Scavolini Spar Pesaro – Premiata Montegranaro 88-91 (22-29, 12-20, 26-20, 28-22)
TABELLINI (da legabasket.it)
PESARO – Davanti ad una cornice incredibile di quasi 9000 persone ecco finalmente l’atteso ritorno di campionato tra Scavolini Spar e Montegranaro. Un derby di alta classifica che vale molto di più dei semplici due punti in palio. Dopo un messaggio di accoglienza per gli ospiti letto dalle speaker Giommi, ecco che si parte. La Premiata scappa via subito con Amoroso, incontenibile per il suo amicone Slay. Sei punti consecutivi per l’italiano, ma scalda subito la mano Clark, che con due bombe consecutive vanifica l’allungo. Montegranaro non sbaglia un colpo e nonostante un volitivo Hicks, a 2’52” tocca i +8 (13-21). Si sveglia Myers: 5 punti consecutivi per il capitano, che danno ossigeno. Ma finisce il primo quarto e gli ospiti sono ancora a +7: 22-29. La Sutor inizia ad usare l’artiglieria pesante: i missili di Thomas e Vitali fanno malissimo e in un attimo è buio profondo per la Scavolini: -16 (22-38 a 7’30”). Entra Zukauskas con una missione improba: bloccare Sharrod Ford. Pesaro dorme profondamente: Clark si fa fischiare infrazione di cinque secondi sulla rimessa, gli ospiti ne approfittano toccando i venti punti di divario (22-42, 13-0 Montegranaro). Pesaro segna il primo canestro a 5’ con Fultz. Si tenta una timida rimonta, ma la Sutor gioca a memoria. Sacripanti passa a zona: Minard commette il suo terzo fallo. La tattica pesarese paga qualche dividendo: si assottiglia il vantaggio gialloblu: 34-45 a 1’20”. Ma Zukauskas, anche lui, commette la terza penalità. Rientra Slay e Amoroso torna a fare ciò che vuole in area. Finisce il primo tepo: 34-49 per gli ospiti. Si torna in campo e Pesaro decide di provarci, nonostante i missili di Thomas. Slay finalmente riesce a “gasarsi” con uno schiaccione in contropiede. A 6’27” è –12 quando Finelli chiama time-out. Ma Pesaro è finalmente “on fire”. Slay ha pure voglia di difendere e in attacco segna 10 punti di fila: 55-59 a 4’. Hicks dà il –2 dalla lunetta, ma Vitali stoppa l’emorragia sutorina. E’ sempre il giovane play a fissare con una bomba allo scadere del terzo quarto il nuovo +9 ospite (60-69). E’ davvero uno spettacolo veder giocare in coppia Vitali e Ford. Assieme producono il nuovo +11 Montegranaro (62-73). Esce per cinque falli Pasco, ma forse è un bene, perché Sacripanti decide di sostiuirlo con Zukauskas giocando così senza un pivot di ruolo. Ma la Sutor amministra saggiamente con Garris e il solito stratosferico Ford. C’è il tempo per il solito (oramai) fischio scriteriato degli arbitri (sfodamento inesistente di Hicks). Pesaro tenta il tutto per tutto nel finale: bomba di Myers, quindi due canestri più fallo (Hicks e Clark) per riaccendere la speranza: 81-84 a 1’50” con l’Adriatic Arena che diventa il Maracanà. Minard segna due liberi, mentre Clark semina scompiglio in area: altro canestro più fallo (quinto di Ford) ed è –2 (84-86). Ancora fallo, è il quinto di Zukauskas: Amoroso fa 1/2. Segna Slay da sotto: 86-87 a 40”. Altro fallo alquanto dubbio affibbiato a Slay e Vitali ancora fa 1/2 dalla lunetta. E’ vera bolgia. Clark segna il pareggio, ma Montegranaro ha l’ultimo tiro. Sacripanti sceglie di non far fallo, ma sempre Vitali, ancora lui, sempre lui, segna un canestro incredibile da nove metri facendo esplodere il tifo gialloblu. 88-91 il finale. Peccato.
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