giovedì, 28 agosto 2008
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Napoli è poca cosa, ScavoSpar sul velluto PDF Stampa
Scritto da Matteo Fattori   
sabato 08 marzo 2008
hicks_michael07.jpgNapoli stecca dopo un periodo pieno di prove convincenti e la ScavoSpar vince in scioltezza. Tutti ottimi, ma Hicks è l'MVP
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Scavolini Spar Pesaro – Eldo Napoli 95 – 80 (24-19, 27-14, 21-21)

Scavolini Pesaro:Zukauskas 8 (1/1 da 2, 2/2 da 3), Laudoni 2 (1/1), Fultz 5 (1/1, 0/1), Myers 9 (3/7, 1/4), Hicks 16 (4/8, 2/4), Calrk 11 (4/5, 1/2), Podestà 8 (4/4), Gay ne, Brokenborough 4 (1/2, 0/1), Pesoli,  Slay 19, 3/4, 4/8), Pasco 13 (6/8) All. Sacripanti

Eldo Napoli: Monroe 27 (7/14, 1/4), Malaventura 3 (0/1, 1/3), Thomas 9 (3/5, 1/2), Fevola ne, Rocca 12 (5/12), Flamini (0/2 da 3), Aprea ne, Cacciola ne, Bernard 2 (1/2), Jones 17 (2/8, 4/12), Blums 10 (1/3, 2/6) All. Bucchi

PESARO – Nell’insolito orario del sabato alle 14.30 la Scavolini Spar affronta forse la squadra attualmente più in forma del campionato, la Eldo Napoli degli ex Malaventura e Flamini. Parte bene Pesaro appoggiandosi al trio Clark-Slay-Pasco, ma gli autmatismi napoletani sono oliati al millesimo. I tagli di Jones sono zuccherini per Blums che no ha nessuna difficoltà a servirlo indisturbato. Quando si sveglia capitan Myers i biancorossi prendono un margine di vantaggio: 17-11 a 3’36”, ma Rocca è monumentale a non far scappar via i padroni di casa. Primi cambi poer entrambe le squadre, ma la situazione non si sblocca. Il primo quarto finisce così sul +5 Scavolini: 24-19. Si gioca al piccolo trotto. Slay esce dal campo tra gli applausi, Pasco un po’ meno. Col quintetto “operaio” (Fultz, Myers, Brokenborough, Zukauskas, Podestà) però, la squadra di Sacripanti raggiunge i 12 punti di vantaggio (33-21 a 6’26”), visto che dall’altra parte il solo Rocca non può sopperire alle troppe brutte figure dei compagni (Jones e Monroe su tutti). Ma l’ex Nba, dopo alcuni minuti di panchina meditativa, si risveglia di colpo. Ma è un fuoco di paglia, perché la Scavolini è in palla come non mai. Sulla bomba di Myers si tocca il +19 (46-27). +18 alla fine del primo tempo: 51-33. Non si fa in tempo a tornare in campo che la Scavolini vola a +20. Immediato il time-out di Bucchi. Dopo un tempo di medie orribili al tiro, Napoli torna a macinare qualche canestro dalla distanza. Ma Slay torna a dispensare basket: all’ennesima perla offensiva, prende per i fondelli Jones mimando il gesto della macchina fotografica. Subito redarguito da arbitri e allenatore, si rimette a cuccia, ma Pesaro è a +25 (72-47). Qualche sbavatura difensiva produce una flebile rimonta partenopea, ma Sacripanti sul 73-57, rimette in campo i suoi mastini Zukauskas e Brokenborough per tamponare le falle apertesi. La sirena del terzo quarto stoppa tutto: ancora 74-59 per la Scavolini. Ma la Eldo si fa minacciosa subito. Un break di 5-0 firmato Monroe ad inizio ultima frazione riporta a –10 i napoletani. E’ Clark a rimettere il silenziatore alla ventina di tifosi ospiti presenti. Le sue invenzioni ridanno fiato a Pesaro che torna a +16 in un amen (85-69). Si apre quindi con largo anticipo il garbage time, dove tutti danno il loro contributo allo spettacolo senza che il punteggio ne risenta più di tanto. Myers con 9 punti a referto non raggiunge i 11000 in serie A (gliene servivano 12). Poco male, sarà per la prossima. C’è gloria anche per il baby Laudoni, che allo scadere infila la tripla del 95-80 finale.

 
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