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Prepartita: Upim Bologna PDF Stampa
Scritto da Stefano Valeri   
venerdì 14 marzo 2008
bolognaf.jpgSfida playoff di estrema importanza. Pesaro dovrà provare ad espugnare il PalaDozza, impresa possibile, ma dovrà prestare attenzione ad una Fortitudo vogliosa di riscatto dopo il brutto scivolone contro Biella
Altro appuntamento da circoletto rosso per la Scavolini Gruppo Spar, l’Aquila si staglia all’orizzonte, un’aquila meno rapace di quella dei bei tempi andati ma pur sempre pericolosa e degna di mille attenzioni. L’appuntamento del PalaDozza rimane negli anni, anche dopo mille vicissitudini da una parte e dall’altra, quello più atteso dalla tifoseria pesarese che di fatto ha bruciato i biglietti concessi dalla società bolognese.
Una sfida strana quella che si prospetta per domenica prossima, strana come la stagione fin qui vissuta dalla Fortitudo, alla perenne ricerca di un equilibrio che sembra arrivare per poi svanire la domenica dopo. Emblematico l’ultimo mese in casa biancoblu, il nuovo corso Sakota, reduce da 4 vittorie consecutive (compreso il recupero contro Scafati), di cui due prestigiose e ben giocate contro Avellino e Virtus, sembrava aver cambiato definitivamente marcia ed aveva riagganciato in pieno il treno playoff, appaiando Pesaro, quando come un fulmine a ciel sereno è arrivata la doccia fredda tra le mura amiche contro l’Angelico Biella, peraltro reduce anch’essa da un pessimo periodo e dal taglio di Troy Bell sostituito al volo da Keith Langford, una brutta sconfitta che ha lasciato qualche strascico in casa bolognese, sia per i due importantissimi punti persi, sia per come la sconfitta è maturata. Biella ha avuto sempre in mano l’incontro pur non raggiungendo vantaggi importanti, smascherando una Fortitudo che sembra priva del piglio della grande squadra che sa imporre la propria legge, soprattutto in casa dove quest’anno sembra in atto una vera e propria sindrome. Ben 7 sconfitte in 13 partite disputate, un trend che descrive perfettamente la stagione della Fortitudo, un peso questo che sta gravando oltremodo sulla squadra, che ha perso confidenza e fiducia con il pubblico amico, il fattore campo che tanto in passato aveva fatto la differenza sta così diventando un simil problema, anche se gli stessi giocatori tendono a minimizzare tale aspetto. Domenica, dopo lungo tempo, coach Sakota avrà a disposizione tutta la rosa, anche Spencer Nelson dopo mesi di anticamera è abile e arruolato, questo costringerà il coach a fare delle scelte di volta in volta sui giocatori extracomunitari da schierare, l’ex Treviso non sembra comunque in pole per uno di questi posti, dovrebbe spuntarla Oscar Torres che sta attraversando un buon momento e considerate le peculiarità della squadra pesarese meglio un uomo che possa dare una mano nel reparto esterni.
Pesaro troverà pertanto una squadra si vulnerabile così come dicono i numeri, ma anche rabbiosa e vogliosa di riscatto dopo il brutto scivolone di sette giorni fa, i biancorossi da parte loro sono tenuti a riscattare la gara d’andata dove venne schiaffeggiata in malo modo dalla Upim, con una prestazione sopra le righe del folletto Jenkins. I due punti in palio assumono proprio per lo scontro diretto un peso specifico importante per entrambe per il proseguo nella corsa ai playoff, una vittoria potrebbe significare escludere o quanto meno complicare la vita all’altra.
Tra le curiosità, da segnalare per Carlton Myers il traguardo oramai imminente degli 11000 punti, ne mancano solo 3, per ciò che riguarda la terna arbitrale sarà il trio Paternicò, Borroni e Longhi a condurre la gara. Appuntamento domenica ore 18.15 PalaDozza di Piazza Azzarita.
 
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