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Scritto da Alberto Giunchi
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lunedė 25 febbraio 2008 |
| Il meglio ed il peggio della settimana pallavolistica. Barbolini perfetto anche in tv, Chieri sbanda, l'orecchio urla
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| SEMAFORO VERDE
Mvp, Mvp
Si rischia la noia ma è difficile non rimarcare per l'ennesima volta la stagione meravigliosa che sta conducendo Costagrande. Già nel passato campionato l'oriunda argentina era stata all'altezza della situazione ma ora siamo vicini all'onnipotenza. Ricezione certificata ISO 9001, difesa sempre attenta, attacco imperiale ma soprattutto la capacità di essere decisiva e fulminante nei momenti che contano. Cosa non da tutti. Firmato e sottoscritto dal comitato "Carolina in Nazionale".
Bravo in panchina, bravo con il microfono
Piacevolissima sorpresa quella uscita dalle telecronache del venerdi sulla parabola con un Massimo Barbolini che entra di diritto tra le migliori spalle tecniche del firmamento Sky. Il tecnico modenese nei suoi commenti è preciso, puntuale ed esauriente riuscendo a cogliere tutti gli aspetti del gioco che possono sfuggire allo spettatore profano. Con Bergomi (calcio), Pessina (basket) e Munari (rugby) uno dei più bravi.
SEMAFORO ROSSO
Cercasi Amplifon
In un palaDionigi colmo anche in occasione di un match non proprio big come quello contro Sassuolo - molto bene - continua senza sosta il male alle orecchie causato dalla martellante speaker della Robur capace di ripetere in un eterno loop "Cris in battuta" (crediamo sia la Fürst che all'anagrafe si presenta come Christiane) o "la prossima partita casalinga della Scavolini sarà ecc. ecc." con una continuità senza eguali su tutto il pianeta. Non spegniamola, ma abbassiamola.
Caduta libera
Altro tonfo per Chieri che viene rullata a Busto Arsizio dalla Yamamay con un veloce 3-0 e vede allontanarsi sempre più le possibilità di accedere ai playoff. Infortuni, gruppo che da fuori non sembra troppo unito, palleggiatrici non sempre all'altezza per una squadra piemontese che è la sorpresa in negativo di questo campionato. Consiglio per Fenoglio: arrivare in alto è difficile, scivolare giù è molto più facile. Mai credersi troppo bravi nello sport.
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