nella difficile impresa di beccare un fallo antisportivo con Siena sopra di 26, la partita si chiude con un’azione emblematica, ossia un tiro da nove metri da parte di Eze che inevitabilmente buca la retina biancorossa, fissando il punteggio sul 105-74. Il divario tra le due squadre questa sera è stato fin troppo evidente, Pesaro ci ha provato per 20 minuti in maniera diligente, poi nel secondo tempo il maggior tonnellaggio e la rotazione assai più lunga della MensSana hanno tagliato gambe e fiato alla Vuelle che ha ceduto di schianto sotto i colpi di Mc Intyre e Lavrinovic. Sacripanti alla vigilia aveva chiesto di buttarsi alle spalle subito una eventuale pesante sconfitta, da lunedì si penserà alla trasferta di Teramo che sarà di vitale importanza per il cammino dei biancorossi.

 
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