Scavolini Spar Pesaro – Montepaschi Siena 77-78 (20-14, 10-6, 22-27, 25-31)
BOLOGNA – Siena parte subito col rientrante Sato in quintetto, assieme a Thornthon, McIntyre, Stonerook e Eze, mentre per la Scavolini i cinque in campo sono i soliti di sempre: Clark, Myers, Hicks, Slay e Pasco. E’ volitiva la squadra di Sacripanti, soprattutto in difesa, peccato che Hicks e Clark sbaglino due comodi piazzati dall’angolo. Siena scopre il tallone d’Achille dei pesaresi, ovvero l’area dei tre secondi, servendo con continuità Eze, che però non sempre concretizza. Pianigiani se ne avvede e lo cambia subito con Lavrinovic. Myers ha bisogno di ossigeno, ma Brokenborough offensivamente è poca cosa. La Montepaschi al contrario della Scavolini non sbaglia i tiri in libertà che la difesa ballerina biancorossa concede e con McIntyre e Lavrinovic si porta a +6 al termine del primo quarto (14-20). Quando gli arbitri fischiano un inesistente antisportivo a Brokenborough, Siena è già a +10 e i buoi sembrano già davvero tutti fuori dal recinto. Zukauskas mette i primi punti del quarto dalla lunetta dopo 3 minuti. E a 5’02” sono ancora soli soletti (16-26). Si prosegue sullo stesso trend, con la Scavolini in terribile difficoltà quando deve impostare il gioco (inguardabili sia Clark che Fultz), mentre Siena, sonnacchiando mantiene i dieci punti e va all’incasso alla fine del primo tempo: 20-30 il parziale. Si riparte e in un amen Pasco commette terzo e quarto fallo. Bollino rosso per Sacripanti che deve rimettere sul parquet Podestà. Ma l’attacco si muove: Hicks e Slay mettono tre bombe (una grazie all’istant replay richiesto da Sacripanti, gli arbitri avevano visto solo i due punti). Però Siena non è squadra in grado di farsi sorprendere: Stonerook, McIntyre, Sato giocano all’unisono mantenendo inalterato il divario tra le contendenti. Ma due fiammate di Brokenborough producono sei punti consecutivi che rimettono in carreggiata Pesaro: 40-45 a 3’30”. Addirittura –3, quando Slay centra un fortunoso canestro dall’angolo di tabella. Pianigiani decide per il quintetto veloce: quattro piccoli più Stonerook. Ma la mossa non incide e l’ultimo intervallo vede Siena avanti solo di cinque lunghezze: 47-52. Si torna in campo e Pesaro, seppur minata da troppi falli sul groppone continua a combattere strenuamente. Gli arbitri ci mettono ancora lo zampino non vedendo un fallo di Stonerook su Fultz in entrata. Ma la Scavolini c’è e finalmente, Slay in contropiede centra il pareggio. Ma ci sono troppi canestri facili concessi ai lunghi senesi che ringraziano e rimettono la freccia: +5 a 3’30” (59-64). Ma Myers trasforma la rabbia contro gli arbitri in cattiveria agonistica riportando ancora a contatto la Scavolini. Ancora Myers bomba, seguito da Broke. Siena in tilt. Saltano anche i nervi di McIntyre che spintona via l’indemoniato Rasheed che gli contende la palla. Gli arbitri sorvolano ancora. Ma è Pesaro avanti: 70-67 a 41” dalla sirena. Clark mette due liberi, ma di là McIntyre, sempre lui, centra una tripla fantascentifica. 22” sul cronometro ma sembrano un’eternità. Altri due liberi di Slay, ma anche Carraretto mette la bomba. –1 a 7” (74-73) quando Clark torna ancora in lunetta. Li mette entrambi. Il piccolo Kee Kee intelligentemente fa fallo su McIntyre impendendo un’altra tripla. Il play senese realizza con freddezza. Nuovo giro dalla linea della carità, questa volta è il turno di Zukauskas, ancora glaciale. Ribaltamento e McIntyre segna, sembra una bomba, ma gli arbitri dicono da due punti. Pianigiani chiede l’istant replay, ma la moviola consegna la vittoria a Pesaro che batte meritatamente la schiacciasassi del campionato piombando come un fulmine a ciel sereno in semifinale. 78-77 il concitato finale.
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