Tabellini da legabasket
PESARO – La Scavolini-Spar continua, come da tabella di
marcia, a vincere in casa – a fronte di prestazioni assai più scadenti lontano
dalle mura amiche. Il copione, per onestà, è lo stesso delle ultime uscite:
primo tempo svogliato e ripresa con maggior mordente. A determinare l’esito di
questa quantomeno rivedibile “tattica” pare essere più la consistenza
dell’avversario di turno che altro. La Cimberio riesce a lungo a tenere in scacco i
padroni di casa, prima di arrendersi definitivamente sotto i colpi delle
artiglierie pesaresi a cavallo tra il terzo e il quarto periodo.
Avvio sprint per entrambe le formazioni, con i primi minuti
caratterizzati dall’estrema allegria di entrambe le difese: al 5’ minuto il punteggio indica il
15-15 con Holland e Clark a fare il bello e il cattivo tempo nei rispettivi
schemi offensivi. A dirla tutta l’approccio soft è una costante per gli uomini
di Sacripanti, buon per loro che anche Varese non ha mostrato i denti fin da
subito. Non passa molto tempo tuttavia prima che gli uomini di coach Bianchini
registrino i movimenti difensivi, il che permette ai lombardi di chiudere la
prima frazione sul 22-28.
Canestri ad alta percentuale degli esterni e molti appoggi
da sotto – a seguito di rimbalzi in attacco – portano sul +12 (24-36 al 12°)
gli ospiti e costringendo Sacripanti al timeout. La ScavoSpar, grazie anche
al contributo delle riserve, risale lentamente la china riportandosi fino al -3
prima di raggiungere gli spogliatoi con un minuto di anticipo: 37-44
all’intervallo, con molto da recriminare per Pesaro soprattutto per quanto
riguarda la gestione della palla nella metà campo avversaria.
La ripresa parte bene per i padroni di casa, che si
riportano a -1 subito prima della messa in scena di un nuovo episodio della serie
“Ron Slay , un uomo in lotta col mondo”. Nella fattispecie due falli chiamati in rapida successione lo portano
sull’orlo del tecnico e, in ogni caso, a guardare il resto del match dalla panchina.
Il match sale di intensità, con gli arbitri più o meno legittimamente sotto i
riflettori, e con Varese che appare decisamente più pasticciona del primo tempo
tra le ristrette maglie della difesa della VL. Punto su punto il terzo quarto termina
con una bomba dall’angolo di Myers, in costante crescita con l’avanzare del match,
che inchioda il punteggio sul 57-53.
L’ultima frazione appare subito in discesa per Pesaro, che
al 32° ribalta a proprio favore il +12 del primo tempo. Holland (26), che ha
palla in mano più o meno quanto il resto dei propri compagni di squadra, prova
a tenere a galla i suoi (o forse il proprio roster), ma la Cimberio non dà più
l’idea di avere le forze soprattutto mentali per poter tornare in partita. Pesaro
continua a colpire trovando spazio dall’arco, finisce 84-67 con Myers top
scorer per Pesaro (19 punti). Per Varese oltre a Holland bene Boscagin, ma solo
nel primo tempo, male soprattutto un ancora convalescente Tierre Brown (-6 di
valutazione) e una prestazione sottotono di Marcus Melvin. Pesaro è trascinata
in attacco da Clark (16 p.ti) nel primo tempo e da Myers nella ripresa, da
rimarcare la prestazione su ambo i lati del campo di Zukaukas (10+5), ma
trovano conferma anche l’inconsistenza di Slay e la negativa prova a rimbalzo, 24+13
quelli strappati da Varese. Pesaro va a Siena per tentare l’impresa (e non è
chiaro se qualcuno ci creda davvero), mentre per Varese derby senza appello in
casa contro Cantù.
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