| Scavolini-Spar Pesaro:
Hicks: l’unico che nel primo tempo dà un po’ di continuità
all’attacco biancorosso, si spegne lentamente nella ripresa. 6,5.
Myers: Un primo tempo in letargo senza nemmeno un tiro,
qualche fiammata delle sue nel terzo quarto, in cui è l’unico pesarese a vedere
il canestro. Ma rimane la sensazione che si senta abbandonato, non si capisce
se più dai compagni o dal proprio fisico. Quantomeno ci prova. 6,5.
Fultz: E’ il Bobby povero delle ultime uscite.
Spiccatamente confusionario, eppure i suoi minuti servirebbero parecchio se non altro per far
riposare i compagni di reparto. Allo stato attuale, impresentabile. 4,5.
Zukauskas: come sempre gli tocca il lavoro sporco, riuscendo
in parte ad arginare lo strapotere dei lunghi canturini. In attacco la consueta
anonimità. 6,5.
Pasco: Se non prende nemmeno i rimbalzi, la sua funzione si
limita al fare “bù” agli avversari. Tutto fa brodo, ok, ma non basta. 4.
Slay: Completamente avulso dai giochi difensivi. Peccato
perché proprio la difesa è l’unica cosa che avrebbe potuto regalare la vittoria
ai suoi. 4,5.
Brokenborough: il solito gregario; fa il suo e lo fa, come
di consueto, più che discretamente. 6,5.
Podestà: non fa rimpiangere Pasco, pur senza spostare
montagne, ma nel finale riesce addirittura a far notare agli avversari la
propria presenza. Ma forse, solo perché Cantù si rilassa. In campo nel finale, 6.
Clark: cammina cammina, palleggia palleggia, spesso si trova
a dover concludere in modo tutt’altro che ortodosso. Talvolta gli va bene, altre
volte si rimpiange un play. L’impegno non manca mai, termina anche stasera con
la lingua sul parquet. 6,5.
Tisettanta Cantù:
Brown: Litiga col ferro fin da subito, buon per Cantù che si
limita a prendere 5 tiri. 5,5.
Mazzarino: il capitano mette canestri quanto mai decisivi
nei momenti che contano. Quello che si dice impiego-qualità. 7.
Toure: Parte a razzo, colleziona anche lui un bel grappolo
di rimbalzi, fatica un po’ solo nel finale. 7
Wood: regia impeccabile, capace di leggere senza balbettare tutti
i buchi lasciati dalla difesa pesarese. Inoltre, sa metterci del suo. 8.
Francis: dominatore dell’incontro, 14 rimbalzi di cui 9
(nove) in attacco. Una di quelle serate in cui riesce anche l’impossibile,
grande precisione al tiro e dalla lunetta, Cantù ha di che ringraziarlo. 8.
Casini: prova un paio di bombe ma non lascia la propria
impronta. N.g.
Fitch: partita in ombra, dopo la bella prestazione contro Treviso, ma oggi Cantù ha
vinto sotto canestro. 6.
Cukinas: sul parquet
nei minuti in cui Cantù firma il primo strappo, risponde presente quando c’è da
infilare il coltello ne burro della difesa ospite. 6,5.
Lestini: 15
minuti utili a far rifiatare i compagni. N.g.
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