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Pesaro Five, si possono stilare i primi bilanci |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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giovedì 28 febbraio 2008 |
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Pesaro Five Cerreti dà un calcio alla scaramanzia:
“I giochi sono quasi fatti: per salvarci
servono 3 punti”
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| Finalmente
tu…tti. Nelle file del Pesaro Five che sabato si presenta nel fortino
abruzzese dell’Angolana Gigiotto Chieti sono tutti abili e arruolabili.
“In gruppo sono rientrati anche i due Pieri, Filippo ed Alessandro,
cosicché i mister Pianosi e Tavoloni avranno l’imbarazzo della scelta
– fa sapere Lorenzo Cerreti, Ciro per tutti, 39enne vicepresidente
del club pesarese di serie B –. Col fatto che per regolamento 3 under
devono andare a referto, 2 calciatori saranno costretti a non giocare
ma l’abbondanza non sarà certo un problema per i nostri bravissimi
allenatori”.
A Chieti
per provare a vincere. Questo l’auspicio di uno dei due vicepresidenti
del Pesaro Five che però dà un calcio alla scaramanzia: “Non
sarà facile perché la compagine abruzzese è quartultima e
vuole tirarsi fuori dai bassifondi della graduatoria. Poi, dopo qualche
problemino credo di natura economica, da un turno hanno ritrovato tutti
gli elementi che avevano iniziato la stagione, tant’è che
prima della sosta sono andati ad espugnare il palaCus. Ciononostante
possiamo farcela anche in considerazione del fatto che all’andata
abbiamo vinto bene. Se non fosse così? Parliamoci chiaro. I giochi
per ottenere il mantenimento della categoria sono quasi chiusi. Per
me con 3 punti siamo salvi. Se li facciamo a Chieti tanto
meglio, anche se potrebbe essere bello cogliere l’obiettivo la settimana
successiva in casa nostra, a Soria,
contro la corazzata Civitanova”.
Cerreti,
come tutti a Pesaro, non si aspettava di certo una stagione così entusiasmante
per la prima squadra di calcio a 5 della città di Rossini: “Al
primo anno di serie B era impensabile. In estate temevo addirittura
che a dicembre saremmo arrivato con soli 4 o 5 punti. Così non è stato
perché i ragazzi che erano con noi l’anno passato si sono confermati
alla grande anche in serie B. Qualche nome? Beh, mi preme sottolineare
la stagione di Rosario Messina. E’ qualche anno che è con me ma
continua a strabiliarmi. Come lui anche tutti gli altri protagonisti
della cavalcata trionfale della passata stagione stanno facendo grandi
cose. A loro si sono aggiunti 3 elementi di livello assoluto come Tavoloni,
Moro e Cleverson che hanno dato quel
“quid” in più in termini di tecnica ed esperienza”.
Ciro
nella vita di tutti i giorni è un affermato imprenditore. E’ titolare
della ditta di imballaggi in legno Cerreti sita in Montelabbate. Da
12 anni a questa parte nella sua esistenza è entrato prepotentemente
il calcio a 5, dal momento che è stato il primo a formare una squadra
di futsal a Pesaro: “Era il ’96 e assieme all’amico Gastone
Verroni, ex calciatore anche di serie B, abbiamo deciso di buttarci
in una avventura affascinante. Abbiamo dato vita al Lungofoglia che
ha iniziato dalla serie D. Poi, con l’entrata del panificio Pagnoni
come sponsor, dalla C2 siamo arrivati in C1 vincendo 2 titoli regionali.
Io facevo il portiere di riserva ma soprattutto il presidente. Mio aiutante
era Primo Paolucci, l’allenatore era Andrea Carnaroli,
il quale è rimasto con noi fino a 2 anni fa prima che arrivasse Fabrizio
Pianosi. L’incontro con Carlo Mercantini? Lui era nella Rotellistica
Adriatica di serie D e già da un po’ mi aveva chiesto di unire le
forze. Questo è avvenuto un anno fa, quando abbiamo disputato la serie
C1 coi diritti del Nettuno Marotta. Il resto è storia recente:
la vittoria dei playoff e il salto in serie B.
Siamo tre persone al comando. Oltre a Carlo e a me, c’è anche l’avvocato
Riccardo Luponio, pure lui vicepresidente. Come si lavora in 3? Bene,
soprattutto se le cose vanno bene come adesso”. Che continui così.
(Comunicato stampa)
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