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Prepartita: Eldo Napoli |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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venerdì 07 marzo 2008 |
Nell'insolito anticipo del sabato, all'Adriatic Arena arriva una Eldo Napoli in formissima. Pesaro non può fare sconti dopo il brutto passo falso di Cantù. Serve un'approccio diverso
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| Lo si era capito già da tempo, la partita di Cantù lo ha confermato a
chiare lettere, il vero problema di questa squadra è quello di riuscire
a trovare motivazioni “valide” affinché riesca ad esprimere al meglio
le proprie potenzialità in attacco ma soprattutto in difesa. Solo così
si riesce a spiegare l’andamento sinusoidale che i biancorossi stanno
avendo oramai da tempo, passando da prestazioni convincenti ed
esaltanti ad altre molli ed inconsistenti magari contro avversari sulla
carta più abbordabili di altri. L’impressione è quella, soprattutto per
ciò che riguarda gli americani, che i giocatori debbano “sentire”
l’incontro per rendere al meglio. Grave, a certi livelli le motivazioni
non dovrebbero mancare, certo il fascino di una partita di cartello
contro Siena o Bologna non necessità di nessun tipo di sprone ma i due
punti sono tali contro chiunque e l’obiettivo ora è quello di metterne
in cascina il più possibile, la sconfitta di Cantù ha complicato il
cammino, risucchiati da Milano e Fortitudo ed inseguiti pericolosamente
da un gruppone di squadre, nelle restanti nove partite Pesaro avrà in
mano il suo destino, già da sabato prossimo, quando contro Napoli
inaugurerà il nuovo appuntamento di Sky nell’insolito orario delle
14.30.
Una Eldo che al momento, senza paura di smentita, è la
squadra più in forma del campionato. Il ruolino di marcia delle ultime
11 giornate parla chiaro, ben 8 vittorie. Vittorie che hanno tolto la
squadra di Bucchi dai bassifondi della classifica dov’era precipitata
nella prima parte di stagione poco esaltante. Lo stato di forma, così
come il buon basket espresso nelle ultime settimane lasciano sperare i
partenopei per un posto nei playoff. Ha impiegato più del previsto la
Eldo a trovare un suo equilibrio, alcune scelte estive poco azzeccate,
su tutti il play Rivera che doveva essere colui che nell’immaginario
doveva ripercorrere i passi di Lynn Greer, nonché alcuni infortuni,
hanno mandato in confusione l’intera squadra, poi pian piano le cose
sono migliorate settimana dopo settimana, grazie all’arrivo di un
giocatore importante, sia in campo che fuori, come Jumaine Jones, le
chiavi della regia passate in mano a Janis Blums che sta sorprendendo
per sicurezza e carattere nel contempo anche l’apporto fin lì tendente
a zero di Jamel Thomas è salito ai livelli che compete ad un giocatore
di quella tecnica e classe. Trovata la tranquillità necessaria nonché
le certezze tecniche, anche il resto della squadra ha saputo adeguarsi
anche perché su gente come Malaventura e Flamini si può sempre contare,
i due ex biancorossi non faranno del talento la lor arma migliore ma
sono entrambi due ragazzi che hanno insito in loro gioco di squadra,
sacrificio e grinta.
Per Pesaro a parte l’influenzato Fultz, che
dovrebbe comunque essere al servizio della squadra, la situazione
sembra essere sotto controllo. Per questo anticipo del sabato
pomeriggio sono stati designati gli arbitri Facchini, Sahin e
Materdomini.
Face to Face
Quintetto
Clark-Blums 1X: Da fuori sembrerebbe non esserci storia, ma in realtà
il lettone ha cambiato volto all'attacco partenopeo dopo il taglio di
Rivera. Preciso, concreto, poche sbavature e tanta sostanza. E tutti i
compagni ne hanno beneficiato. Clark offensivamente non si discute, ma
anche contro Cantù ha palesato tutti i suoi limiti difensivi subendo in
maniera costante la verva di Wood. Se vuole costruirsi una solida
carriera europea, non basta essere un semplice specialista del tiro.
Myers-Monroe
X: Ennesima edizione di una sfida che si rinnova dall'anno scorso.
quando la guardia napoletana vestiva la maglia di Pavia e il
palcoscenico era quello della Legadue. Tra alti e bassi Carlton è
sempre l'ago della bilancia della squadra di Sacripanti. Quando è
convinto e in forma rimane un rebus per chiunque. Monroe, dopo il
necessario periodo d'ambientamento, ha preso familiarità con la massima
serie, dimostrando di poter sempre recitare la sua parte.
Hicks-Thomas
X: Espertissimi entrambi, anche se Thomas vanta una militanza più lunga
in serie A, il loro duello potrebbe decidere molte delle sorti di
questo incontro. E se Hicks si sta attestando a livelli tutto sommato
discreti, Thomas sta invece tornando in grande spolvero dopo un periodo
di appannamento serio.
Slay-Jones 2: Jumaine Jones è seriamente
candidato al ruolo di straniero dell'anno. Da quando è arrivato non ha
praticamente sbagliato una gara e dopo aver carburato per capire il
basket europeo è diventato di una efficacia devastante. Slay sembra
maturato rispetto alle "bischerate" di qualche tempo fa, ma 8 anni di
Nba non si insegnano a nessuno.
Pasco-Rocca 2: Rocca è da sempre
abituato a sifdare e vincere gente molto più alta, gorssa e
atleticamente dotata di lui. Purtroppo il duello contro Pasco sembra
proprio fatto apposta in questo senso. L'unica speranza per il pesarese
è incanalare la gara sul contropiede e la velocità, uniche (o quasi)
armi di cui dispone.
Panchina
Fultz-Fevola 1: Scontro improponibile, ma gli orrori visti fare a Fultz contro Cantù sono ancora un bruttissimo ricordo.
Brokenborough-Malaventura
X: due giocatori dalla non eccessa classe, che compensano i loro limiti
con grande volontà e applicazione alla gara. Il ritorno a casa di
Matteo sarà senz altro salutato dagli applausi dei suoi compaesani.
Zukauskas-Cacciola 1: Cacciola praticamente non mette quasi mai piede in campo.
Podestà-Bernard
1X: L'inglese ha aggiunto solidità sotto le plance e profondità alla
panchina di Bucchi, ma Samuele ha tutta l'esperienza necessaria per
potersi imporre.
Coach to coach
Sacripanti-Bucchi 1X:
Il campionato dice che Sacripanti è avanti e la preferenza va per forza
a lui, ma Bucchi ha avuto l'enorme pazienza di aspettare l'assestamento
della sua squadra. Dopo un'interminabile sequela di infortuni, cambi in
corsa e stop imprevisti, la Eldo ha ricominciato a marciare di gran
carriera e molti dei meriti vanno ascritti al suo prode condottiero.
Testi a cura di Stefano Valeri e Matteo Fattori
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