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Lorenzo Rossi si dimette PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
mercoledì 28 novembre 2007
logo-vispesaro.gifIl numero uno della società biancorossa lascia la presidenza con un intervento dai forti toni polemici; assieme a lui se ne vanno anche quindici soci. Ed ora quali gli scenari per la Vis?
In un'affollatissima conferenza stampa il presidente vissino annuncia ufficialmente le sue dimissioni.

Ecco il testo integrale del suo intervento.

Impossibilitato a svolgere appieno le mie funzioni vi comunico le mie dimissioni da presidente della Nuova Vis Pesaro 2006, dimissioni che ho già annunciato lunedì sera al termine del consiglio di amministrazione. Accanto a me ci sono i soci che hanno sofferto ma condiviso questa mia decisione che rappresentano all’incirca il 49% del capitale, e da questo momento mettono a disposizione tale quota a coloro che volessero subentrare. Per l’esattezza sono Secchione Antonio, Vetrari Paolo, Rossetti Riccardo, Braccioni Stefano, Annibalini Cinzia, Canti Amedeo, Ferri Luca, Ceccaroli Anna Maria, Morazzini Mario, Nicolini Anna, Ferri Marco, Azzolini Luca, Rossetti Marco, Mercantini Carlo e Martinetti Silvano.

Sono arrivato a tale scelta per il bene della Vis, per la tutela della mia dignità e dei miei più stretti collaboratori. Ricordo la passata stagione e i primi mesi di questa fatta di sacrifici e di impegno, che mai avevo profuso, ma ero impegnato nella gestione di una società nella quale svolgevo appieno il mio ruolo. E le mie quotidiane attenzioni ci avevano consentito di vincere nel primo anno di rinascita del calcio a Pesaro sia il campionato che la Coppa Italia.

Avevo creato e instaurato una gestione rispettosa sia nei confronti dei giocatori, dei tecnici e di tutti i collaboratori, avevo creato quel fondamentale rapporto di stima e di collaborazione reciproca come si conviene nelle migliori famiglie. Tutto questo clima purtroppo non c’è più, e soprattutto nell’ultimo mese e mezzo è stato instaurato il metodo del terrore e della caccia alla streghe, del pressapochismo, giocatori mandati via in malo modo, giocatori che hanno chiesto di andare via (Vele), oggi impera la confusione e atteggiamenti poco professionali, devo dire e non volevo crederci ma aveva ragione Bruscoli quando cacciò Muratori dopo pochi mesi. Questa società è ora una delusione sul piano umano, il team manager sul quale all’unanimità avevo portato circa 45 giorni oro sono l’intero c.d.a., nonostante che il socio Mercantini che avevo appoggiato avesse fatto il nome di Cioncolini, ha dimostrato atteggiamenti non univoci e comportamenti millantatori, uno che non escludo che possa essere telecomandato anche da qualche palazzo istituzionale. Si è permesso tanto, il giorno prima di iniziare il suo lavoro sparando sul suo presidente definendolo una mela marcia che deve essere cacciato perché la cordata vincente è ormai rappresentata e diretta dal vicepresidente Cafiero. E’ questo vi dice tutto.

Ed è lo stesso che presentare alla moglie una richiesta di diventare socio, e la fa pervenire da una tabaccheria del centro via fax, richiesta di acquisizione del 20%, senza avere certamente parlato di alcunché con il sottoscritto. Uno che quando veniva allo stadio sparava a raffica sui procuratori e da quando gestisce in primis non ci sono solo sugli spalti con ingressi gratuiti da lui forniti più procuratori che spettatori, ma altresì diverso giocatori presi ultimamente sono arrivati tramite procuratori. Personalmente non mi meravigliavo prima né mi meraviglio adesso, mi stupisco invece di chi gridava al lupo ed adesso invece mi domando cosa sia cambiato. La verità è che orami i giocatori in grandissima maggioranza hanno l’angelo custode.

Ma sino a qui ho lasciato correre, ma tutto questo ora diventa miscela esplosiva soprattutto guardando la gestione sue e di quel piccolo uomo G.Luca De Angelis che si è messo a fare il direttore d’orchestra, sul quale devo ammettere che aveva ragione il presidente della Cingolata che in tv lo aveva definito non all’altezza di questa categoria (8 partite, 6 sconfitte, 2 pareggi e l’eliminazione dalla Coppa Italia). E pensare che io avevo chiesto il cambio di Fulgini dopo 6 partite e 6 punti.

