Il
derby, teoria zemaniana d’annata a parte, è sempre una partita particolare.
Un match dai forti contenuti agonistici legati a ragioni di campanile
sportivo. Una teoria che vale a maggior ragione quando nel mezzo ci
sono Pesaro e Fano. La città di Rossini e la città della fortuna.
Ma qui le scorie del calcio a 11 non sono – grazie al Cielo – così
becere e assillanti.
“Pesaro
Five-Palextra Fano è un derby e come tale non può che essere sentito
– la dichiarazione del vicepresidente del Pesaro Five Riccardo Luponio,
33 anni, una carriera d’avvocato ben avviata e una passione viscerale
per il calcio a 5 –. Tra noi e
loro non c’è alcun tipo di rivalità
esageratamente negativa, anche se una sorta di competizione sportiva
con coloro che vediamo un po’ come modello da emulare esiste. D’altronde
loro sono un club di altissimo livello già da diversi anni. La nostra
società è giovane e quindi in parte
ci ispiriamo a loro. Detto questo abbiamo la presunzione, tra virgolette,
di poter essere alla loro altezza. D’altronde in classifica ci precedono
solamente di 4 punti”.
Già,
perché quello che andrà in onda sabato alle 15 sul sintetico davanti
alla chiesa parrocchiale di Soria sarà uno scontro importantissimo
per la classifica. “Se a inizio anno mi avessero detto a questo
punto della stagione saremmo stati
settimi gli avrei riso in faccia – ammette sincero Riccardo Luponio
–. Fino ad oggi, però, abbiamo dimostrato di
potercela giocare alla pari con tutti, tant’è che
anche le sconfitte sono scaturite da episodi.
I calciatori in rosa hanno dimostrato di valere
pure in serie B. Il mio bravo va a tutti, nessuno escluso, ma una menzione
particolare mi sento di farla a Rosario Messina, che sta andando ancora
meglio dell’anno passato. Per ora siamo contentissimi, ma per salvarci
ancora mancano 12-15 punti di qui alla fine”. Più realista del
re.
Il
vicepresidente del Pesaro Five tesse le lodi del duo di allenatori del
club del patron Carlo Mercantini. “L’arrivo di Tavoloni è stato
fondamentale – il pensiero di Luponio –: senza di lui sono
convinto che saremmo stati più indietro in classifica. Ha portato esperienza
e al contempo una ventata d’aria nuova, che si compensa alla perfezione
con la dedizione e le capacità notevoli
di Pianosi. Sono soddisfattissimo di questa stagione di serie B che
spero sia la prima di una lunga serie. Poi,
tra qualche anno, chissà”. Come a dire, vietato mettere limiti
alla Provvidenza.
Contro
il Palextra sarà battaglia sportiva in piena regola. “Una gara
dai forti contenuti agonostici – avverte il tecnico Fabrizio Pianosi
–. Ai ragazzi ho detto di rimanere
concentrati senza pensare al risultato. I fanesi sono la formazione
che forse ci hanno messo più in difficoltà dall’inizio dell’anno
ad oggi. Adesso sono un po’ calati, ma sulla carta il Palextra è
squadra fortissima. Avrà perso il bomber Favetti, passato al Civitanova,
ma ha il capocannoniere del torneo
che si chiama Sartori. Bravissimo anche il difensore argentino Perez,
ma è riduttivo parlare dei singoli. Tutto il collettivo
del Palextra è notevole. Comunque niente paura: dobbiamo crederci.
Il Pesaro Five può farcela”.
(Comunicato stampa)
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