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Ritorno amaro per Sacripanti, vince Cantų PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
domenica 02 marzo 2008
sacripanti_stefano01.jpgUna Pesaro a tratti ridicola in difesa e a rimbalzo si batte fino all'ultimo minuto contro una Cantù che non è riuscita mai a chiudere l'incontro ma che ha meritato la vittoria. Ottimo Wood - PAGELLE
Tisettanta Cantù - Scavolini Spar Pesaro 83-80 (27-21,24-23,18-9,14-27)
Tabellini da legabasket

Un Pianella più caldo che mai per il ritorno a casa del suo figlioccio Pino Sacripanti, festeggiato da tutti. Ma in virtù degli incontri disputati tra ieri ed oggi la classifica si è fatta, sia per Pesaro che per Cantù, ancora più ostica per la lotta playoff quindi la posta in palio è quanto mai ghiotta.
La Tisettanta parte con il seguente starting five Wood, Fitch, Brown, Tourè e Francis mentre Pesaro risponde con l’usuale cinque iniziale, Clark, Myers, Hicks, Slay e Pasco.
Pesaro parte con un gioco da tre punti da parte di Slay, il quale nell’azione successiva subisce il canestro di Tourè nonché una stoppata che lancia il contropiede dei brianzoli. Ma Ron in questo inizio sembra piuttosto ispirato, una sua bomba porta avanti la Scavo Spar sul 8-4.
Una partita giocata su ritmi molto elevati e le difese sembrano soffrire da una parte e dall’altra.
La seconda stoppata subita da Slay, lancia nuovamente Tourè in contropiede. Pesaro subisce tantissimo la coppia sotto canestro Francis-Tourè trovati in velocità da Wood e Fitch, un gioco da tre punti di Torin Francis porta avanti Cantù sul 17-16 (11 per Francis, 6 di Tourè).
Dalmonte in pochi minuti cambia quattro elementi del quintetto per poter continuare con un ritmo elevato, mossa che porta all’allungo della T70 sul 25-19. La difesa biancorossa non sembra essere in serata, il pick’n roll di Wood e le giocate per i lunghi sotto canestro a fine primo quarto sembrano un enigma privo di soluzione. Slay continua a guardare il suo uomo e Cantù chiude il primo quarto avanti 27-21. L’ingresso di Podestà e Brokenborough non sembra migliorare le cose, Cukinas continua a far male. Tre minuti di vuoto pneumatico per Pesaro firmati Robert Fultz che sbaglia tutto lo sbagliabile, compresi due liberi. Due liberi di Zukauskas muovono il punteggio sul 34-25 per Cantù. Un 5-0 firmato Michael Hicks riporta sotto Pesaro sul 36-30. Cantù è più pronta su ogni pallone sia in attacco che in difesa e Pesaro fatica a fare il suo gioco soprattutto perché in difesa c’è molta confusione. Pesaro è totalmente sulle spalle di Hicks, l’unico con un briciolo di lucidità, nonostante Cantù stia giocando nettamente meglio la Scavolini resta attaccata all’incontro (42-38).
Il ritorno in campo di Clark al posto di Fultz, da nuova linfa ai biancorossi anche se il piccolo Kee Kee fa fatica in difesa su DeShaun Wood. La maggior reattività di Cantù è l’ingrediente che ha fatto la differenza in questo primo tempo, basti guardare la differenza a rimbalzo, 26-11 per la T70. Il primo tempo si chiude con Cantù avanti di 7 sul 51-44, per Pesaro, vista l’intensità difensiva è un mezzo miracolo.
Il secondo tempo riparte decisamente sulla falsa riga di quello visto nel primo. Una sequela di errori da una parte e dall’altra, viene interrotta da due azioni da 3 punti di Carlton Myers, che riporta Pesaro a soli due punti di distacco. Wood torna a macinare gioco con Clark in evidente difficoltà e Cantù si riporta avanti sul 58-50. Pesaro è sempre più imbarazzante in difesa ma soprattutto a rimbalzo, la palla cade sistematicamente nelle mani dei giocatori in maglia bianca. Sacripanti con le mani nei capelli prova a cambiare qualcosa, richiama Slay calato visibilmente alla distanza e mette dentro Zukauskas con la speranza di dare una scossa in difesa. Speranza vana, una tripla di Mazzarino porta al massimo vantaggio la T70 sul 64-50, timeout immediato per Pesaro. Il parziale del terzo quarto si chiude sul 18 a 9. I 9 punti portano tutti la firma di Myers. Si continua a giocare al torero in difesa con Wood che incorna tutto e tutti, ridicolizzando in un paio di situazioni lo stesso Fultz.
Pesaro prova a tornar sotto con Podestà cercato con insistenza da Clark e con poco più di 6 minuti da giocare dimezza lo svantaggio sul 71-63. Questa volta è Dalmonte a chiamare minuto. E’ Clark a salire in cattedra e con suo personale parziale riporta Pesaro a -4, sul 74-70. Ma la scelleratezza della difesa biancorossa vanifica quel che di buono si produce in attacco, i lunghi canturini banchettano a rimbalzo d’attacco. Al massimo sforzo la Vuelle arriva al -3 sul 81-78 a 8 secondi dalla fine ma due liberi di Wood chiudono definitivamente l’incontro che si conclude sul 83-80. Cantù vince meritatamente ben più di ciò che dice il punteggio, Pesaro continua ad alternare prestazioni incoraggianti ad altre di un’inconsistenza difensiva disarmante come quella di questa sera.

 

 
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7.
Giornata
8.
Giornata
9.
Giornata
Avellino - Milano 68:61
Fortitudo BO - Treviso 73:61
Cantų - Virtus BO 69:87
Pesaro - Roma 106:93
Ferrara - Caserta 70:86
Udine - Teramo 77:88
Rieti - Biella 91:78
Siena - Montegranaro 88:62
Treviso - Cantų 89:65
Fortitudo BO - Ferrara 64:56
Roma - Virtus BO 80:86
Biella - Siena 85:102
Caserta - Udine 90:78
Teramo - Pesaro 83:73
Montegranaro - Avellino 81:76
Milano - Rieti 80:66
Virtus BO - Fortitudo BO -:-
Ferrara - Roma -:-
Rieti - Teramo -:-
Biella - Caserta -:-
Treviso - Pesaro -:-
Montegranaro - Cantų -:-
Milano - Udine -:-
Avellino - Siena -:-
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