L’ultima sfida bolognese dell’anno è quella contro la Fortitudo, la Scavolini Spar arriva in un
PalaDozza che quest’anno è stato gioia e dolori per la formazione di casa,
l’ultimo dispiacere in ordine cronologico quello contro Biella domenica scorsa,
Pesaro da parte sua deve provarci assolutamente. La cornice di pubblico è
quella delle grandi occasioni con tanto di coreografia da parte della curva
bolognese. Bologna parte con un quintetto quasi inedito con Bagaric subito in
campo e senza Jenkins, Pesaro invece risponde con il solito quintetto base.
Pesaro che si sblocca in avvio con uno schiaccione in alley-oop,
dopo aver subito una sfuriata iniziale da parte della Fortitudo, nell’azione
successiva il PalaDozza si alza in piedi per la standing ovation a Carlton
Myers che con una tripla cristallina raggiunge il traguardo degli 11000 punti.
L’inizio è tutto a favore del centrone croato che si fa
sentire sia in difesa che in attacco e come nella gara d’andata mette in
difficoltà i lunghi pesaresi.
Bologna prova a scappare con la seconda tripla di Joe Forte
si porta sul 14-5 e costringe Sacripanti a chiamare time out. L’approccio
difensivo della Scavo-Spar, ancora una volta in questo avvio, non sembra quello
delle migliori serate.
Escono Hicks e Pasco, autore di un tête-à-tête con
l’arbitro Paternicò, che gli affibbia un tecnico per essere andato sopra le
righe nell’esultare dopo una bimane. La difesa biancoblù è arcigna sia
sull’arco che sotto canestro con Bagaric che continua ad oscurare la visuale a
tutto e tutti.
Samu Podestà prova a dare la sveglia, con un due giochi da
tre (non convertiti) che fanno spendere altrettanti falli proprio a Bagaric. Il
primo quarto si chiude con una tripla da lontanissimo da parte di Mancinelli
che fissa il punteggio sul 24-15 per l’Upim. Con l’ingresso di Podestà e
Zukauskas, Pesaro sembra aver cambiato marcia in difesa. Bologna ora in attacco
ha molta fiducia e la manovra è fluida, al contrario invece di Pesaro che
stranamente si incaponisce in azioni personali che non portano nulla di buono.
I colored biancorossi non sembrano essere in serata, lo stesso Brokenborough,
prezioso in altre occasioni, sbaglia molto. Sono le triple di Zukauskas e Hicks
a tenere a galla Pesaro, 37-27. Bologna mantiene un margine di sicurezza di
10/12 punti, quello che più sorprende in casa pesarese ancor più che gli
svarioni difensivi sono le idee confuse in attacco. Le due squadre vanno negli
spogliatoi con la Fortitudo
avanti nel punteggio 50-36.
Un po’ come accaduto a Cantù, la Vuelle sta subendo molto
sotto i tabelloni, aspetto questo che ha fatto decisamente la differenza.
In apertura di secondo tempo Bagaric commette il suo terzo
fallo cercando di contrastare Pervis Pasco ma il lungo pesarese non converte,
sbagliando entrambi i liberi. Una tripla di Jenkins fa prendere il largo a
Bologna sul +19 (57-38). Sacripanti prova una zona 2-3 e sulle prime sembra
dare qualche vantaggio, ma le troppe palle perse insieme ad alcune fasi di
gioco piuttosto confuse vanificano quel poco di buono fatto. Joseph Forte
piazza a metà del terzo quarto uno show personale e castiga la zona pesarese
portando i suoi avanti di 21 sul 72-51. Sacripanti ci riprova con il quintetto
operaio, inserendo Zukauskas, Podestà e Brokenborough ma la musica non cambia
all’inizio dell’ultimo quarto Pesaro si trova ancora sotto di 21 (79-58). I
primi minuti dell’ultima frazione regalano stralci di pessimo basket, con la
tensione che si allenta da una parte e dall’altra portando gli attacchi a
sbagliare tanto. A cinque dalla fine una demotivata Pesaro è sempre sotto di 18
lunghezze, con il solo Hicks che prova a sbattersi in attacco, con alterne
fortune. Un’improbabile tripla in contropiede di Clark riporta la
Scavo Spar al -11, anche se la reazione dei
ragazzi di Sacripanti sembra oramai tardiva. Ancora Kee Kee, che nei finali
tende sempre ad infuocarsi, riporta i suoi sul -7, grazie anche ad una
colpevole difesa bolognese, ma è solo un fuoco di paglia perché Jenkins e Forte
dalla lunetta mettono il sigillo sulla vittoria bolognese. Il tabellone finale
dice 91-84 che considerato l’andamento e l’atteggiamento della squadra di
Sacripanti sembra un vero e proprio deja vu della partita di due settimane fa
contro Cantù. L’Upim con questa vittoria aggancia e supera in classifica Pesaro
in virtù del 2 a
0 nello scontro diretto, meglio per la Vuelle pensare fin da subito all’impegno di
sabato prossimo contro Varese, assolutamente da vincere.
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