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Torna la "Coppa d'Oro Città di Pesaro" PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
lunedì 10 marzo 2008
Tutto il glorioso passato dell'importante manifestazione in programma il prossimo 22 giugno a Villa Ceccolini
Torna nel calendario agonistico la gloriosa “Coppa d’Oro-Città di Pesaro”, gara che ha segnato la storia del ciclismo marchigiano negli anni Novanta e nei primissimi anni Duemila. Nell’albo d’oro di questa corsa, organizzata da sempre da un gruppo di appassionati di Villa Ceccolini (frazione a circa sette chilometri da Pesaro) figurano tanti corridori che hanno provato, con alterne fortuna, l’emozione di correre tra i professionisti.

Spulciando negli archivi del ciclismo pesarese, spuntano alcune edizioni particolarmente combattute, come la prima, disputata nel 1996, in cui vinse Massimo Mancini (Maplast Potenza Picena), davanti a Quintino Palombi (Mengoni Campocavallo) ed Eddy Serri (Rinascita Ravenna). L’enfant prodige del posto, Luca Cassiani (Rinascita Ravenna), terminò al sesto posto.

Pensare che dopo dodici anni, Cassiani è al timone della macchina organizzativa, insieme ad altre figure storiche del ciclismo pesarese, come Giuliano Gurini, giudice di corsa, appassionato ed anche organizzatore. Nel 1996 Luca Cassiani, che correva con la Rinascita Oboe, precedette Massimo Giunti (Fracor), che da lì a due anni sarebbe passato professionista con la Cantina Tollo.

Quattro anni dopo, nel 2000, la Coppa d’Oro assurge al grado di corsa internazionale. Il ridente centro di Villa Ceccolini si popola delle maglie variopinte delle selezioni nazionali, tra cui Ucraina e Australia. Alla partenza si schierano 200 corridori: i pesaresi al via sono Mirko Biondi e Lorenzo Cardellini, tesserati con la Reda Baggioni di Faenza, l’interessante fanese Samuele Mancinelli, anch’egli militante nella Reda, Matteo Compari, Gianluca Filippucci e Tommaso Tamburini (questi ultimi due, in extremis, rimarranno ai box per scelte tecniche). La corsa visse momenti emozionanti, con lo spunto finale del romagnolo Flavio Farneti (Filmop Padovani), che precedette di un soffio Cardellini. Terzo l’ex professionista Andrea Vatteroni (Cornix). Settimo posto per Giorgio Feliziani, che due anni prima aveva trionfato al Gran premio di Capodarco, e nono il “pesarese del Montefeltro” Damiano Giannini (Monturano). Francesco Magni da Casteldelci finì 16°: si tratta di uno scalatore puro che in quel periodo era in odore di passaggio tra i prof (ci riuscì per una stagione soltanto con la Formaggi Pinzolo, poi dovette rinunciare per un infortunio).

Nel 2001 l’ultima edizione, coronata da un grande vincitore, autore poi di una brillante carriera tra i professionisti: l’australiano Allan Davis bruciò una ventina di corridori sul traguardo di Villa Ceccolini. Argento all’estone Allan Oras (Bedogni), bronzo al toscano Francesco Mazzantini (Cotto Ref Valdarno). Cardellini (Reda) terminò sesto, e la settimana successiva infilò la prima e unica vittoria tra i dilettanti, nel Piccolo Giro dell’Emilia.

Quest’anno la corsa ritorna, non più per i dilettanti Elite/Under 23, ma per gli Juniores, atleti di 17 e 18 anni: appuntamento a Villa Ceccolini per il 22 giugno, per vivere il brivido della settima edizione della “Coppa d’Oro”.

Pierpaolo Bellucci
 
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