I maghi
del futsal, è appurato, sono i brasiliani. Troppo diversa la mentalità
di un popolo che inizia a scalciare su di un campo ridotto verso porte
più piccole fin da bambino. Gli altri, però, si difendono sempre meglio.
Compresi i nostri connazionali. Capita così che uno dei migliori italiani
del girone B di serie C, a detta di patron Carlo Mercantini ma non solo
per lui – sia Carmine Russo. Calabrese di origine, il centrale di
difesa del Pesaro Five ha indossato per due anni la fascia di capitano
del Magione, compagine umbra del Perugino. L’anno passato ha vinto
il girone C di serie B, lo stesso in cui quest’anno è impegnato a
tenere alto lo stendardo della città di Rossini. Ha esultato per la
conquista della serie A2 prima di fare le valigie e arrivare a Pesaro.
“Questo
perché, da studente universitario
di traduttore e interprete, ho finito di frequentare i corsi –
spiega Russo, 25 anni da Rossano Calabro –. Per laurearmi mi manca
solo la tesi e così ho scelto di spostarmi dall’Umbria a Pesaro.
Come mi trovo? Benissimo. La città è molto tranquilla. E poi c’è
il mare, il che per me è molto importante. Mi trovo benissimo sia coi
compagni che con la dirigenza. La salvezza è alla nostra portata. Sono
fiducioso e ottimista: la raggiungeremo presto”. Magari sabato
anche se la vice-capolista Civitanova è avversario scomodo che più
scomodo non si può. Un pareggio potrebbe bastare, vero Russo? “No,
io non firmo mai per il pareggio. Io scendo in campo sempre e comunque
per vincere. Se così non fosse non giocherei a calcio a 5. Detto questo
per noi sarà difficile perché il Civitanova è squadra molto forte.
Ha giocatori anche di categoria superiore a cominciare da Favetti
(l’ex Palextra Fano è per molti il miglior elemento del torneo, ndr).
Non c’è però solo lui. Hanno un portiere strepitoso, Moretti, uno
che fa veramente la differenza. E poi nel nostro gioco per me il guardiano
vale il 50%”.
E allora
che dice del suo compagno Della Martera? “E’ un gran portiere
pure lui – risponde Russo –. Certo, può ancora migliore,
ma sa stare in porta molto bene. E poi è uno dei più forti che ho
mai visto a giocare coi piedi. Gli altri? Beh, siamo una buona squadra.
Al primo anno di serie B si stanno ben comportando anche se sono convinto
che con un po’ d’esperienza in più avremmo potuto fare ancora meglio.
Comunque Tavoloni, oltre a essere un grandissimo giocatore, sta facendo
un lavoro egregio”. Assieme a Pianosi, dal momento che il manico
del Pesaro Five è tenuto da due persone al comando.
La
chiosa di Carmine Russo è sul campionato di serie B. Differenze con
le stagioni passate da lui disputate con altre maglie? “Beh, il
livello è sempre buonissimo anche se di anno in anno cresce. Questo
perché scendono sempre più giocatori dalla serie A. Ciononostante
noi possiamo e dobbiamo salvarci. Quanti punti ci vogliono? Non mi piace
pensare a questo. Sarebbe limitativo delle nostre ambizioni. Andiamo
in campo per vincere partita dopo partita. Alla fine faremmo i conti”.
Complimenti alla colonna di difesa del Pesaro Five per l’“ars pugnandi”
retorica. Ma, viste le sue prestazioni in biancorosso, non c’erano
dubbi.
(Comunicato stampa)
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