ScavoSpar Pesaro:
Myers: “Ho fatto 11.000 punti, sono Carlton Myers, grazie e buonanotte.”
Sempre a inseguire in difesa, si risveglia quando ormai il solco è incolmabile.
5,5
Hicks: E’ il principale terminale offensivo biancorosso –
anche a causa di compagni di squadra alquanto eterei – come sempre un po’
pasticcione ma se gli altri biancorossi ci avessero messo il suo stesso impegno
il risultato sarebbe potuto essere ben diverso. 6,5
Clark: serata negativa anche per KeeKee, qualche bell’assist
in velocità per Pasco e molta fatica a vedere compagni e canestro. Quando
finalmente trova le coordinate del ferro avversario (complice una difesa
allentata) è ancora una volta troppo tardi. 6.
Slay: i soliti tristi teatrini, totalmente avulso e
irritante. 3,5.
Pasco: per lui e per i suoi compagni di reparto è
emblematica una statistica di squadra: la Scavo-Spar è la squadra che concede
più rimbalzi offensivi agli avversari, la seconda per rimbalzi totali concessi.
A fine campionato ancora pare non conoscere il concetto di rotazione difensiva,
in Corea forse non serviva. 4,5.
Zukauskas: la sua oramai patologica paura di penetrare (la moglie e Sacripanti non sanno più cosa inventarsi) raggiunge apici mai visti quando in contropiede solitario decide,
all’altezza della lunetta, di liberarsi frettolosamente della sfera per
recapitarla al povero Pasco (il quale, con l’uomo addosso, non troverà che due
tiri liberi). Dalla lunga, dove il canestro fa meno paura, è invece tanto
preciso al punto di raggiungere il top stagionale con ben 12 punti. 6,5
Laudoni: non entrato.
Fultz: non pervenuto, ma gli si richiede di pervenire: 5
Gay: vogliamo parlare anche di Dan Gay, pagato per fare
da collante tra pacchetto USA e resto del gruppo? 5 alla stagione (con mezzo
voto meritato per la tonicità fisica).
Podestà: in A1 non gli si può affidare il ruolo di titolare,
lui tuttavia fa quel che può e riesce quantomeno ad arginare le penetrazioni
avversarie. 6,5
Brokenborough: confusione (5 perse) e imprecisione. 5
Upim Bologna:
Mancinelli: fa sempre piacere vedere un italiano giocare da
protagonista in un campionato multietnico come il nostro. Presente a rimbalzo,
preciso dalla lunga distanza, 7,5.
Jenkins: parte della panchina e, pur senza strafare tiene
ottimamente il campo, 7.
Bagaric: Subito protagonista sotto i tabelloni; senza il
problema dei falli si sarebbe potuto divertire molto di più, per lui la serata sarebbe
stata ghiotta di opportunità. 6,5
Janicenoks: nonostante le mani non caldissime, buon impatto
sull’incontro per il lettone, oramai tra gli uomini chiave dei quintetti di
coach Sakota. 7-
Forte: puntuale e implacabile, bilancia perfettamente le
scelte di tiro tra dentro e fuori, colpendo senza trovare opposizione dalla
lunga distanza (5/6), faticando invece più del previsto da dentro l’arco (1/6).
7,5
Lamma: parte in quintetto, ma due falli nei primissimi
minuti ne condizionano l’utilizzo, 6.
Cittadini: quasi dieci minuti per far rifiatare i lunghi, ma
senza farsi troppo vedere, 5.5
Torres: canestri di ottima fattura per il venezuelano
biancoblù, 7
Thomas: non fa certo rimpiangere Bagaric: rastrella 13
rimbalzi di cui 6 in
attacco in 20 minuti di utilizzo. 7.
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