Tisettanta Cantù - Scavolini Spar Pesaro 83-80 (27-21,24-23,18-9,14-27)
Tabellini da legabasket
Un Pianella più caldo che mai per il ritorno a casa del suo
figlioccio Pino Sacripanti, festeggiato da tutti. Ma in virtù degli incontri
disputati tra ieri ed oggi la classifica si è fatta, sia per Pesaro che per
Cantù, ancora più ostica per la lotta playoff quindi la posta in palio è quanto
mai ghiotta.
La
Tisettanta parte con il seguente starting five Wood, Fitch,
Brown, Tourè e Francis mentre Pesaro risponde con l’usuale cinque iniziale,
Clark, Myers, Hicks, Slay e Pasco.
Pesaro parte con un gioco da tre punti da parte di Slay, il
quale nell’azione successiva subisce il canestro di Tourè nonché una stoppata
che lancia il contropiede dei brianzoli. Ma Ron in questo inizio sembra
piuttosto ispirato, una sua bomba porta avanti la
Scavo Spar sul 8-4.
Una partita giocata su ritmi molto elevati e le difese
sembrano soffrire da una parte e dall’altra.
La seconda stoppata subita da Slay, lancia nuovamente Tourè
in contropiede. Pesaro subisce tantissimo la coppia sotto canestro
Francis-Tourè trovati in velocità da Wood e Fitch, un gioco da tre punti di
Torin Francis porta avanti Cantù sul 17-16 (11 per Francis, 6 di Tourè).
Dalmonte in pochi minuti cambia quattro elementi del
quintetto per poter continuare con un ritmo elevato, mossa che porta
all’allungo della T70 sul 25-19. La difesa biancorossa non sembra essere in
serata, il pick’n roll di Wood e le giocate per i lunghi sotto canestro a fine
primo quarto sembrano un enigma privo di soluzione. Slay continua a guardare il
suo uomo e Cantù chiude il primo quarto avanti 27-21. L’ingresso di Podestà e
Brokenborough non sembra migliorare le cose, Cukinas continua a far male. Tre
minuti di vuoto pneumatico per Pesaro firmati Robert Fultz che sbaglia tutto lo
sbagliabile, compresi due liberi. Due liberi di Zukauskas muovono il punteggio
sul 34-25 per Cantù. Un 5-0 firmato Michael Hicks riporta sotto Pesaro sul
36-30. Cantù è più pronta su ogni pallone sia in attacco che in difesa e Pesaro
fatica a fare il suo gioco soprattutto perché in difesa c’è molta confusione.
Pesaro è totalmente sulle spalle di Hicks, l’unico con un briciolo di lucidità,
nonostante Cantù stia giocando nettamente meglio la Scavolini resta
attaccata all’incontro (42-38).
Il ritorno in campo di Clark al posto di Fultz, da nuova
linfa ai biancorossi anche se il piccolo Kee Kee fa fatica in difesa su DeShaun
Wood. La maggior reattività di Cantù è l’ingrediente che ha fatto la differenza
in questo primo tempo, basti guardare la differenza a rimbalzo, 26-11 per la T70. Il primo tempo si chiude
con Cantù avanti di 7 sul 51-44, per Pesaro, vista l’intensità difensiva è un
mezzo miracolo.
Il secondo tempo riparte decisamente sulla falsa riga di
quello visto nel primo. Una sequela di errori da una parte e dall’altra, viene
interrotta da due azioni da 3 punti di Carlton Myers, che riporta Pesaro a soli
due punti di distacco. Wood torna a macinare gioco con Clark in evidente
difficoltà e Cantù si riporta avanti sul 58-50. Pesaro è sempre più
imbarazzante in difesa ma soprattutto a rimbalzo, la palla cade sistematicamente
nelle mani dei giocatori in maglia bianca. Sacripanti con le mani nei capelli
prova a cambiare qualcosa, richiama Slay calato visibilmente alla distanza e
mette dentro Zukauskas con la speranza di dare una scossa in difesa. Speranza
vana, una tripla di Mazzarino porta al massimo vantaggio la T70 sul 64-50, timeout immediato
per Pesaro. Il parziale del terzo quarto si chiude sul 18 a 9. I 9 punti portano tutti
la firma di Myers. Si continua a giocare al torero in difesa con Wood che
incorna tutto e tutti, ridicolizzando in un paio di situazioni lo stesso Fultz.
Pesaro prova a tornar sotto con Podestà cercato con
insistenza da Clark e con poco più di 6 minuti da giocare dimezza lo svantaggio
sul 71-63. Questa volta è Dalmonte a chiamare minuto. E’ Clark a salire in
cattedra e con suo personale parziale riporta Pesaro a -4, sul 74-70. Ma la
scelleratezza della difesa biancorossa vanifica quel che di buono si produce in
attacco, i lunghi canturini banchettano a rimbalzo d’attacco. Al massimo sforzo
la Vuelle
arriva al -3 sul 81-78 a
8 secondi dalla fine ma due liberi di Wood chiudono definitivamente l’incontro
che si conclude sul 83-80. Cantù vince meritatamente ben più di ciò che dice il
punteggio, Pesaro continua ad alternare prestazioni incoraggianti ad altre di
un’inconsistenza difensiva disarmante come quella di questa sera.
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