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Sabato sarà battaglia ad Ascoli |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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giovedì 13 marzo 2008 |
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batte forte anche in serie B: “Grazie Ciro per aver creduto sempre
in me”
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| Il cuore di Messina batte
anche in serie B. Siciliano proprio di Messina, il calciatore del Pesaro
Five ha iniziato col futsal da 5 anni. Dopo un passato nel calcio a
11 in prima e in seconda categoria, s’è dato al calcio a 5 spinto
da Lorenzo “Ciro” Cerreti. Uno dei due vicepresidenti del club (l’altro
è l’avvocato Riccardo Luponio gli ha fatto vestire per la prima volta
la maglia dell’allora Pagnoni Pesaro di serie C2. Primi calci da campione,
poi C1 ed ora serie B, mostrando un adattamento a categorie superiori
indotto da miglioramenti continui. Quale il segreto? “Nella grinta,
visto che non dispongo di doti tecniche eccelse – ammette modesto
Rosario Messina, 32 anni, da 11 a Pesaro perché sposato a una concittadina
di Rossini –. La forza fisica è la mia qualità migliore anche
se in serie B è dura. L’anno passato
in C ho giocato tutte le partite di playoff dal primo all’ultimo minuto.
Quest’anno invece non posso alzare la testa. Oltre ad esserci elementi
dalle doti tecniche importantissime, in B non si ha il tempo di ragionare
perché si è subito aggrediti”. Ciononostante Rosario Messina
sta portando il suo mattone – e non si tratta di un sassolino nell’oceano
ma di una pietra pesantissima – alla causa della società del presidente
Carlo Mercantini.
Sabato
il Pesaro Five va ad Ascoli Piceno, nella tana di una compagine che
la appaia in classifica con 29 punti dopo 22 giornate. “Chi vince
al 90% è salvo – il pensiero del grintoso Rosario –. La
sconfitta significherebbe essere risucchiato da tante squadre,
cadendo a ridosso della zona playout. Un pareggino? No, io non firmo
mai per un punto a priori perché scendo in campo sempre per vincere.
Sarà una bella battaglia. Poi, se alla fine verrà fuori un
X, accetterò il verdetto del campo come sempre si deve fare”.
Contro
il Miracolo Piceno, il Pesaro Five è chiamato a riscattare il doppio
stop subito da Angiolana Gigiotto Chieti e Civitanova. “Sabato
scorso abbiamo perso 1-7 ma il risultato è eccessivo. Comunque quella
gara, assieme a quella di Pescara, è stata l’unica
occasione in cui abbiamo un po’ subito l’avversario. Se contro il
Civitanova a inizio ripresa fossimo andati in vantaggio come meritavamo
le cose sarebbero potute cambiare. Però pazienza. Ormai è una storia
vecchia e siamo proiettati all’incontro di Ascoli. Ah, un’ultima
cosa. Voglio ringraziare pubblicamente Ciro (il vicepresiedente
Lorenzo Cerreti, ndr). Devo tanto a lui per aver creduto sempre in
me”. E poi dicono che nello sport la parola “riconoscenza”
è bandita dal vocabolario….
(Comunicato stampa)
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