A tutto ciò devo aggiungere che questo allenatore, anche se questo termine è pure eufemismo, ha sostanzialmente cambiato squadra, indicando personalmente lui tutti gli arrivi, mi sembra che siamo arrivati a 13, facendo pesare sulle tasche della società oltre 50.000 euro in più per questa stagione sportiva. Fossero almeno serviti a qualcosa, questa squadra, che non lo è, ma singoli acquistati in condizioni fisiche disastrose che non legano neanche con l’allenatore che li ha voluti, non ha motivazioni, non ha un’anima ma soprattutto non ha un gioco.

Partendo da tutto ciò lunedì ho chiesto al consiglio di azzerare tutto, con l’unico obiettivo realista che ci rimane quello di non retrocedere. Risultato 50% a favore 50% contro. Tutto rimane così, alla difesa dei raccomandati, per non ammettere di avere sbagliato hanno scelto lo status quo.

Ho deciso pertanto di allontanarmi: per salvare il salvabile, e per non prendere io, di fronte a tutta la città che giustamente deve sapere le responsabilità che non ho affatto.

Invece vedete il sottoscritto che ha avuto un unico merito e privilegio, quello di avere fatto rinascere il calcio a Pesaro e di avere con il suo lavoro grazie alla stima ed all’amicizia che gode nella città consentito di apportare nelle casse della società nella passata stagione oltre 400.000 euro. Dico 400.000 a fronte dei 1000 dell’avvocato Gori, dei 5000 del noto notaio Cafiero e dell’amico avvocato Barbieri e di Fulvio Urbinelli.

In questa nuova stagione sportiva ad oggi con il mio lavoro già fatto affluire nelle casse della società oltre 250.000 euro con l’intendimento di apportarne ancora.

Dico queste cose non certamente per polemica, né per autoelogiarmi ma per la pura e semplice verità dei fatti.

Soci che nella sostanza pensano solo alle quote, è una continua caccia al socio, ad avere continuamente maggioranza, ma se le maggioranze servono a non vedere, a non rispettare le regole, preferisco non farne parte. Maggioranze fra l’altro non rispettose nemmeno del progetto iniziale sul quale avevo iniziato l’operazione di fund raising, anzi si continua a dire che non si conosceva.

C’è un clima ormai di incomunicabilità ed il sottoscritto è prigioniero ed ostaggio. Ho deciso di dire basta perché la misura è colma, anche perché il mio tempo libero anche se sono pensionato lo posso dedicare altrove visto che non percepisco alcun compenso per il ruolo svolto fino ad oggi. Quando in società vengono a mancare i principi base che sono il rispetto e la fiducia, penso che sia giusto togliere il disturbo.

Questo è il clima, ed è giusto che coloro che restano lavorino con tutta la serenità e tranquillità possibile perché l’unico bene che ci dovrebbe accomunare è l’amore e la passione per la nostra squadra cittadina.

Con molta tristezza, noi tutti abbiamo deciso di abbandonare la nave che sino ad oggi era probabilmente troppo carica, per farla andare più speditamente, con il vento in poppa, questo ovviamente è il mio e il nostro augurio.

 
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13.
Giornata
14.
Giornata
15.
Giornata
Azzurra - Futbol Pesaro 0:2
Belvedere - Pergolese 1:1
Filottranese - Marchionni 3:0
Tavoleto - Fabriano 1:0
Offagna - San Marcello 1:1
Real Metauro - Ostra 0:1
S.Orso - Falconarese 0:1
Sirolo N. - Passatempese 2:0
Vallesina - New Relax 0:0
Falconarese - Belvedere 0:1
Passatempese - Real Metauro 1:2
San Marcello - Filottranese 1:3
Marchionni - Azzurra 0:1
Fabriano - Vallesina 0:1
Futbol Pesaro - Tavoleto 1:0
New Relax - S.Orso 1:0
Ostra - Offagna 2:0
Pergolese - Sirolo N. 0:0
Azzurra - San Marcello -:-
Belvedere - New Relax -:-
Filottranese - Ostra -:-
Tavoleto - Marchionni -:-
Offagna - Real Metauro -:-
Pergolese - Passatempese -:-
S.Orso - Fabriano -:-
Sirolo N. - Falconarese -:-
Vallesina - Futbol Pesaro -:-
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