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Mister Tavoloni elogia il Pesaro Five |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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giovedì 07 febbraio 2008 |
| L’allenatore-giocatore: “Più che una squadra è una famiglia,
ma attenzione, la salvezza è ancora lontana”
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| Trentasei
anni di classe brasileira occidentalizzata in un fisico da ventenne
o poco più. Due piedi che incantano in un cervello da scienziato del
pallone. L’allenatore-giocatore del Pesaro Five Cesar Tavoloni è
il valore aggiunto di una compagine di calcio a 5 che nel girone C di
serie B sta facendo cose ben al di là di ogni più rosea previsione.
Il settimo posto dopo 18 giornate con 25 punti incamerati erano tanti
anche per l’ottimismo estivo del presidente Carlo Mercantini e dei
due vice Riccardo Luponio e Lorenzo Cerreti.
“Siamo
contenti dell’andamento generale ma ancora non abbiamo fatto nulla.
La salvezza è ancora lontana”. Dopo l’impresa sui cugini del
Palextra Fano, da vecchia volpe del calcio a 5 Tavoloni si traveste
da pompiere. Ben sa che il mantenimento della categoria passa dalle
prossime sfide, a cominciare da quella di sabato prossimo in quel di
Montesilvano, nella tana di una compagine all’andata battuta per 2-1.
Il 27 ottobre scorso a Soria gli abruzzesi ben impressionarono l’allenatore-giocatore
del Pesaro Five, colui che con la propria esperienza ha completato alla
perfezione l’abnegazione e la preparazione di mister Fabrizio Pianosi,
tanto da fargli affermare: “Dopo averli visti all’opera all’andata
non riesco a capire come il Montesilvano possa essere così giù in
classifica. Avrei scommesso in un loro piazzamento a ridosso delle prime
cinque. Questo perché giocarono una buonissima partita. Sabato dovremo
essere molto bravi. Sarà una gara difficilissima ma 3 punti sono fondamentali
per la nostra salvezza”. Questo il Tavoloni-pensiero anche se,
classifiche alla mano, in casa pesarese pure un pareggino non sarebbe
da buttar via se non fosse che i ragazzi di Pianosi fino ad oggi hanno
mostrato un’allergia strana al segno X: solo un pari e patta in 18
gare. Da un certo punto di vista, meglio così.
Cesar
Tavoloni è sbarcato in Italia nel ’99. Nel suo curriculum professional-sportivo
Petrarca Padova e Cus Chieti in serie A, Treviso e Marca Trevigiana
in A2, Mareno di Piave in serie B. Poi, l’estate scorsa, l’approdo
a Pesaro. Contento della scelta? “Contentissimo
– la risposta senza indugi –. Il Pesaro Five più che una società
di calcio a 5 è una famiglia. La città mi piace un mondo e poi c’è
il mare, il che – per noi brasiliani
– è molto importante”. Veramente un grande colpo quello messo
a segno dal presidente Carlo Mercantini e dal suo staff. Chi lo ha visto
all’opera anche solo una volta comprende il valore del giocatore.
Per chi non avesse ancora avuto una simile fortuna, bastino le 3 presenze
nella nazionale azzurra di calcio a 5. “Sì, perché sono italo-brasiliano
avendo un nonno proprio marchigiano, più precisamente di San Severino
Marche. Come ho iniziato col calcio a 5? A scuola. In Brasile si comincia
subito con il calcetto. Ho provato anche col calcio a 11 ma non mi trovavo”.
Vista la carriera lucente su un campo “ridotto” fatto di listelli
di parquet o di fili d’erba sintetici, meglio così… è proprio
il caso di dirlo.
(Comunicato stampa)
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