Scavolini Spar Pesaro – La Forteza Bologna 80-88 (18-27, 25-15, 20-24, 17-22)
Tabellino, da legabasket
BOLOGNA – Ci siamo. Dopo quasi tre anni di purgatorio Pesaro torna a giocarsi qualcosa di importante. Semifinale di coppa Italia contro la Virtus Bologna. Chiudendo gli occhi si torna indietro di qualche anno, ma riaprendoli ci si accorge che è tutto vero. Si parte: Slay, nonostante il ginocchio ammaccato contro Siena, è regolarmente in campo. La Scavolini parte malissimo in difesa con Slay e Pasco a soffrire terribilmente i tagli di Giovannoni e Crosariol. 11-2 dopo soli 3 minuti. Sacripanti ferma tutto, il time-out è provvidenziale perché la squadra si sblocca con tre bombe consecutive (2 Clark, 1 Slay). Giovannoni però non trova opposizione e riporta di peso la Virtus sul +10 (11-21 a 4’36”). Entra finalmente Zukauskas per arginare il brasiliano, ma Pasquali, furbo, lo toglie, inserendo il più muscolare Michelori. Con le seconde linee, Bologna riesce a mantenere inalterato il vantaggio alla fine del primo quarto: 18-27. Sacripanti mette il quintetto operaio: Podestà, Zukauskas, Brokenborough, Fultz e Clark. La mossa riesce: è un crescendo rossiniano di recuperi e canestri in contropiede che si conclude col pareggio in schiacciata di Podestà a 7’03” (29-29). Rientra Hicks a prendersi cura di Anderson, ma è l’ex Nba Best a fare la partita in questo momento. La Virtus si riporta così a +5 (schiacciata di Michelori per il 32-37 a 3’06”) e Pasquali può far nuovamente riposare il suo play titolare che deve conservare sempre fresco come una reliquia. Tra errori al tiro e tatticismi, la partita procede senza sussulti particolari finchè a 40” Michelori abbatte Slay in area e gli arbitri non possono che chiamare l’antisportivo. Pesaro si riporta sopra di un punto con Podestà che segna allo scadere un canestro convalidato grazie all’istant replay: 43-42 il parziale a favore dei biancorossi. Si torna in campo e si accende subito Spencer, sin qui ben limitato da Myers. Il capitano biancorosso però non lo imita e litiga col canestro. Fortuna vuole che Slay e Hicks trovino buone soluzioni dentro e fuori area, così da continuare a battagliare punto a punto. Clark e Spencer si danno botta e risposta continui. Ma Myers non ne ha più e la Virtus con McGrath e lo stesso Spencer da tre punti tenta il break (58-62 a 2’20”). Slay però piazza la tripla alla fine evitanto la fuga Virtus: 63-66 al termine del terzo quarto. Ultimo round. Bologna ricomincia forte, ma la Scavolini non molla. Podestà è un gladiatore sotto le plance. Ma i rimbalzi sono tutti virtussini. Myers rientra in campo a 4’50” sul 70-71. Michelori centra due canestri consecutivi. La Scavolini non fa più nulla, mentre gli arbitri ingoiano il fischietto. Finale: Clark segna il –4 (74-78 a 1’30”), Garri sbaglia la ricezione, ribaltamento e bomba di Hicks. Ma Giovannoni punisce Slay. Lo stesso Slay sbaglia la bomba. Virtus a +3 (77-80) con Best in lunetta per due liberi. Clark corre dall’altra parte. Best e Slay si abbracciano a metà campo. Il fischio vergognoso degli arbitri punisce Slay con un antisportivo consegnando partita e finale alla squadra di casa. Evidentemente era già scritto tutto. Ci mancava giusto il time-out di Pasquali sul +7 a far arrabbiare ulteriormente i pesaresi. Finisce 77-88, punteggio bugiardo, bolognesi festanti e tanto amaro in bocca alla Scavolini Spar.
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