In poco più di un'ora di gioco la Scavolini demolisce le russe del Samodorok Khabarovsk con il massimo scarto. Nell'atto finale le biancorosse si troveranno di fronte le francesi del Rocheville-Le Cannet
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| SAMORODOK-SCAVOLINI 0-3
SAMORODOK KHABAROVSK: Kosnyreva, Makarova 8, Pligounova 3, Kuznetsova (L), Elizarova 3, Kiseleva 10, Peshkina 6, Kulikova 7, Akulova 1. All. Novikov.
SCAVOLINI PESARO: Lunghi ne, Garzaro ne, Wijnhoven (L), Mari 12, Brussa ne, Castiglione ne, Ferretti 3, Fürst 12, Costagrande 15, Sheilla 11, Guiggi 8,
Lazcano ne. All. Vercesi.
ARBITRI: Jacyna (Polonia) e Zaharescu (Romania).
PARZIALI 15-25 (21'), 20-25 (23'), 15-25 (21')
Samorodok: battute sbagliate 3, battute vincenti 2, ricezione 69% (prf 58%), attacco 33%, errori 14, muri4.
Scavolini: battute sbagliate 6, battute vincenti 1, ricezione 69% (prf 57%), attacco 58%, errori 12, muri 11.
Belgrado - Pronostico rispettato a Belgrado nella seconda semifinale Cev: la Scavolini ha nettamente battuto le russe del Samorodok con un netto 3-0. Domenica, alle 20 incontrerà in finale le francesi del Rocheville Le Cannet, impostesi (a sorpresa ma non troppo) per 3-2 sulle padrone di casa, le serbe della Stella Rossa. Un palasport magnifico, gremito da circa 6000 tifosi, compresi circa 3500 provenienti dal vicino stadio calcistico dell'altra Stella Rossa. Un tifo caldissimo, inverosimile, che si è prolungato con canti a squarciagola, anche di fronte alla sconfitta di Belgrado. E la Scavolini così ha evitato di combattere domani contro questi scatenati
tifosi che magari saranno capaci di tornare per la finalina delle proprie beniamine per poi andarsene in massa come hanno fatto oggi, infischiandosi
di guardarsi una migliore pallavolo. La Scavolini ha patito solo ad inizio gara quando ha subito uno 0-4, poi ha preso le distanze, chiudendo addirittura in vantaggio al primo timeout tecnico 8-7.
Poi, crescendo rossiniano: 16-9, 21-13 e 25-15 finale. nel secondo set viene
cambiata la palleggiatrice Kosnyreva al posto di Akulova. Va un po' meglio per la squadra russa che parte alla grande (8-3 al primo timeout tecnico). Ma già al secondo la Scavolini, sempre più efficace a muro con tutte le sei atlete, ha messo il naso avanti (1-15, 21-17) per chiudere 25-20. Ritorna
allora Akulova, e forse non è colpa sua se la Scavolini vuole chiudere i conti alla svelta. I muri di Fürst e di Guiggi, gli attacchi di Costagrande, di Sheilla (buona anche in alcune difese acrobatiche) e di Mari portano Pesaro a disputare un set perfetto, privo di sbavature: 8-3, 16-10, 21-15,
per finire ancora 25-15. Soddisfatti il coach Vercesi e il direttore tecnico Zé Roberto, che dopo il suo ritorno a Pesaro ha visto già tre vittorie per 3-0 e per di più tutte in trasferta. E non è finita....
Alessandro Mainoldi
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